Posts contrassegnato dai tag ‘Shoa’

1453907017813_cached

Oggi, 27 gennaio, è la giornata internazionale dedicata al ricordo dell’Olocausto. Una giornata stabilita dalle Nazioni Unite, con una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 24 gennaio 2005, alla vigilia della commemorazione dei sessanta anni dalla liberazione sovietica del campo di concentramento di Auschwitz.

Purtroppo, mentre il mondo ricorda questa tragedia, molti Paesi Occidentali e democratici, continuano a implementare le relazioni diplomatiche ed economiche con il regime iraniano. Un regime fondamentalista e islamista che, putroppo, ha fatto del negazionismo e dell’antisemitismo, una caratteristica ideologica vitale. Teheran, infatti, non solo non riconosce la veridicità dell’Olocausto, ma attivamente promuove conferenze e concorsi di vignette, il cui scopo dichiarato è dimostrare la falsità della Shoàh. Peggio, il primo promotore di questo negazionismo è lo stesso Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran e figura più importante del regime (No Pasdaran).

Con l’arrivo di Rouhani alla Presidenza, Teheran ha provato a smorzare i toni sul tema rispetto al periodo di Ahmadinejad. Purtroppo, la verità non si può nascondere e non basta parlare in inglese per poterlo fare. Quando il Ministro degli Esteri raniano Zarif, intervistato negli USA, provò a disconoscere che Khamenei fosse un negazionista, appena tornato in Iran il Parlamento lo ha chiamato d’urgenza a conferire con una commissione speciale ed essere costretto a ritrattare quanto affermato all’estero (Adnkronos). Lo stesso Rouhani, durante una intervista alla CNN, sembrò confermare la condanna dell’Olocausto. Bastarono solamente poche ore, per capire che la traduzione dal farsi all’inglese non era stata corretta e che Rouhani non neanche menzionato il termine “Olocausto” e che aveva demandato agli storici un giudizio su questo periodo storico (Daily Beast).

La questione dell’antisemitismo iraniano, non è solo una questione di follia ideologica e di propaganda da parte del regime. Nell’antisemitismo iraniano, esiste una tremenda attualità chiamata antisionismo. Teheran lavora attivamente non solo per la cancellazione di Israele dalle mappe – finanziando il peggior terrorismo regionale (Hezbollah, Hamas, Jihad Islamica) – ma anche organizzando e finanziando attentati terroristici contro centri ebraici nel mondo (esemplare quello contro il centro AMIA di Buenos Aires del 1994).

Purtroppo,  come si ricorderà, lo scorso anno di questi tempi – mentre si celebrava il Giorno della Memoria – l’Italia copriva le statue dei musei capitolini in onore di Rouhani, rappresentante di un regime antisemita e antisionista. Una vergogna nazionale e internazionale che fece il giro del mondo.

Se veramente si vuole dare un senso alla Memoria, non bisogna solamente prendersi solamente 24 ore l’anno per ricordare, ma anche agire concretamente perchè la storia diventi veramente maestra di Vita. La condanna e l’isolamento del regime iraniano antisemita, antisionista e negazionista, è una parte fondamentale del miglior modo di ricordare!

untitled

Nel video che vi proponiamo in basso, risalente al 2007, si può ascoltare un terribile discorso dell’Ayatollah Rafsanjani, morto due giorni or sono e seppellito oggi in Iran. Nel suo discorso, Rafsanjani praticamente giustifica lo sterminio degli ebrei avvenuto durante il periodo nazifascista.

Parlando davanti ad una folla di fedeli, Rafsanajni affermò che l'”Europa risolse un grande problema, il problema della minaccia sionista”. Secondo l’Ayatollah, infatti, all’epoca nazifascista gli ebrei – nelle parole dell’Ayatollah “i sionisti” – causavano gravi problemi ai Governi con “le loro proprietà e la loro propaganda”. Per questo, “quanto Hitler e i Nazisti fecero agli ebrei era in buona parte causato” dagli stessi comportamenti degli stessi ebrei. Nel ragionamento malato di Rafsanjani, i Nazisti eliminarono e cacciarono gli ebrei “per salvare l’Europa”. Una espulsione che ha trasportato “questa calamità” (gli ebrei), sul mondo mussulmano (con la nascita dello Stato di Israele).

