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In un messaggio rilasciato dalla sua prigionia e pubblicato dal sito Kalame, il leader del movimento di protesta Onda Verde Mir Hossein Mousavi, ha reso pubblico il suo sostegno alle proteste popolari in corso in Iran in questi giorni.

Mousavi ha affermato che la decisione del Governo di aumentare il costo della benzina e’ totalmente irragionevole e che, le repressioni delle manifestazioni di piazza, sono assolutamente inaccettabili.

Per questa ragione, Mousavi ha paragonato la Guida Suprema Ali Khamenei allo Shah quando, nel 1978, egli diede l’ordine di reprimere le manifestazioni in Piazza Jadeh a Teheran (in Iran e’ noto come il Venerdì Nero). Mousavi ha esteso le sue condoglianze a tutte le famiglie delle vittime della repressione del regime iraniano.

Una posizione simile a quella di Mousavi e’ stata presa dall’altro leader dell’Onda Verde, Mehdi Karroubi che, sempre dalla sua prigionia, ha dichiarato che i manifestanti non sono nemici al servizio degli Occidentali, ma disperati che protestano contro la corruzione, le diseguaglianze e le umiliazioni che gli infligge il regime. Karroubi ha aggiunto che le dichiarazioni sulla “guerra economica” dei leader dell’Iran, sono solo una scusa per non affrontare i veri problemi del Paese.

Ricordiamo, come suddetto, che Mir Hossein Mousavi, sua moglie Zahra Rahnavard e Mehdi Karroubi si trovano agli arresti domiciliari dal febbraio del 2011, per aver guidato il movimento di protesta Onda Verde, nato dopo la rielezione farsa di Mahmoud Ahmadinejad alla Presidenza dell’Iran.

 

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Another Iranian Lawyer Sentenced to 30 Years of Imprisonment

E siamo a due, anzi a tre! Dopo la condanna di Mohammad Najafi e di Nasrin Sotoudeh, un altro avvocato iraniano difensore dei diritti umani e dei prigionieri politici, e’ stato condannato ad una pena pesantissima.

L’avvocato Amirsalar Davoudi e’ stato condannato a 30 anni di carcere – di cui 15 sicuramente da scontare – 111 frustate e 60 milioni di Rial di multa (ovvero 4000 dollari). Davoudi e’ stato arrestato il 20 novembre del 2018, con l’accusa di “diffusione di false informazioni, insulti a politici iraniani, insulti alla Guida Suprema e propaganda contro il sistema”. Secondo quanto dichiarato dalla moglie di Davoudi, Tannaz Kolahchian, l’avvocato avrebbe deciso di non presentare appello.

Come suddetto, si tratta nell’ennesima condanna contro i legali che si impegnano nella difesa dei detenuti politici. Prima di lui, Mohammad Najafi e’ stato condannato a 19 anni di carcere, Nasrin Sotoudeh a 33 anni di carcere e 148 frustate!

E’ tempo di dire basta a questo sopruso e di pretendere una condanna netta contro il regime iraniano e la liberazione di tutti i prigionieri politici, in primis degli avvocati indipendenti arrestati in questi mesi per aver rifiutato i diktat del regime!