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In queste ultime settimane, si è molto discusso della richiesta del Presidente Ahmadinejad di visitare il carcere di Evin, dove la maggior parte dei prigionieri politici iraniani è richiusa. Il Capo della Magistratura iraniana, Sadegh Larijani, ha rifiutato di concedere al Presidente iraniano il diritto di accedere ad Evin, generando una nuova battaglia politica nell’establishment della Repubblica Islamica. Nonostante le apparenze, la disputa non coinvolge i sentimenti umanitari di Ahmadinejad, ma la lotta per il potere tra le diverse fazioni politiche iraniane: Ahmadinejad intende visitare simbolicamente Evin per incotrare Ali-Akbar Javanfekr, ex consigliere per la stampa del Presidente iraniano, ora incarcerato con l’accusa di aver agito contro lo Stato per aver scritto un articolo critico in merito alle norme imposte alle donne per quanto concerne il vestiario. Dall’altra parte, Sadegh Larijani sostiene il fratello Ali, speaker del Parlamento iraniano e uno dei possibili candidati nelle prossime elezioni presidenziali del 2013. Insomma, un affare di Stato…

Predendo spunto da un articolo del giornalista iraniano Ja’far Mohammadi, pubblicato su Asr-e Iran e Aftab News, consigliamo ad Ahmadinejad 14 luoghi alternativi da visitare in Iran, per vedere come davvero vivono i cittadini della Repubblica Islamica:

  1. i Bazaar di Teheran, centro dell’economia iraniana, dove all’inizio di ottobre è scoppiato uno sciopero contro le politiche economiche del Governo;
  2. il Mercato delle Valute Estere di Teheran, per valutare lo stato del Rial – la moneta iraniana – dopo la svalutazione radicale subita negli ultimi mesi;
  3. il Centro di Transazioni delle Monete Estere di Teheran, dove il Presidente potrebbe constatare le motivazioni l’assenza di investitori esteri in Iran e l’aumento dei prezzi;
  4. un Agenzia Immobiliare ovunque in Iran, dove Ahmadinejad potrebbe vedere come oggi quasi nessun iraniano può permettersi di comprare una casa;
  5. un Ospedale in Iran: qui il Presidente potrebbe vedere quanto costa un trattamento medico e la drammatica situazione del sistema sanitario iraniano;
  6. l’Organizzazione per il Registro della Popolazione: qui Ahmadinejad potrebbe verificare l’aumento del 6% dei divorzi e la diminuzione del 5% dei matrimoni in Iran;
  7. un Internet Caffè in Iran: Ahmadinejad potrebbe controllare le sue email  e vedere dalla Rete la sofferenza della popolazione iraniana;
  8. il Cimitero di Behesht Zahra nel sud di Teheran: qui Ahmadinejad potrebbe verificare l’incremento dei morti nella capitale per inquinamento;
  9. il Centro per il Traffico di Teheran: qui il Presidente potrebbe verificare l’alto numero dei morti per incidenti a Teheran dovuti alla scarsa qualità delle macchine e la pericolosità delle strade;
  10. un visita notturna nelle strade di Teheran, per vedere sotto i ponti della capitale l’alto livello della delinquenza, l’elevato numero di prostitute e di giovani drogati;
  11. una visita nella zona industriale del Paese, per tastare le difficoltà delle fabbriche e degli imprenditori;
  12. una visita all’interno delle fabbriche, parlando con i lavoratori (pubblici e privati) da mesi senza stipendio;
  13. le Agenzie di Taxi, per vedere quanti professionisti (medici, avvocati, imprenditori, etc etc)si sono trasformati in taxisti per sopravvivere;
  14. una vicina drogheria, per vedere l’incremento dei beni alimentari primari (diretto riferimento alle dichiarazioni di Ahmadinejad in merito al fatto che la sua locale drogheria è economica…).

Difficile credere che Ahamadinejad accetterà di mettere in atto questo “tour” per l’Iran…d’altronde a lui della reale situazione del popolo iraniano interessa ben poco…All’estrablishment iraniano, in effetti, interessa di più visitare centri come Parchin, dove il “turismo va a bomba“…