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Pubblichiamo il video dell’intervista rilasciata alla CNN da Susan Rice, Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Barack Obama, in merito all’accordo nucleare tra il 5+1 e l’Iran. Come vedrete dal video, incalzata dal presentatore Wolf Blitzer, l’Ambasciatrice Rice e’ costretta ad ammettere che:

non ci saranno ispettori di nazionalità americana nel team AIEA che si andrà in Iran per ispezionare i siti nucleare. In altre parole, nessuno potrà assicurare che gli ispettori AIEA di altre nazionalità. In altre parole il giudizio dipenderà quindi da ispettori di Paesi che, potenzialmente, potrebbero non avere interesse riapprovare nuove sanzioni contro l’Iran…;

l’Iran potrà usare i soldi del sanction lifting per finanziare il terrorismo internazionale e che la questione del finanziamento internazionale del terrorismo, non era un argomento del negoziato con l’Iran. Un crimine per cui l’Iran e’ stato sanzionato con la Risoluzione 1803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (testo risoluzione)

l’Iran potrà usare i soldi del sanction lifting per aumentare i finanziamenti ai Pasdaran, ovvero coloro che controllano materialmente il programma nucleare e missilistico iraniano. Programmi clandestini per i quali l’Iran e’ stato soggetto alle risoluzione ONU e alle sanzioni internazionali (si legga la Ris. UNSC 1929 del 2010);

grazie al sanction lifting l’Iran potrà inviare liberamente i soldi per salvare il regime di Bashar al Assad. Soldi che permetteranno al regime siriano di restare in vita, di aumentare i massacri di Damasco contro i civili siriani e di perpetuare la continuazione del conflitto.

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La storia che vi raccontiamo è fatta di dolore e sofferenza. E’ la storia di Maryam Naghash-Zargaran, anche nota come Nasim, una giovane ragazza iraniana, arrestata dal regime solamente perchè cristiana. Nasim è stata fermata dalla polizia nell’inchiesta che ha coinvolto il Pastore Saeed Abedini, anche lui oggi rinchiuso nelle prigioni iraniane. Nasim, infatti, è una seguace del cristianesimo protestante e membro della “God Church”. Soprattutto, però, Nasim volontaria nell’orfanotrofio costruito dal Pastore Abedini nel 2012 presso Rasht. Come noto, i Mullah non hanno gradito l’attività pastorale di Saaed Abedini e lo hanno incarcerato con l’accusa di apostasia e di rappresentare una minaccia “contro la sicurezza nazionale” (Abedini è stato condannato a 8 anni di carcere…).

Arrestata nel 2012, Nasim è stata rinchiusa nel carcere di Evin, ove sono detenuti molti prigionieri politici e di coscienza. Come per il Pastore Abedini, anche per lei l’accusa è quella di apostasia – per essersi convertita dall’Islam al cristianesimo protestante – e di “minaccia alla sicurezza nazionale”. Solo per aver deciso di abbandonare l’Islam, la Corte ha accusato Nasim di essere connivente con i nemici della Repubblica Islamica e l’ha condannata a 4 anni di detenzione nel luglio del 2013. Purtroppo, le condizioni detentive in cui è stata detenuta la giovane Nasim, 35 anni appena, sono sempre state pessime e degradanti. Per questo, il cuore di Nasim ha cominciato a crollare, fino a quando non è sopraggiunto un attacco di cuore. Solo allora, il regime è stato costretto a rilasciarle un permesso per motivi medici.

Al peggio, però, non c’è mai fine: ritornata in carcere dopo il permesso medico, Nasim ha subito un controllo di sicurezza “particolare”Costretta a spogliarsi nuda davanti ad altre prigioniere, Nasim è stata palpeggiata e molestata in maniera del tutto inumana. Alla violenza fisica delle guardie, si è aggiunta quella psicologica: insieme ai palpeggiamenti, la sicurezza ha aggiunto anche una serie di insulti e offese che hanno umiliato pubblicamente Nasim.

Chiediamo la liberazione immediata di Maryam Naghash-Zargaran (Nasim) e di tutti gli oltre 50 cristiani presenti nelle carceri iraniane, arrestati e condannati unicamente per motivi religiosi!

Tu puoi liberarla! Firma la petizione per la liberazione di Maryam!

http://goo.gl/5F1yGx

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