Posts contrassegnato dai tag ‘Murales’

cccccc

Il 21 Settembre scorso, il Congresso americano ha approvato all’unanimità una mozione di condanna dell’Iran, per la persecuzione e l’apartheid imposta dal regime contro i Baha’i. La mozione richiede a Teheran di rilasciare immediatamente tutti i Baha’i detenuti, in particolare i sette leader della Comunità Baha’i condannati a 20 anni di carcere nel 2010. La risoluzione chiede anche alla Repubblica Islamica di rilasciare tutti i prigionieri di coscienza e invita – con urgenza – il Presidente Obama ad approvare nuove sanzioni contro l’Iran per gli abusi sui diritti umani (H.Res.220).

Vogliamo ricordare che contro i Baha’i l’Iran applica un vero e proprio regime di apartheid, impendendo a chi professa questa antica fede, di accedere alla pubblica istruzione, di svolgere numerose professioni, di celebrare le proprie festività e di guadagnare quanto gli altri cittadini (No Pasdaran). Non solo: lo stesso Ayatollah Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, ha approvato una fatwa impedendo agli “iraniani puri” di avere rapporti sociali con i Baha’i (No Pasdaran).

Contro l’apartheid dei Baha’i in Iran è nata anche una campagna denominata #NotACrime, per denunciare l’esclusione dei Baha’i dall’istruzione. Una campagna promossa da attivisti in Sud Africa e negli Stati Uniti. Nel noto quartier di Harlem a Manhattan, i writers hanno dipinto dei magnifici murales, denunciando le persecuzioni e le discriminazioni contro la comunità Baha’i.

Vi proponiamo alcuni graffiti o scritte apparse in questo periodo sui muri della capitale iraniana Teheran. I messaggi politici che inviano, fanno ben comprendere quanto – nonostante la repressione – la società civile viva e invoca la libertà

Black Hand, writer iraniano, riporta un link di Youtube: attenzione, però, questo non è un semplice link ad un qualsiasi video. E’ il link che rimanda al video in cui il capo dei Pasdaran, Ali Jafari,ammette che le Guardie hanno truccato le elezioni presidenziali del 2009…Qui il video: http://bit.ly/1zt7tJD

link

Drammatico murales: l’autore intende denunciare i suicidi per povertà che avvengono quotidianamente in Iran

impic

Coraggioso disegno che invoca la libertà per le coppie omosessuali iraniane

omosex

La faccia di Mir Hossein Mousavi, leader dell’Onda Verde, attualmente detenuto dal regime iraniano per le sue idee politiche

mussavi