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Raimondo Schiavone con l'esponente di Hezbollah Ali Daghmoush

Raimondo Schiavone con l’esponente di Hezbollah Ali Daghmoush (Fonte: Assadakah)

Ieri il dipartimento di Stato Americano, ha incluso due massimi esponenti di Hezbollah, nella lista dei terroristi. Il primo nome è quello di Mustafa Mughniyeh, figlio del terrorista Imad – ucciso a Damasco nel 2008 – e nipote del terrorista  Mustafa Badreddine, anche lui ammazzato in Siria nel Maggio del 2016. Il secondo nome incluso nella lista dei terroristi, è quello dello sceicco Ali Da’amoush – spesso anche scritto Ali Daghmoush – responsabile del Dipartimento Affari Esteri di Hezbollah. Secondo il Dipartimento di Stato Americano, Daghmoush usava la sua posizione per organizzazione “cover operations” nel mondo per Hezbollah, tra le quali la raccolta di materiale d’intelligence e il reclutamento di agenti (Long War Journal).

L’inclusione di Ali Daghmoush nella lista dei terroristi, deve preoccupare drammaticamente l’Europa e in particolare l’Italia. Per quanto concerne l’Europa, Daghmoush dimostra chiaramente che non esiste alcuna differenza tra il ramo politico di Hezbollah e quello militare. Entrambi, al contrario di quello che sostiene la UE, sono dediti al terrorismo, senza alcuna differenza di vedute e soprattutto di azioni. Per quanto concerne l’Italia, purtroppo, esiste una organizzazione che da anni vergognosamente intrattiene relazioni con Hezbollah e con i media affiliati al Partito di Dio (ovvero al Manar). Come sa bene chi segue No Pasdaran, si tratta di Assadakah, organizzazione sarda con ramificazioni di diverse parti d’Italia, tra cui la Lombardia e il Lazio.

Assadakah ha diverse volte inviato delegazioni in Libano, incontrando numerose volte proprio lo Sceicco Ali Daghmoush. Tra coloro che, per Assadakah, hanno incontrato il terrorista libanese c’è il leader dell’organizzazione Raimondo Schiavone, la rappresentante per la Lombardia Julia Shesternikova e l’attuale responsabile esteri- nonchè giornalista di al Manar – Talal Khrais (Assadakah.org). Incredibilmente, questa organizzazione ha più volte liberamente invitato esponenti di Hezbollah in Italia e continuamente, anche attraverso il sito “Sponda Sud”, fa liberamente propaganda non solo per i terroristi libanesi, ma anche per il regime iraniano e per il macellaio siriano Assad.

Nel Maggio del 2014, tra le altre cose, Assadakah ha ricevuto un “premio fedeltà” proprio dalle mani dello Sceicco Ali Darghmoush. Uno scandalo che denunciammo sulle pagine di No Pasdaran e che portò Assadakah a cancellare l’articolo in cui annunciava l'”onoreficenza” ricevuta dai terroristi libanesi (No Pasdaran). Qui di seguito la foto scattata a Schiavone, proprio con Darghmoush, in quella nefasta occasione.

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Ci chiediamo come sia possibile e accettabile, che in Italia lavori liberamente una organizzazione che non solo promuove posizioni politiche favorevoli a regimi repressivi e a gruppi terroristi, ma mantiene anche contatti con personaggi che finiscono in liste nere del Dipartimento di Stato Americano! Riteniamo che è tempo che questo scempio finisca e che vengano presi i dovuti provvedimenti! Riprotiamo infine, in basso, una intervista al terrorista Ali Darghmoush, girata proprio dai rappresentanti di Assadakah durante una loro visita in Libano.

Per approfondire sul lavoro di denuncia di No Pasdaran in merito alle attività di Assadakah:

https://nopasdaran2.wordpress.com/2013/10/03/hezbollah-iran-italia-assadakah/

https://nopasdaran2.wordpress.com/2013/10/04/nopasdaran-assadakah-hezbollah-sardegna-cagliari-iran-siria/

https://nopasdaran2.wordpress.com/2014/10/20/italia-hezbollah-terrorismo-assadakah-cagliari-meeting-vergogna/

 

 

 

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Si chiama George Haswani e, secondo quanto denunciato dall’Unione Europea, è l’uomo di contatto tra Assad e i terroristi dell’Isis. Pubblicamente, lo ricordiamo, Assad condanna i terroristi al servzio di al Baghdadi e chiama a raccolta il mondo per sostenere il suo regime, descritto come il solo baluardo della laicità davanti al fondamentalismo salafita. Sul terreno, però, le cose stanno diversamente: mentre Isis taglia le teste, distrugge i patrimoni culturali e minaccia tutto l’Occidente, Bashar al Assad fa affari direttamente con il Califfato Islamico.

