Posts contrassegnato dai tag ‘Silenzio’

Oggi, 27 gennaio, in quasi tutto il mondo si celebra la Giornata della Memoria, una giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto, istituite dalle Nazioni Unite nel 2005. Come abbiamo detto, purtroppo, questa giornata si celebra in QUASI tutto i Paesi del globo, perché ci sono diversi Stati che – prevalentemente per ragioni politiche – rifiutano di riconoscere la veridicità storica. 

Tra i Paesi capofila del non-ricordo, figura sicuramente la Repubblica Islamica dell’Iran, uno Stato dichiaratemene negazionista. Peggio: non solo l’Iran non ricorda l’Olocausto, ma promuove attivamente conferenze e incontri volti a dare visibilità a chi, in Occidente, cerca di convincere il mondo che si tratta solamente di un complotto “massonico e giudaico”. 

Ali Khamenei, Guida Spirituale dell’Iran e uomo più potente della Repubblica Islamica, ha personalmente sfruttato ogni occasione – e ogni mezzo di comunicazione, in primis Twitter – per affermare la falsità della Shoa’ e ‘spiegare’ le ragioni per cui Israele – Stato creato dall’ONU per dare un focolare nazionale al Popolo Ebraico –  deve essere distrutto (Twitter).

aaaaa

Ora: durante TUTTE le visite del Presidente Rouhani a Roma – ovvero del Presidente del regime negazionista iraniano – NESSUN rappresentante istituzionale italiano ha detto UNA SOLA PAROLA  sulla questione. A poche ore della Giornata della Memoria, in un Paese che ha attivamente contribuito all’Olocausto, nessuno ha avuto il coraggio di alzare un piccolo dito mignolo e dire: “ok il dialogo, ma ci sarebbe qualche cosina su cui pretendiamo che cambiate registro“.

Oggi inizia la Giornata della Memoria e Hassan Rouhani e’ ancora in Italia. Per la precisione, ci restera’ sino alla tarda mattinata, per poi spostarsi della vicina Francia. A Parigi, speriamo sinceramente che la musica – almeno nelle apparenze – sia estremamente diversa da quella “censurata” in Italia.

Che almeno nella patria della Rivoluzione delle Liberia, sia mantenuta quella dignità del Ricordo, che l’Italia quest’anno ha svenduto per qualche dollaro in più… 

#PerNonDimenticare

giornata della memoria

Come già affermato, Rouhani e’ arrivato in Italia in pompa magna e ha ricevuto un accoglienza da Presidente americano. La scorta Rouhani e’ lunga quanto quella di Obama e per il rappresentante iraniano sono state addirittura coperte delle statue di nudo presso i Musei Capitolini.

Nei giorni che hanno preceduto l’arrivo di Rouhani, numerose organizzazioni – prima fra tutti Nessuno Tocchi Caino – hanno denunciato gli abusi commessi Iran, chiedendo che il rapporto con la Repubblica Islamica fosse costruita sulla base di condizioni chiare in materia diritti umani, di esecuzioni capitali, di rispetto della donna e di finanziamento al terrorismo internazionale (NTC).

Possiamo ampiamente dire che, almeno sinora, niente di tutto questo e’ stato recepito dalle istituzioni italiane. A sole 24 ore dalla Giornata della Memoria, niente e’ stato detto dai rappresentanti politici italiani in merito al negazionismo del regime iraniano, in merito alle minacce contro Israele e in merito alle milizie jihadiste sciite sparse per tutto il Medioriente. Non solo: tra i Memorandum firmati tra le società italiane e quelle iraniane, si possono chiaramente leggere nomi di gruppi direttamente o indirettamente legati ai Pasdaran (tra cui la Wagon Pars Co. e la Meraj Airlines, quest’ultima sanzionata dagli Usa per sostegno al terrorismo).

Ad ogni modo, considerando il drammatico controllo dei Pasdaran sull’economia iraniana, non deve stupire quanto sta accadendo (e che prevedibilmente si ripeterà in tanti altri Paesi del mondo). Piuttosto, possiamo ritenere che il viaggio di Rouhani a Roma e i silenzio che lo stanno accompagnando, debbano decretare la parola fine ad alcune ipocrisie.

Prima fra tutti, l’ipocrisia che vede la diplomazia Italiana in prima fila nella promozione della Moratoria Internazionale contro la Pena di Morte. Serio o non serio che sia questo impegno, quando le maggiori cariche istituzionali italiane decidono di non dire una sola parola in merito, incontrando il rappresentante del Paese che maggiormente impicca esseri umani (2277 in meno di due anni e mezzo), e’ necessario avere il coraggio della coerenza. 

L’Italia, in coerenza con l’indifferenza avuta verso questo tema durante la visita di Rouhani a Roma, dovrebbe dichiarare la fine del suo impegno verso l’approvazione della Moratoria contro la Pena di Morte nel mondo.

E’ questione di credibilità, una credibilità che deve esser espressa anche con parole gridate a voce alta…

velo 2