Posts contrassegnato dai tag ‘Parlamento Iran’

139207041518241211251153

Tristezza: questa è probabilmente la parola che meglio indica lo stato d’animo di chi, in queste ore, ha appreso della prossima delegazione di parlamentari italiani pronta a partire per Teheran. Così, mentre la Repubblica Islamica massacra i prigionieri politici ad Evin e mentre oltre 29 esseri umani sono stati impiccati negli ultimi giorni, i politici italiani decidono di farsi un viaggetto nella Repubblica Islamica, con il fine ufficiale di rinforzare le relazioni bilaterali e approfondire i rapporti economici. La delegazione italiana, secondo quanto diffuso da Teheran, arriverà in Iran il prossimo 3 maggio.

isna

La notizia del prossimo viaggio dei parlamentari italiani, è stata data da Hossein Sheikholeslam, consigliere personale di Ali Larijani, Presidente del Parlamento iraniano. Lo stesso organo che, solamente pochi giorni fa, ha negato la veriticità dell’attacco dei Pasdaran ai prigionieri politici nel carcere di Evin, una azione brutale ormai entrata nella storia della Repubblica Islamica come il “martedì nero”. Ma chi è Hossein Sheikholeslam? Il caro parlamentare iraniano non è solamente il consigliere di Larijani, ma un membro di primo piano dell’establishment iraniano, elemento centrale della strategia del terrore promossa dal regime: nel novembre del 1979, Sheikholeslam è stato tra gli studenti estremisti che hanno preso d’assalto l’ambasciata americana a Teheran e tenuto in ostaggi i diplomatici statunitensi sino al gennaio del 1981. Non solo: come ricompensa per quell’azione criminale, Hossein Sheikholeslam è diventato uno degli esponenti di primo piano della politica iraniana, venendo anche nominato Ambasciatore in Siria. Si tratta di una posizione diplomatica di primo piano. Chi controlla l’Ambasciata iraniana a Damasco, infatti, ha anche il compito di mantenere i rapporti con l’organizzazione terrorista libanese Hezbollah. In questo senso, Hossein ha svolto un ruolo di primo piano nel rifornire il movimento libanese di soldi e armamenti. Proprio grazie a questo supporto oggi Hezbollah guida la repressione di Bashar al Assad contro il popolo siriano. C’è di peggio: Hossein Shiekholeslam si è anche contraddistinto per le sue reazioni dopo alcune importanti accadimenti internazionali. In seguito all’11 settembre 2001, infatti, Hossein dichiarò che erano stati gli stessi americani ad organizzare l’attacco alle Twin Towers. Dopo la decisione dell’Unione Europea di inserire solamente l’ala militare di Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroriste, Hossein dichiarò che i Paesi mussulmani avrebbero aumentato il sostegno al Partito di Dio come reazione.  Solamente nel febbraio scorso, quindi, Hossein Sheikholeslam dichiarò che “Hezbollah ha in mano migliaia di missili pronti a colpire Israele“.

Insomma, in poche parole, appena arrivati a Teheran, i parlamentari italiani stringeranno la mano di un vero terrorista. Un uomo che, con le sue azioni, ha direttamente contribuito alla sofferenza di molti e all’instabilità della regione mediorientale. Ora la domanda è una sola: è davvero con questa gente e con questo regime che l’Italia vuole approfondire le relazioni bilaterali?

Attendiamo risposte…

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=DHB_hRYyTQg%5D

Una notizia clamorosa è stata pubblicata ieri in Iran dall’agenzia YJC. Secondo quanto riportato dall’agenzia il Parlamentare iraniano Javad Karimi Quddoosi – membro della potente Commissione Sicurezza Nazionale e Politica Estera del Majles – ha dichiarato che in Siria combattono centinaia di battaglioni arrivati dall’Iran e che, dietro ogni vittoria di Assad e al fianco di ogni comandante siriano, ci sono in realtà i Pasdaran iraniani che agiscono “dietro le scene”. La notizia, in breve, ha fatto il giro del mondo ed ha costretto le stesse Guardie Rivoluzionarie a reagire.

La clamorosa dichiarazione del Parlamentare iraniano Javad Karimi Ghodousi

La clamorosa dichiarazione del Parlamentare iraniano Javad Karimi Ghodousi

Questa mattina, infatti, molti siti iraniani hanno pubblicato la smentita dei Pasdaran, arrivata direttamente per bocca di Ramezan Sharif, il capo dell’Ufficio Relazioni Pubbliche delle Guardie Rivoluzionarie. Sharif, ormai disperato, ha reiterato il solito mantra che arriva dall’Iran, ovvero di una presenza meramente di consiglieri delle forze iraniane in Siria. Il fine di questa presenza, secondo Sharif, sarebbe unicamente quello di trasferire alle forze di Assad la conoscenza e l’esperienza militare della Repubblica Islamica. Peccato che, nelle stesse ore, una nuova notizia arrivava dalla Siria, smentendo nuovamente il rappresentante dei Pasdaran.

La reazione delle Guardie Rivoluzionarie

La reazione delle Guardie Rivoluzionarie

Un altro comandante dei Pasdaran, l’ennesimo, è stato ucciso in Siria mentre combatteva contro i ribelli. Si tratta del Generale Mohammad Jamali Zadeh, ucciso “mentre difendeva la Moschea Sayadda Zainab di Damasco, luogo sacro dell’Islam sciita dedicato alla terzogenita dell’Imam Ali (cugino e genero del profeta Maometto). Jamal Zadeh aveva combattuto nella guerra tra Iran e Iraq ed era passato successivamente nella Forza Quds, l’unità speciale dei Pasdaran incaricata dell’esportazione della rivoluzione khomeinista all’estero.

La notizia, in farsi, della morte in Siria del  Comandante Pasdaran Mohammad Jamali Zadeh

La notizia, in farsi, della morte in Siria del Comandante Pasdaran Mohammad Jamali Zadeh

Nel frattempo ieri in Iran si sono svolte le manifestazioni in ricordo della “crisi degli ostaggi”, ovvero della presa dell’ambasciata americana in Iran con 52 diplomatici americani costretti a rimanere nelle mani dei fondamentalisti iraniani per oltre un anno. Tra i terroristi, lo ricordiamo, c’era anche l’ex Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Durante le dimostrazioni – in cui si è fatto largo uso dello slogan “Morte all’America” – è sfilato tra le strada un necrologio del Presidente americano Barack Obama. Causa di morte, secondo l’autore del necrologio, sarebbe stata la “paura dell’espansione della Rivolzione Islamica”.

Così, mentre la Comunità Internazionale tende la mano all’Iran, a Teheran hanno già ben chiaro il reale fine ultimo del “negoziato di pace”…

Il necrologio del Presidente americano Barack Obama apparso ieri in Iran

Il necrologio del Presidente americano Barack Obama apparso ieri in Iran