Posts contrassegnato dai tag ‘Khatam al-Anbia’

Il Pasdaran Abdollahi, a capo della Khatam al-Anbia

Il Pasdaran Abdollahi, a capo della Khatam al-Anbia

I Pasdaran sono furiosi con il Governo di Hassan Rouhani, per un accordo firmato tra la Iran Shipping Lines (IRISL) e la sudcoreana Hyundai. L’accordo prevede la costruzione, da parte della compagnia asiatica, di dieci navi container per la IRISL. In un Paese normale, questo accordo sarebbe considerato un passo positivo a livello economico. L’Iran, però, anche economicamente parlando non è un Paese normale. Buona parte del suo sistema economico, infatti, è controllato direttamente – o indirettamente – dai Pasdaran e dalle Fondazioni religiose (Bonyad).

Per questo, l’accordo IRISL – Hunday ha fatto scattare la reazione delle compagnie controllate dalle Guardie Rivoluzionarie. Il Generale Abdollah Abdollahi, a capo della holding dei Pasdaran Khatam al-Anbia, ha duramente criticato l’accordo, sottolineando che la Iran Marine Industrial Company, una controllata della Khatam al-Anbia, potrebbe costruite le dieci nuove navi container, senza ricorrere ad una società estera (EA World View). Per questo, Abdollahi ha chiesto al Presidente iraniano di cancellare l’accordo con Hunday (Tasnim News, The Maritime Executive)

Il Governo, per bocca del vicepresidente Eshagh Jahangiri, non ha rigettato la richiesta dei Pasdaran, ma ha cercato di salvare gli impegni presi con Hunday sottolineando che si trattava di un progetto già sottoscritto nel 2008, ma sospeso per via delle sanzioni internazionali. Mentre Jahangiri tentava di parare i colpi, il capo dei Pasdaran Ali Jafari, invitava i dirigenti della Khatam al-Anbia ad aumentare il loro impegno verso il jihad economico – promosso direttamente da Khamenei – concentrando l’attenzione soprattutto sulla produzione domestica (Fars News). Un chiaro segnale al Governo, contro l’arrivo delle compagnie estere (soprattutto quelle Occidentali).

Le reazioni dei Pasdaran ai contratti firmati dal Governo con compagnie straniere, non vanno prese come mera propaganda, ma come minacce reali. Basti ricordare quanto accaduto nel 2004, quando i Pasdaran bloccarono tutti gli accessi all’Imam Khomeini Airport – e gli stessi voli in arrivo – per far cancellare l’accordo di gestione dello scalo firmato dal Governo Khatami, con un consorzio turco-austriaco. Il Governo iraniano fu costretto a cancellare quanto aveva sottoscritto…

La crisi tra le varie fazioni dell’establishment iraniano sul caso Hunday – IRISL, rappresenta un monito per tutti gli investitori, soprattutto quelli Occidentali. Si tenga a mente che in Iran non esiste un vero stato di diritto e che le regole le fanno coloro che hanno la forza. Purtroppo, nella Repubblica Islamica, chi detiene la forza, detiene anche il potere di cancellare il diritto, anche se scritto nero su bianco…

Da vedere: Audizione alla Commissione esteri del Congresso Americano

“I Pasdaran sono i maggiori beneficiari dell’accordo nucleare”

I responsabili dell'attacco ad AMIA. Dall'alto a sinistra: Akbar Hashemi Rafsanjani, Ali Fallahian, Ali Akbar Velayati, Moshe Rezai, Imad Fayez Moughnieh, Moshen Rabbani, Ahmad Reza Ashgari e Ahamad Vahidi

Dall’alto a sinistra: Akbar Hashemi Rafsanjani, Ali Fallahian, Ali Akbar Velayati, Moshe Rezai, Imad Fayez Moughnieh, Moshen Rabbani, Ahmad Reza Ashgari e Ahamad Vahidi

Liberi tutti, non importa quanto siano macchiate di sangue le loro mani. Potrebbe essere questo lo slogan dell’Iran Deal, almeno per quanto concerne la fine delle sanzioni verso alcuni dei maggiori esponenti dell’establishment del regime iraniano. Tra coloro che beneficeranno del sanction lifting dell’Unione Europea, ad esempio, c’e’ anche l’ex Ministro della Difesa di Teheran, il Pasdaran Ahmad Vahidi (articolo WSJ). Vahidi, pero’, non e’ stato solo uno dei principali pianificatori del programma nucleare iraniano ma – come ex capo della Forza Quds – e’ stato anche uno dei primi responsabili dell’organizzazione degli attentati finanziati dal regime iraniano all’estero.

Tra gli attentati più importanti compiuti dagli agenti di Teheran sotto ordine di Vahidi, c’e’ stato anche l’attacco al centro ebraico AMIA di Buenos Aires il 18 luglio del 1994. Un terribile scoppio che ha fatto crollare una intera palazzina e ha provocato la morte di 85 innocenti, colpiti unicamente per la loro fede. L’Interpol indico’ in Ahmad Vahidi e altre esponenti del regime iraniano i responsabili diretti dell’attentato. Purtroppo – come la triste uccisione del giudice argentino Alberto Nisman ha dimostrato – negli anni l’Iran ha lavorato in combutta con una parte del Governo argentino per insabbiare la verità. In queste settimane, quindi, il sito Business Insider, ha denunciato come Buenos Aires stia ancora aiutando Teheran ad insabbiare la verità, in cambio di accordi economici. Vogliamo anche ricordare che, l’attentato al centro AMIA, fu deciso da una commissione speciale iraniana in cui sedeva anche l’ex Presidente Rafsanjani e l’attuale consigliere di Khamenei, Velayati.

Aggiungiamo anche che, purtroppo, del sanction lifting del Dipartimento del Tesoro americano beneficerà anche la compagnia del Pasdaran, la Khatam al Anbia. Come denuncia l’esperto Ali Alfoneh, pero’, depenalizzare la Khatam al Anbia – un vero e proprio impero economico delle Guardie Rivoluzionarie – avrà come effetto un aumento del business legato al terrorismo internazionale e al sostegno ai regime anti-Occidentali. La Khatam al Anbia, infatti, ha interessi che partono dall’Iran e arrivano sino al Venezuela, passando per l’Iraq, il Libano e la Siria. La prima conseguenza di questa decisione, quindi, sara’ il rafforzamento di gruppi terroristi come Hezbollah e di ditattori assassini come Bashar al Assad.

[youtube:https://youtu.be/QKBLGDYuKt8%5D