Ecco quindi che, grazie alle sue buone entrature nel regime, George Haswani porta avanti il gioco sporco del regime baathista. Nativo di Yabroud, di fede cristiana, George Haswani è stato un manager presso la raffineria di Badia, prima di dimettersi e recarsi in Russia. Qui, dopo aver studiato ed essersi sposato, Haswani ha inziato a collaborare con alcune società energetiche russe ed è tornato in Siria aprendo una compagnia chiamata HESCO, attivia nel settore petrolifero e del gas. Per entrare nel business siriano, però, George Haswani mancava di un contatto diretto con clan del regime: ecco allora che Haswani prende la decisone di divorziare dalla moglie russa per sposare un’altra donna, di fede alwaita e in contatto diretto con gli Assad.

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Nel 2013, come noto, Isis ha conquistato diversi giacimenti petroliferi nella parte orientale della Siria. Tra gli impianti catturati, c’era anche quello di Taqba, direttamente gestito dalla HESCO. Secondo quanto denunciato dall’UE, questo impianto sarebbe oggi sotto la gestione congiunta degli uomini di George Haswani e dei terroristi di Daesh. Grazie a questo contatto, il regime di Assad riesce ad ottenere il petrolio a circa 20-30 dollari al barile (ben sotto il prezzo internazionale). Commentando la decisione dell’UE di sanzionare Haswani, il Ministro degli Esteri inglese Philip Hammond ha affermato che: “questa decione è l’ennesima riprova che la guerra di Assad ad Isis è una farsa e che egli sostiene i terroristi finanziariamente“.

Il bello è che, mentre l’Unione Europea all’unanimità dimostra la bestialità di Assad, in Italia c’è chi propone di riaprire l’ambasciata a Damasco. In prima fila ovviamente, c’è l’organizzazione sarda Assadakah che, recentemente, è riuscita ad infilare un ex Ministro di Assad (Mahdi Dahlala) nel board della Camera di Commercio Italo Araba. Questa organizzazione, guidata da Riamondo Schiavone, è come sapete la bocca dei terroristi di Hezbollah in Italia e attua una serrata attività di lobby per Assad e il regime iraniano.

Purtroppo, però, una richiesta ufficiale di riapertura della Ambasciata italiana a Damasco è arrivata anche da una Parlamentare italiana. A richiedere questa mossa diplomatica è stata la parlamentare del Pd Romina Mura che, con una interrogazione al Governo, ha affermato che: “L’avanzare dello Stato Islamico (e dei gruppi armati jihadisti) in Siria, in Iraq e in paesi come la Libia, a poche centinaia di miglia dal nostro paese, richiamano l’Italia e l’Europa a un deciso cambio di rotta nella lotta al terrorismo internazionale, eventualmente, anche rivedendo le posizioni, come ha fatto l’ONU, nei confronti di quei governi che hanno dimostrato di combattere contro organizzazioni che sono una minaccia, come hanno dimostrato gli attacchi in Belgio, Francia e Danimarca, per la sicurezza dell’Europa e la convivenza civile tra i popoli”.

A fronte di quanto dimostrato dall’Unione Europea, ci auguriamo che l’On. Mura abbia il coraggio di rivedere la sua posizione e riconoscere che, nonostante il male del salafismo sunnita, al centro del problema siriano resta ancora la figura – fascista e ingombrante – del dittatore Bashar al Assad.

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=BSztiaaMEv0%5D

 

 

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Nuovamente siamo costretti a parlarvi di Assadakah, l’organizzazione sarda al servizio dell’Iran, di Bashar al Assad e, soprattutto, di Hezbollah. Come forse ricorderete, già nell’ottobre del 2013, abbiamo denunciato come Assadakah avesse invitato in Italia due terroristi di Hezbollah: all’epoca si trattava di Abdallah Kassir, allora direttore di al Manar, e Ammar al Mussawi, responsabile relazioni internazionali dell’organizzazione terrorista libanese. Il 24-25 ottobre prossimo quindi, in occasione di un evento dal titolo “Meeting Internazionale delle Politiche del Mediterraneo”, Assadakah replicherà invitando a Cagliari altri due terroristi di Hezbollah: questa volta si tratta di Ali Fayyad, membro del Parlamento libanese, parte del blocco filo Hezbollah e Ibrahim Farhat, attuale direttore di al Manar, il canale TV del “Partito di Dio”.