Un veemente discorso antisemita che, ancora una volta, mostra il vero volto di un personaggio tutt’altro che moderato, ma intriso di fondamentalismo e razzismo.

Oggi, 27 gennaio, in quasi tutto il mondo si celebra la Giornata della Memoria, una giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto, istituite dalle Nazioni Unite nel 2005. Come abbiamo detto, purtroppo, questa giornata si celebra in QUASI tutto i Paesi del globo, perché ci sono diversi Stati che – prevalentemente per ragioni politiche – rifiutano di riconoscere la veridicità storica. 

Tra i Paesi capofila del non-ricordo, figura sicuramente la Repubblica Islamica dell’Iran, uno Stato dichiaratemene negazionista. Peggio: non solo l’Iran non ricorda l’Olocausto, ma promuove attivamente conferenze e incontri volti a dare visibilità a chi, in Occidente, cerca di convincere il mondo che si tratta solamente di un complotto “massonico e giudaico”. 

Ali Khamenei, Guida Spirituale dell’Iran e uomo più potente della Repubblica Islamica, ha personalmente sfruttato ogni occasione – e ogni mezzo di comunicazione, in primis Twitter – per affermare la falsità della Shoa’ e ‘spiegare’ le ragioni per cui Israele – Stato creato dall’ONU per dare un focolare nazionale al Popolo Ebraico –  deve essere distrutto (Twitter).

aaaaa

Ora: durante TUTTE le visite del Presidente Rouhani a Roma – ovvero del Presidente del regime negazionista iraniano – NESSUN rappresentante istituzionale italiano ha detto UNA SOLA PAROLA  sulla questione. A poche ore della Giornata della Memoria, in un Paese che ha attivamente contribuito all’Olocausto, nessuno ha avuto il coraggio di alzare un piccolo dito mignolo e dire: “ok il dialogo, ma ci sarebbe qualche cosina su cui pretendiamo che cambiate registro“.

Oggi inizia la Giornata della Memoria e Hassan Rouhani e’ ancora in Italia. Per la precisione, ci restera’ sino alla tarda mattinata, per poi spostarsi della vicina Francia. A Parigi, speriamo sinceramente che la musica – almeno nelle apparenze – sia estremamente diversa da quella “censurata” in Italia.

Che almeno nella patria della Rivoluzione delle Liberia, sia mantenuta quella dignità del Ricordo, che l’Italia quest’anno ha svenduto per qualche dollaro in più… 

#PerNonDimenticare

giornata della memoria

imagesCAEI1Z1M

Il regime iraniano non perde occasione per negare l’Olocausto e ribadire la sua ferma posizione negazionista. Questa volta, l’occasione è stata data dalla prossima visita dell’architteto di religione ebraica Peter Eisenman, noto nel mondo per aver realizzato il memoriale per l’Olocausto a Berlino. Eisenman è stato invitato a prendere parte ad una conferenza a lui dedicata il prossimo 13 e 14 maggio a Teheran, come la locandina che vi riportiamo informa. Come è possibile leggere, gli incontri si terranno presso l’International Conference Center nella Torre Milad, inagurata nel 2008 e classificata come la sesta torre più alta del mondo.

10259898_10152354388509061_4902082585876240181_n

Appreso del prossimo arrivo di Eisenman, il quotidiano Kahayn, voce della Guida Suprema Ali Khamenei, ha colto l’occasione per attaccare l’architetto americano e ribadire, che secondo il regime iraniano, l’Olocausto è una invenzione. L’articolo, di cui vi riportiamo sotto il testo originale in farsi, descrive il memoriale realizzato da Eisenman come un’opera dedicata ad un massacro inventato, denominato Olocausto. C’è di peggio: il pezzo di Kahayan descrive la presenza di Eisenman come un tentativo del “regime sionista” e degli Stati Uniti di introdursi all’interno della Repubblica Islamica e denuncia gli organizzatori iraniani dell’evento come appartenenti alla setta deviata dei Nizari (una corrente dell’Islam Ismaelita). Non è difficile prevedere che, gli sgherri del regime, agiranno a breve contro coloro che tentano di aprire l’Iran al mondo esterno.

