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La prigioniera politica Maryam Naghash Zargaran, arrestata per aver deciso di abbracciare il cristianesimo, sta male. Maryam soffre di forti dolori all’orecchio e di costanti vertigini.

Maryam, condannata a 4 anni di detenzione, si trova oggi presso il carcere di Evin. I medici del carcere hanno detto a Maryam che i suoi problemi di salute potranno essere risolti solamente per mezzo di una operazione. Purtroppo, il regime  ha negato alla prigioniera politica il rilascio per motivi di salute, al fine di essere ricoverata esternamente (Freedom Messenger).

Vogliamo ricordare che Maryam Naghash Zargaran e’ perseguitata dal regime sin dal 2011, quando ha deciso di abbandonare l’Islam. Il suo caso e’ direttamente legato a quello del Pastore iraniano-americano Saed Abedini, anche lui sino a poco tempo fa rinchiuso nelle carceri del regime.

In particolare, Teheran accusa Maryam di “apostasia” e di rappresentare una “minaccia contro la sicurezza nazionale”. Maryam era stata brevemente rilasciata nel 2015 sempre per motivi di salute, ma le forze di sicurezza l’avevano presto ricondotta nuovamente ad Evin, nonostante i trattamenti medici fossero ancora in corso.

Nella assurda sentenza di condanna verso Maryam Naghash Zargaran sta scritto: “La Corre considera gli atti commessi dalla prigioniera come parte dei piani dell’Inghilterra e la Palestina Occupata (ovvero Israele), per diffondere la cristianità’ in Iran, al fine di pervertire la società iraniana e allontanarla dall’Islam (Mohabat News).

Cose da Isis

Maryam saluta i genitori prima di tornare in carcere (Ottobre 2015)

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La storia che vi raccontiamo è fatta di dolore e sofferenza. E’ la storia di Maryam Naghash-Zargaran, anche nota come Nasim, una giovane ragazza iraniana, arrestata dal regime solamente perchè cristiana. Nasim è stata fermata dalla polizia nell’inchiesta che ha coinvolto il Pastore Saeed Abedini, anche lui oggi rinchiuso nelle prigioni iraniane. Nasim, infatti, è una seguace del cristianesimo protestante e membro della “God Church”. Soprattutto, però, Nasim volontaria nell’orfanotrofio costruito dal Pastore Abedini nel 2012 presso Rasht. Come noto, i Mullah non hanno gradito l’attività pastorale di Saaed Abedini e lo hanno incarcerato con l’accusa di apostasia e di rappresentare una minaccia “contro la sicurezza nazionale” (Abedini è stato condannato a 8 anni di carcere…).

Arrestata nel 2012, Nasim è stata rinchiusa nel carcere di Evin, ove sono detenuti molti prigionieri politici e di coscienza. Come per il Pastore Abedini, anche per lei l’accusa è quella di apostasia – per essersi convertita dall’Islam al cristianesimo protestante – e di “minaccia alla sicurezza nazionale”. Solo per aver deciso di abbandonare l’Islam, la Corte ha accusato Nasim di essere connivente con i nemici della Repubblica Islamica e l’ha condannata a 4 anni di detenzione nel luglio del 2013. Purtroppo, le condizioni detentive in cui è stata detenuta la giovane Nasim, 35 anni appena, sono sempre state pessime e degradanti. Per questo, il cuore di Nasim ha cominciato a crollare, fino a quando non è sopraggiunto un attacco di cuore. Solo allora, il regime è stato costretto a rilasciarle un permesso per motivi medici.

Al peggio, però, non c’è mai fine: ritornata in carcere dopo il permesso medico, Nasim ha subito un controllo di sicurezza “particolare”Costretta a spogliarsi nuda davanti ad altre prigioniere, Nasim è stata palpeggiata e molestata in maniera del tutto inumana. Alla violenza fisica delle guardie, si è aggiunta quella psicologica: insieme ai palpeggiamenti, la sicurezza ha aggiunto anche una serie di insulti e offese che hanno umiliato pubblicamente Nasim.

Chiediamo la liberazione immediata di Maryam Naghash-Zargaran (Nasim) e di tutti gli oltre 50 cristiani presenti nelle carceri iraniane, arrestati e condannati unicamente per motivi religiosi!

Tu puoi liberarla! Firma la petizione per la liberazione di Maryam!

http://goo.gl/5F1yGx

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