Il meeting organizzato da Assadakah, ovviamente, è solo una scusa per progandare l’ideologia di questa organizzazione, promotrice di una politica estera italiana in favore di regimi massacratori come quello di Bashar al Assad e dell’Iran. A tal fine va ricordato che, nei mesi in cui Bashar massacrava i civili siriani, Assadakah si prendeva cura di organizzare viaggi di giornalisti italiani in Siria, al fine di presentare loro la versione della storia promossa dal regime. Ecco allora che, in pochi mesi, Bashar al Assad si è lentamente trasformato da spietato massacratore, in potenziale partner per l’Occidente nella guerra ad Isis. Con il piccolo particolare che, senza i massacri portarti avanti da Assad e i Pasdaran contro i civili siriani e l’opposzione moderata, sicuramente oggi il fenomeno Isis non sarebbe mai giunto al livello attuale. Senza contare che, proprio dai terroristi di Isis, Bashar al Assad compra illegalmente il petrolio (guarda caso…).

Ali Fayyad e Ibrahim Farhat, sono due esponenti di primo piano di Hezbollah che, in questi anni, hanno attivamente sostenuto i crimini di Assad e l’intervento di Hezbollah al fianco dei soldati siriani lealisti. Proprio l’intervento in Siria di Hezbollah e dei Pasdaran, vogliamo ricoprdarlo, è ciò che ha reso il conflitto siriano una vera e propria guerra tra sciiti e sunniti. L’arrivo di Fayyad, in particolare, dovrebbe preoccupare l’Italia: è stato proprio lui, lo ricordiamo, ad opporsi alla continuazione della missione Unifil 2, ove i soldati italiani fanno la parte del leone. Ibrahim Farhat, invece, è a capo di al Manar dal febbraio 2014: poco dopo essere stato nominato, Farhat si è recato dai sui padroni in Iran, ove ha incontrato anche i vertici dell’agenzia di stampa Tasnim News, la voce dei Pasdaran. Qui, per la cronaca, ha definito la Repubblica Islamica un “modello sublime”…la stessa repubblica che, in meno di un anno, ha impiccato oltre 900 esseri umani (e l’Italia, lo ricodiamo, è promotrice della Moratoria Internazionale contro la Pena di Morte).

Purtroppo al meeting di Assadakah prenderanno parte anche diversi rappresentanti di primo piano del giornalismo e della politica italiana: tra loro Alberto Negri, Toni Capuozzo, il Senatore Tonini (Pd), il Deputato Erasmo Palazzotto (M5S) e Massimo Zedda (Sindaco di Cagliari). A tutti loro chiediamo di ripensare la loro partecipazione al Meeting promosso da Assadakah. La lotta contro Isis e il jihadismo sunnita in Medioriente, infatti, non può giustificare il sostegno ad organizzazioni che, attivamente, promuovono la cooperazione con i terroristi della sponda opposta, ovvero i sostenitori di Hezbollah, Assad e dei Pasdaran. Si tratta di organizzazioni e regimi che, attivamente, hanno promosso una vera e propria jihad sciita in Medioriente, colpevole di innumerevoli massacri contro donne e bambini e prima causa del fenomeno dei milioni di rifuguati siriani nel mondo! Sostenere le idee di Assadakah, quindi, non favorirà sicuramente un Medioriente stabile, ne promuoverà quella riconciliazione di cui la regione ha bisogno. Al contrario, si continueranno a promuovere la lotta fratricita all’interno dell’Islam e le idee di odio verso l’Occidente che, la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, tutti i giorni diffonde.

Vi chiediamo di denunciare e lottare con noi per impedire l’arrivo dei due terroristi di Hezbollah in Italia!

Fermiamo questa vergogna!

