Posts contrassegnato dai tag ‘Prigionieri Politici’

Iran Human Rights | Article: IHR Calls for Removal of ...

Ormai è definibile come un vero e proprio dramma senza fine, considerata anche la quasi totale indifferenza generale che circonda questo argomento. Lo stato dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran è pietoso, con quotidiane condanne di chiunque minimamente si permette di alzare la testa rispetto al volere del regime.

Solamente negli ultimi mesi, oltre 91 attivisti arrestati negli ultimi anni per aver protestato contro la corruzione e gli abusi nel Paese, sono stati condannati a lunghe pene detentive, corredate di condanne medievali quali quella di subire delle frustate (spesso in pubblico).

Tra i condannati al carcere e alle frustate ci sono attivisti come gli studenti Parisa Rafiei e Pedram Pazireh (per entrambi una condanna a 7 anni di carcere e 74 frustate), ma anche sindacalisti come Hamidreza Rahmati (1 anno e mezzo di carcere e 74 frustate) e Ismail Bakhshi (14 anni di carcere e 74 frustate). Ci sono pero’ anche decine di iraniani che, nel 2016, hanno protestato presso Borujen contro la decisione di deviare il corso di un acquedotto, per rifornire una fabbrica di alluminio dei Pasdaran situata presso Isfahan. Dei 103 manifestanti arrestati in quella occasione, ben 86 sono stati condannati a 4 mesi di carcere e 30 frustate a testa!

Davanti a questi costanti crimini del regime iraniano, purtroppo, il mondo – in primis quello democratico e progressista – resta praticamente silente. Un silenzio colpevole, che miete come prime vittime il popolo iraniano e il loro diritto alla libertà.

 

 

 

Risultati immagini per Michael White iran

Il prigioniero americano Michael White – condannato in Iran a 10 anni di carcere – e’ stato operato d’urgenza per un tumore maligno. L’operazione e’ avvenuta nella citta’ di Mashhad, dove White e’ detenuto dalla data del suo arresto, nel luglio del 2018.

La storia di White e della sua condanna e’ totalmente folle. Michel White, infatti, e’ un ex veterano della marina americana e ha 46 anni. Il malcapitato, ha fatto l’”errore” – volutamente tra virgolette – di innamorarsi di una ragazza iraniana di Mashhad e di andarla a trovare per ben tre volte, postando una loro foto sul suo profilo Instagram. La terza volta, mentre si apprestava a tornare negli Stati Uniti (luglio 2018), White e’ stato fermato in aeroporto, accusato di aver insultato la Guida Suprema e di aver postato una foto privata della donna sui suoi canali social. White e’ stato quindi sbattuto nel carcere di Vakilabad, dove teoricamente sono detenuti unicamente i trafficanti di droga.

Proprio nel carcere di Vakilabad, White ha fatto amicizia con un prigioniero di nome Ivar Farhadi che, una volta rilasciato e’ scappato in Turchia. Dal suo nuovo rifugio, Ivar ha denunciato la detenzione di White, rivelando anche che il prigioniero americano era rinchiuso in una cella con altri 20 detenuti comuni e che soffriva di un tumore al collo. Dal momento della sua detenzione, a White e’ stato impedito di chiamare la famiglia negli Stati Uniti per informare delle ragioni della sua sparizione improvvisa.

Il folle arresto di White e’ purtroppo figlio della crisi geopolitica in atto tra Stati Uniti e Iran. Teheran, come spesso fa – in pieno stile mafioso – arresta cittadini stranieri e cittadini iraniani in possesso di doppia cittadinanza, al fine di aumentare il suo potere negoziale per mezzo del riccatto e, molto spesso, allo scopo di estorcere un riscatto di denaro per il rilascio del detenuto (ovviamente dopo un lungo periodo di detenzione). Una simile situazione e’ capitata con il giornalista del Washington Post Jason Rezaian, arrestato con la pretestuosa accusa di spionaggio nel 2015 e rilasciato un anno dopo, ovviamente previo pagamento di una ingente somma di danaro in contanti da parte della precedente Amministrazione USA di Barack Obama.

Risultati immagini per Michael White iran