ccc

khamenei holocaust

Dall’arrivo al potere di Rohani, il tema dell’Olocausto del popolo ebraico è stato  al centro di numerose polemiche in Iran. Come vi avevamo già detto e al contrario di quanto è stato scritto in Occidente, il Presidente Rohani non ha mai veramente riconosciuto la veriticità storica della Shoa, ma si è limitato ad una vaga e generale condanna di tutti crimini commessi dai nazisti, anche quelli contro gli Ebrei. Hassan Rohani, parlando negli Stati Uniti, si premurà però di aggiungere che, per quanto concerne le camere a gas, si tratta di un tema di responsabilità degli storici.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=wlvMkIdzxTI%5D

In Occidente, come suddetto, ci si affrettò immediatamente a scrivere che Teheran aveva cambiato posizione e che rigettava il negazionismo dell’ex Presidente Ahmadinejad. Purtroppo però. nonostante i piccoli passi avanti sul tema rispetto all’amministrazione precedente, la posizione ufficiale del regime iraniano in merito all’Olocausto non è cambiata per niente. A precisarlo, molto chiaramente, è stata la stessa Guida Suprema Ali Khamenei dal suo account su twitter: in un cinguetttio del 16 dicembre, infatti, Khamenei ha ricordato la data della condanna al carcere dello scrittore negazionista Roger Garaudy. Garaudy, prima comunista e poi convertito all’Islam, noto per aver negato l’esistenza delle camere a gas e per aver dichiarato affermato che nessuno sterminio del popolo ebraico è mai avvenuto da parte dei nazisti. Khamenei, non contento, ha postato anche una immagine in cui ha ricordato il suo incontro con Garaudy e la sua comparazione dei sionisti ai nazisti.

Insomma, in poche parole, la Guida Suprema ha riaffermato chiaramente la posizione negazionsita del regime iraniano in merito all’Olocausto. Ci chiediamo, ancora una volta, come possono i diplomatici occidentali incontrare i rappresentanti di un regime che nega il crimine più grave della storia. Il prezzo della legittimazione di questi terroristi, purtroppo, sarà la fine delle aspirazioni democratiche del popolo iraniano! 

khamenei holocaust

460x

Il Presidente iraniano Rohani, nell’intervista concessa a Christiane Amanpour e trasmessa dalla CNN, non ha mai riconosciuto la veriticità storica dell’Olocausto del popolo ebraico. A dirlo, si badi bene è lo stesso regime iraniano: Alaeedin Borujerdi, Capo della Commissione Esteri e di Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha infatti annunciato che Teheran intende portare in causa la CNN per la traduzione errata delle parole del Presidente iraniano. Per essere precisi, come scritto dall’Agenzia di stampa iraniana Fars News, Rohani ha riconosciuto che i nazisti hanno compiuto dei crimini durante la Seconda Guerra Mondiale, ma ha precisato che il tema della Shoa’ deve essere giudicato solamente dagli storici. In pratica, nessuna differenza sostanziale rispetto all’epoca di Ahmadinejad.

L’Agenzia Fars, quindi, ha pubblicato la versione esatta delle parole dette da Rohani al canale americano. Seconda la Fars, Rohani avrebbe detto testualmente: “Come ho detto prima non sono uno storico…ma in generale noi condanniamo ogni crimine commesso contro l’umanità dai nazisti, sia contro gli Ebrei che contro i non ebrei. Allo stesso modo condanniamo ogni crimine commesso contro ogni nazione, religione, persona o credo. Perciò, quello che i nazisti hanno fatto è condannabile, ma per gli aspetti di cui lei parla (la veriticità dell’Olocausto, NdA), si tratta di un aspetto che devono trattare degli storici e dei ricercatori“.

Una conferma indiretta in merito al pensiero di Rohani, ci arriva dalle parole espresse dal Presidente iraniano in un incontro tenutosi il 27 settembre a New York presso la Asian Society. In questa occasione, come si vede dal vide, rispondendo ad una domanda sull’Olocausto, Rohani non ha direttamente riconosciuto la veriticità delle camere a gas e dell’assassinio di sei milioni di ebrei, ma si è limitato ad una condanna generale dei crimini dei nazisti in cui (sic) “sono morti anche alcuni ebrei”. Insomma, come vi avevamo già detto qualche giorno fa, in Iran poco e niente è cambiato in merito al tema del negazionismo…purtroppo…

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=wlvMkIdzxTI%5D