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L’account Twitter dei Pasdaran continua destare interesse. Dopo la rivelazione del blog Good Morning Iran in merito al piano per attaccare una portaerei americana nel Golfo Persico, adesso una interessante notizia ve la diamo noi di No Pasdaran. In un tweet, pubblicato il 18 maggio scorso, le Guardie Rivoluzionarie hanno ordinato al gruppo terrorista Hezbollah il suo prossimo obiettivo: la conquista dell’intera Galilea. Il testo del tweet, in arabo, dice testualmente: “il primo obiettivo di Hezbollah è il pieno controllo della Galilea“. Il tweet è completato dalla mappa che vedete qui sotto, ad indicare geograficamente l’area che il Partito di Dio dovrebbe togliere al controllo israeliano.

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Hezbollah, come noto, è una creazione iraniana, un movimento terrorista fondato con il preciso scopo di esportare la rivoluzione khomeinista fuori dai confini dell’Iran. Nonostante si faccia passare come movimento di resistenza nazionale, Hezbollah occupa il sud del Libano da anni, non rispondendo in alcun modo alle normative del Governo centrale di Beirut. Gli unici comandamenti che il gruppo osserva, infatti, sono quelli che arrivano da Teheran, ultimo tra i quali è quello di intervenire massicciamente nel conflitto siriano. Con l’ingresso nella guerra civile in Siria, vogliamo ricordarlo, Hezbollah non ha solamente contribuito all’approfondimento delle divisioni tra sciiti e sunniti, ma ha anche provocato l’aumento esponenzia dei profughi siriani, costretti a fuggire dalla fuori omicida dei cecchini di Assad.

Anche in Italia, purtroppo, i sostenitori di questo gruppo terrorista non mancano. Primi fra tutti i membri di Assadakah, organizzazione guidata da Raimondo Schiavone, da sempre attiva nella promozione delle idee e degli interessi di Hassan Nasrallah. Ci auguriamo che l’Italia, Paese democratico, agisca presto per bloccare le attività di coloro che promuovono il terrorismo e il fondamentalismo religioso.

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Purtroppo, ancora una volta, siamo costretti a parlarvi di Assadakah, centro italiano che si definisce come “Italo-Arabo e del Mediterraneo”. Lo scopo apparente di questa organizzazione guidata da Raimondo Schiavone, è quello di promuovere gli scambi economici e culturali tra l’Italia e i Paesi del Mediterraneo. In realtà, in l’attività concreta degli associati è volta a promuovere gli ideali di gruppi terroristi come Hezbollah e di regimi repressivi come l’Iran e la Siria. Sul caso siriano, in particolare, Assadakah ha investito buona parte del suo tempo, organizzando viaggi ed interviste per diffondere la versione dei fatti di Bashar al Assad e dei suoi miliziani.

Lo scorso 5 maggio, quindi, Assadakah ha annunciato con felicità che il gruppo terrorista Hezbollah ha conferito “un’onorificenza di grado superiore a quella di merito al Segretario Generale del Centro Italo Arabo Raimondo Schiavone”. L’onoreficenza, per la cronaca, è stata consegnata direttamente dalle mani dello Sceicco Ali Daghmoush, braccio destro di Hassan Nasrallah e responsabile esteri di del Partito di Dio, tra coloro che mantengono direttamente i rapporti tra Hezbollah, Teheran, Damasco e Gaza. Da parte sua, ricevendo il premio, Raimondo Schiavone ha rivelato che che Assadakah collabora direttamente con Hezbollah sin dal 2006, allo scopo di affermare l’amicizia tra Italia e Libano. Nelle sue parole, però, Schiavone non chiarisce come mai, per sostenere i rapporti tra Roma e Beirut, Assadakah non dialoghi direttamente con il governo centrale libanese, preferendo invece mantenere rapporti con un movimento che rappresenta uno Stato nello Stato e che prende ordini direttamente da Teheran.

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Dei rapporti tra Assadakah ed Hezbollah vi avevamo già parlato nell’ottobre del 2013, quando il centro italiano invitò a Cagliari due esponenti del Partito di Dio, Ammar Al Mussawi e Abdallah Kassir. Quando, in quella occasione, denunciammo l’arrivo dei terroristi libanesi in Italia, Raimondo Schiavone rispose descrivendoci come fascisti e – in pieno stile Hezbollah – denunciando una campagna  di odio contro la sua organizzazione. Oggi, per confermare le accuse di Schiavone, continuiamo a ritenere vergognosa la presenza in Italia di una organizzazione che mantiene diretti rapporti con terroristi internazionali, riconosciuti come tali dalla stessa Unione Europea.

