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La detenuta iraniana Maryam (Nasim) Naghash Zargaran, imprigionata per essersi convertita dall’Islam al Cristianesimo, è stata trasferita nuovamente dall’ospedale al carcere di Evin. Maryam era stata ricoverata il 28 agosto scorso per gravi problemi di cuore. Il ricovero era arrivato solamente dopo una durissima protesta della detenuta stessa che, ormai disperata, aveva dichiarato per ben due volte lo sciopero della fame.

Ricordiamo che Maryam Zargaran è stata arrestata nel 2012 con l’accusa di apostasia, per aver scelto di abbandonare la fede mussulmana e convertirsi a quella cristiana. Nel 2013, quindi, Maryam è stata condannata dal giudice Mohammad Moghisseh a quattro anni di detenzione, con l’accusa di aver “messo a repentaglio la sicurezza nazionale”. Per mesi il regime le ha persino negate l’accesso ad un legale. Purtroppo la condanna è stata confermata dalla Corte d’Appello nel luglio del 2013. Paradossale che il regime accusi di mettere a repentaglio la sicurezza dell’Iran, una giovane donna che di mestiere faceva l’insegnante di musica per bambini….

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Maryam Zargaran è anche stata accusata dal regime iraniano di aver collaborato con il Pastore cristiano Saeed Abedini, in particolare di aver cercato di acquistare una proprietà al fine di costruirne un orfanotrofio per bambini. Ricordiamo che il Pastore iraniano-americano Saeed Abedini, arrestato nel 2013, è stato liberato da Teheran nel gennaio del 2016, come parte di uno scambio con gli Stati Uniti. Secondo le inchieste aviate dal Congresso Americano, la Presidenza Obama ha pagato all’Iran 400 milioni di dollari come riscatto.

Il pagamento (in euro e franchi svizzeri), come ormai provato, sarebbe avvenuto per mezzo di un aereo che, segretamente, sarebbe partito da Ginevra e atterrato in Iran con i soldi cash da consegnare al regime. Washington ha provato a giustificare questo pagamento come parte del rilascio di una serie di fondi iraniani congelati dagli Stati Uniti, in seguito alla presa degli ostaggi americani all’Ambasciata di Teheran nel 1979. Recentemente si è svolta una audizione in merito alla Commissione per i Servizi Finanziari del Congresso Americano, di cui vi proponiamo il video complete.

Per approfondire:

Hospitalized Christian Convert Ordered Back to Prison

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Ci risiamo: ancora una volta il regime iraniano ha minacciato il Pastore Saeed Abedini. Secondo quanto riporta il Boroujedi Civil Civil Rights Group (BCRG), il Pastore Abedini sarebbe stato preso dalla sua cella nel carcere di Rajai Shahr e rinchiuso in una stanza con due noti membri della sicurezza, identificati come Bahreini e Mozare. I due sono conosciuti dagli attivisti iraniani e sono ‘famosi’ per essere due crudeli torturatori. Secondo quanto riportano le fonti interne all’Iran, il Pastore Abedini sarebbe stato minacciato di essere presto accusato di nuovi crimini. 

Vogliamo ricordare che il Pastore Saeed Abedini e’ in carcere dal luglio 2012, dopo essere stato arrestato per essersi convertito dall’Islam al cristianesimo. Dopo la conversione, per anni, il Pastore Abedini aveva lavorato alla realizzazione di un orfanotrofio presso la città di Rasht. Il Pastore Abedini oltre alla cittadinanza iraniana, ha anche quella americana. La sua famiglia risiede ancora negli Stati Uniti e la stessa madre di Saeed ha deciso di fuggire dall’Iran dopo l’arresto del figlio (No Pasdaran).

Condannato ad otto anni di carcere con l’accusa – senza senso – di essere “una minaccia alla sicurezza nazionale”, il Pastore Abedini ha subito diverse torture fisiche e psicologiche in cella. Solamente nell’Agosto scorso, ad esempio, gli attivisti hanno riportato che Abedini e’ stato picchiato duramente in carcere, non solo dalle guardie, ma anche da alcuni compagni di cella (Christian Science Monitor).

Il Pastore Abedini e’ uno dei quattro irano-americani, attualmente nelle carceri della Repubblica Islamica. Gli altri tre sono: il giornalista Jason Rezaian del Washington Post, Amir Hekmati, ex marine americano e Robert Levinson, ex agente FBI, arrestato in Iran con l’accusa di spionaggio, ma probabilmente arrivato in Iran per indagare (privatamente) su uno smercio illegale di sigarette (CNN).

A questi iraniani con doppia cittadinanza, va aggiunto anche il caso di Omid Kokabee, giovane scienziato, arrestato per essersi rifiutato di collaborare con il programma nucleare iraniano. Omid e’ stato arrestato mentre tornava in Iran dal Texas, dove aveva vinto una borsa di studio. Per la sua liberazione si sono attivati persino 18 premi Nobel per la Chimica. In Italia, la ONG “Nessuno Tocchi Caino” ha lanciato una pubblica petizione in suo favore (Change.org).

Ricordiamo che, a dispetto della vergognosa propaganda del regime iraniano, l’inviato speciale dell’ONU Ahmad Shaheed, ha denunciato la presenza di almeno 92 cristiani nelle carceri iraniane, molti dei quali arrestati per motivi religiosi (Testo Report). Le recenti minacce al Pastore Abedini, potrebbero essere direttamente ricollegate all’accordo nucleare: l’Iran vuole far capire che, la firma su Iran Deal, non significa una apertura verso l’Occidente in merito ai diritti umani. 

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