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Al limite della sua follia repressiva, il regime iraniano ha “caldamente inivtato” gli uomini  a non guardare le donne durante il mese sacro del Ramadan. Questo secondo quanto riporta oggi il Daily Mail.

Ad annunciare il nuovo divieto sarebbe stato direttamente Gholam-Hossein Esmaili, portavoce del Capo della Magistratura Ebrahim Raisi. Secondo quanto scrive il quotidiano britannico, Esmaili avrebbe dichiarato che “il consiglio alle donne e’ di rispettare l’hijab ancora di piu’ rispetto del passato. Gli uomini, per parte loro, devono invece evitare  di guardare direttamente negli occhi le donne che passano”.

Esmaili ha anche annunciato che finiranno in carcere durante il Ramadan, non solo quelli che mangeranno pubblicamente, ma anche coloro che suoneranno e ascoleteranno musica (compresa, ovviamente, la radio in macchina). Secondo Esmaili, infatti, “tutti coloro che ignoreranno queste istruzioni, commetteranno una offesa e dovranno aspettarsi delle punizioni dalle forze di sicurezza”.

Che dire? Se non e’ pazzia questa…

Khosravi-Arash-Ilkhani-and-Nikan-Siyanor-Khosravi-from-band-Confess

Il cantante metal iraniano Nikan Khosravi, fondatore del gruppo “Confess”, ha lasciato l’Iran. Anzi, per meglio dire, Nikan e’ scappato dalla Repubblica Islamica, per evitare una condanna a sei anni di carcere, inflittagli dal giudice Mohammad Moghisseh.

Nikan e il suo amico Arash Ilkhan sono stati arrestati dai Pasdaran iraniani il 9 novembre del 2015, pochi giorni dopo la pubblicazione del loro secondo album “In Pursuit of Dreams”. Come suddetto, i due vennero subito accusati di produzione di musica satanica. Durante gli interrogatori, i due musicisti sono stati accusati di “lavorare per Satana” e di “negare l’esistenza di Dio”.

Il 17 marzo del 2017, Moghisseh ha condannato Nikan Khosravi ha sei anni di carcere per “insulto al sacro” e “propaganda contro lo Stato”. Sicuro della sua condanna, Nikan ha deciso di lasciare l’Iran, per evitare di essere sbattuto in carcere. Arash Ilkhani, invece, si trova ancora nella Repubblica Islamica, in attesa della sentenza del giudice.

Nikan Khosravi, giunto in Turchia, si e’ immediatamente rivolto all’agenzia delle Nazioni Unite UNHCR per chiedere asilo politico, anche in un Paese terzo. Descrivendo il suo arresto, Khosravi ha che tra i sei e gli otto Pasdaran sono entrati nella sua casa, senza alcun mandato, hanno perquisito ovunque la stanza, confiscato gli effetti personali e l’hanno portato fuori incappucciato. Arash invece, e’ stato fermato mentre andava all’università. Durante gli interrgatori, Nikan Koshravi ha dichiarato di aver temuto di essere condannato a morte.

Fortunatamente, grazie al suo avvocato, Nikan e’ riuscito a dimostrare che le sue canzoni non contenevano alcun contenuto satanico, ma che erano riferite solamente a Dio e alla natura. Spiegazioni che, nonostante tutto, non sono bastate per evitargli la condanna al carcere. Una condanna decisa dal giudice Moghisseh in soli 15 minuti…