Denunciando queste relazioni non conformi allo stesso spirito della Costituzione Italiana (articolo 11), chiediamo al Ministro degli Esteri di non ricevere alcuna delegazione di Assadakah. Nell’articolo relativo al conferimento dell’onoreficenza a Schiavone, infatti, è scritto che presto Assadakah organizzerà un incontro alla Farnesina, allo scopo di promuovere –  ufficialmente per scopi “interreligiosi” – l’arrivo in Italia di religiosi sciiti. La realtà è ben diversa: il vero scopo di Assadakah è di portare in Italia personaggi incaricati di diffondere il pensiero radicale di Hezbollah e la versione dello sciismo propria della Velayat-e Faqih. Si tratta di una lettura della fede sciita completamente stravolta da Khomeini e condannata da importanti Ayatollah come Ali al Sistani e Hossein Kazemeyni Boroujerdi. L’Ayatollah Boroujerdi, in particolare, proprio per la sua critica al Khomeinismo, si trova oggi nelle carceri iraniane, ove ha subito torture e violenze. Del suo caso, per la cronaca, si è occupato anche l’inviato speciale per diritti umani in Iran Ahmad Shaheed e Amnesty International.

Qui di seguito una inchiesta del 2011 di Sardegna 24, sui rapporti di interessi tra le società di Raimondo Schiavone e l’ex Presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, condannato nel 2011 per abuso d’ufficio

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=XQk_lDqNKbA%5D

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E cosi gli aggressori provano a diventare vittime: in un ridicolo comunicato stampa, l’Associazione Assadakah ha denunciato di essere vittima di un “attacco mediatico”. Si tratta di una reazione al grande successo della nostra denuncia di ieri, in merito all’arrivo di due terroristi di Hezbollah a Cagliari. La parte centrale di questo patetico comunicato stampa è la seguente:

La risposta alla libertà, al pluralismo e alla democrazia è la critica apparsa su un giornale online che accusa il partito di Hezbollah di essere un partito criminale e corrotto, critica la scelta dell’Unione Europea di aver condannato solo l’ala militare del Partito di Dio, accusa il segretario generale di Assadakah di essere il difensore non solo di un’organizzazione terroristica, ma di una vera e propria banda criminale“.

In primis complimenti all’ufficio stampa di Assadakah: ha riassunto egregiamente il nostro articolo, non avremmo saputo fare di meglio. In effetti confermiamo in pieno quanto avete scritto: Hezbollah è una organizzazione terrorista e criminale e Assadakah – Schiavone in testa – la difende a spada tratta. Non solo, fa anche di peggio: con le sue azioni e le interviste dei suoi membri, Assadakah  aiuta direttamente Hezbollah e gli permette di propagandare anche in Italia le sue idee eversive.

Quanto scriviamo, si badi bene, non lo diciamo da “opinionisti”, ma da persone che guardano meramente i fatti. Basta ascoltare una delle tante interviste rilasciate da Raimondo Schiavone ad Al Manar per capire di cosa stiamo parlando. Nell’intervista che vi postiamo, ad esempio, Schiavone bacia i piedi a Nasrallah e compara Hezbollah – una organizzazione terrorista – ai partigiani italiani…

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=__VyraaJMRQ%5D

Secondo punto: parliamo del famoso pluralismo di Assadakah. Ieri, appena ricevuto via Twitter il nostro articolo (a proposito, grazie agli amici “Ragazzi di Teheran”). questa è stata la reazione di Raimondo Schiavone:

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Quindi: alla richiesta di non dare spazio ai terroristi, il “pluralista” Schiavone reagisce accusando i suoi critici di essere “solo dei fascisti al soldo dell’Occidente”. Beh, che dire: come persone che ritengono di agire in nome della “libertà e pluralismo” non c’è male…anche se, onestamente, qualche spolveratina ai libri di scienza politica sarebbe forse meglio ridarla…

Torniamo, però, al punto centrale della questione: nel comunicato stampa, mentendo, Assadakah sostiene di essere una associazione che ha l’intento di “favorire la pace, la cooperazione tra i popoli, attraverso il confronto e il dialogo anche con chi non la pensa come noi”. In primis, considerando il tweet sopra, non sembra proprio che ci si stia confrontando con chi si ritiene capace di parlare anche a chi “la pensa diversmente”.

Vediamo se abbiamo capito bene: per favorire il “confronto con i popoli e il dialogo” si apre la porta a chi, come Hezbollahç

  1. semina morte per il mondo;
  2. è considerato una organizzazione terrorista a livello mondiale;
  3. traffica droga in tutti i continenti (bei valori islamici…);
  4. tiene in ostaggio il Libano da anni;
  5. sta oggi uccidendo centinaia di esseri umani in Siria e rischiando di portare l’intero Libano alla guerra civile

In pratica per capire il Medioriente, Assadakah offre spazio a coloro che rappresentano il problema centrale di quell’area. Senza Hezbollah, infatti, il Medioriente sarebbe un posto molto più sicuro e pulito.

Dietro questa questione, però, non c’è solo Assadakah. Parliamoci chiaro: la reazione di Assadakah è ridicola e l’unica verità che esiste è che questa organizzazione – con sedi in mezza italia e anche in Libano – sposa certe posizioni politiche perchè ideologicamente è orientata verso le idee di Assad, Khamenei e Nasrallah. Il problema è delle istituzioni nazionali e dei valori che fondano la Repubblica Italiana e l’Europa.

Hezbollah è realtà che si è macchiata di tantissimi crimini. Oggi, come suddetto, sostiene attivamente Bashar al Assad, anche se questo sta causando una frattura nel movimento sciita. L’Italia, per decisione del Governo precedente, ha deciso di interrompere i rapporti diplomatici con il regime di Bashar al Assad e ha criticato – giustamente – la repressione dei civili innocenti. Ora: permettere che sul suolo Italiano arrivino personaggi di Hezbollah – agenti diretti di Bashar al Assad – rappresenta una contraddizione naturale delle scelte politiche fatte dal Governo stesso e portate avanti a livello diplomatico.

Spiace, infine, che sia proprio la splendida regione Sardegna ad ospitare questi criminali. Soprattutto considerando che, qualche tempo fa, il sindaco di Cagliari Massimo Zenna aveva avuto il coraggio – complimenti a lui – di rifiutare un incontro con il precedente ambasciatore iraniano, come gesto di protesta per le politiche repressive della Repubblica Islamica. Al Sindaco Zenna e a tutti gli abitanti di Cagliari diciamo che Hezbollah è solo l’emanazione dell’estremismo khomeinista e agisce unicamente su ordine di Teheran. Avere questi criminali sul suolo della vostra bellissima città rappresenta un insulto alla vostra storia e ai vostri valori. Hezbollah è solo spazzatura e come tale andrebbe trattata.

No Pasdaran – Combattiamo gli agenti del regime iraniano nel mondo!!!

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Qualche mese fa l’Unione Europea, tra la felicità di diversi politici italiani, ha scelto di inserire unicamente l’ala militare di Hezbollah all’interno della lista delle organizzazioni terroriste. Praticamente il Vecchio Continente ha fatto un passo in avanti, senza voler però intaccare in alcun modo l’organizzazione libanese e i suoi interessi in Europa. Certamente la decisione è stata derivata anche dalla volontà di non provocare contraccolpi in Libano (dove è impegnato il contingente Unifil 2), ma la scelta di dividere tra un ramo politico e uno militare di Hezbollah è stata davvero un non senso.

Non esiste, lo diciamo chiaro, alcuna divisione tra l’ala militare del Partito di Dio e quella politica, sebbene i terroristi agli ordini dell’Iran e di Nasrallah facciano di tutto per evidenziare solamente le loro azioni armate. Hezbollah non è solo una organizzazione terrorista, ma è anche una banda criminale che agisce a livello internazionale. Lo scopo delle azioni illecite di Hezbollah è quello dell’autofinanziamento, con l’obiettivo di divenire meno dipendente dai soldi che arrivano da Teheran e da Damasco (l’Iran ha oggi una situazione economica pessima e la Siria è in piena guerra civile).

Pochi mesi fa a Cipro è stato arrestato e condannato il cittadino libanese Hossam Yaccoub, in possesso anche di passaporto svedese. Yaccoub venne fermato con l’accusa di terrorismo, ma la Corte cipriota rivelò che egli era anche a capo di una banda criminale dedita a traffici illeciti. Si tratta solamente di una delle ultime rivelazioni a proposito delle attività clandestine di Hezbollah. Nel 2008, infatti, la polizia tedesca arrestò a Francoforte due uomini libanesi che trasportavano oltre 8.7 milioni di euro: questi soldi, secondo l’accusa, derivavano direttamente dal traffico di cocaina e servivano per finanziare le attività terroriste di Hezbollah. Un anno dopo, quindi, altri due uomini vennero arrestati sempre in Germania, mentre tentavano di far arrivare della droga da Beirut in Europa via Francoforte. Secondo quando ha rivelato nel 2009 l’Ammiraglio James Stavridis, capo del US Southern Command, Hezbollah controllerebbe buona parte del traffico di droga che va dal Sud America all’Europa, passando per il Medioriente e l’Africa Occidentale. Tutto ciò, alla faccia dei valori islamici…

Non basta: proprio l’ala politica di Hezbollah è totalmente coinvolta con il riciclo di denaro sporco e soprattutto con la stampa di banconote e documenti falsi. Nel 2005 l’FBI scoprì una rete criminale guidata da Hassan Karaki, militante di Hezbollah. La rete puntava al riciclo di denaro sporco – spesso riciclato per mezzo della Banca Libanese Canadese (LCB) – al fine di ottenere armamenti sofisticati. Le indagini dell’FBI, aspetto maggiormente interessante, hanno portato alla scoperta di un’altra rete legata a doppio filo con il politico di Hezbollah Hassan Hodroj, membro del Consiglio Politico del Partito di Dio. Il genero di Hodroj, Did Harb, rivelò ad un agente americano sotto copertura che Hezbollah – con il sostegno iraniano – mantiene una fabbrica di produzione di banconote false presso l’area di Baalbek in Libano e che tra le banconote che il partito aveva maggiormente prodotto c’erano i 100 dollari americani, i 200 euro, diverse banconote svedesi (la Corona) e tante altre banconote di paesi arabi quali il Kuwait e l’Arabia Saudita. Insieme alle banconote, come suddetto, la fabbrica si occupava di falsificare anche passaporti inglesi e canadesi, da inviare agli agenti di Hezbollah in giro per il mondo. 

Considerando quanto suddetto è semplicemente lapalissiano che non esiste alcuna differenza tra l’ala politica e l’ala militare di Hezbollah. La scelta fatta dall’Unione Europea, sebbene rappresenti un passo avanti rispetto al passato, non permetterà di poter fermare i crimini degli uomini di Nasrallah: gli interessi di Hezbollah in Europa, infatti, certamente non sono individuati sotto la dicitura “destinati all’ala militare”, ma servono tutti per finanziare le azioni terroriste dell’organizzazione sciita libanese.

C’è di peggio: l’aver salvato l’ala politica di Hezbollah, permette oggi a diversi rappresentanti di Nasrallah di girare in Europa liberamente, parlando di quello che accade in Medioriente e diffondendo le tesi pro Iraniane e pro Assad che l’organizzazione porta avanti. Purtroppo, proprio domani, due rappresentanti di Hezbollah saranno in Italia ospiti di una organizzazione denominata Assadakah, guidata da un uomo che si chiama Raimondo Schiavone. noto per essere stato spesso intervistato dal canale di Hezbollah Al Manar, ove ha elogiato sempre Nasrallah, il regime siriano e quello iraniano per le loro azioni. Assadakah ospiterà a Cagliari, per due giorni, Ammar Al Mussawi, responsabile Politica Estera di Hezbollah e Abdallah Kassir, direttore del canale TV Al Manar.  Per la cronaca, Ammar al Mussawi è l’uomo che ha dichiarato che sulla Siria Hezbollah non accetterà compromessi e che le armi in mano al Partito di Dio “non sono oggetto di negoziazione” . Alla faccia della pacificazione interna libanese…

La scelta di lasciare a piede libero persone del genere in Europa e di permettere ad organizzazioni europee di aiutarli nella loro squallida e criminale propaganda è, indubbiamente, una grave sconfitta dei valori democratici su cui la Repubblica Italiana e l’Unione Europea sono fondate. 

Bel link sotto troverete tutte le info sull’arrivo dei due terroristi di Hezbollah domani:

http://assadakahsardegna.com/in-evidenza/i-meeting-internazionale-delle-politiche-del-mediterraneo

Il Responsabile di Assadakah, Raimondo Schiavone, con Ammar al-Mussawi, Capo Relazioni Internazionali del gruppo terrorista Hezbollah

Il Responsabile di Assadakah, Raimondo Schiavone, con un terrorista di Hezbollah