Posts contrassegnato dai tag ‘Ideologia’

2

Da sempre abbiamo scritto che l’accordo tra l’Iran e i P 5+1 sul nucleare sarebbe arrivato a termine. La firma finale, secondo i media, sara’ apposta oggi (salvo possibili imprevisti) e da domani comincerà il processo di attuazione – assai difficile – del contenuto dell’accordo stesso. Abbiamo sempre ritenuto che le parti sarebbero arrivare ad un compromesso non perché riteniamo Teheran onestamente intenzionato a non andare avanti nel programma nucleare, ma perché e’ sempre parso chiaro che l’obiettivo del negoziato nucleare non era tecnico, quanto meramente politico. Il negoziato, infatti, e’ stato praticamente un dialogo bilaterale tra Stati Uniti (meglio, Casa Bianca) e Iran, con il chiaro scopo di giungere ad un compromesso geopolitico tra le parti, da ottenere a qualunque costo. Nel frattempo, in pieno appeasement mondiale e nel silenzio delle diplomazie Occidentali, l’Iran ha aumentato la repressione verso gli attivisti per i diritti umani, continuato a calpestare i diritti delle minoranze e praticamente raddoppiato il numero di esecuzioni capitali. 

Per quanto ci riguarda, ovviamente, non possiamo fare molto (anzi, non possiamo fare nulla) per impedire questo accordo nucleare. Abbiamo denunciato da sempre la reale natura del programma nucleare iraniano, abbiamo denunciato l’assenza dal negoziato di tematiche centrali come la questione del programma missilistico iraniano e l’assenza dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica dal tavolo negoziale. Non solo: in questi mesi, abbiamo anche denunciato le violazioni iraniane del Joint Plan Action del novembre 2013 (tentativi di importare illegalmente tecnologia per il programma nucleare). Quello che possiamo fare e continueremo sempre a fare, pero’, e’ mostrare ai lettori Occidentali la realtà del regime iraniano e la natura barbara dei suoi leader. Continueremo, perciò, non solo ad informarvi sulle quotidiane violazioni dei diritti umani e sul finanziamento del terrorismo internazionale da parte della Repubblica Islamica, ma anche a mostrare come questo regime ‘allevi’ i suoi giovani all’odio verso l’Occidente. Un odio portato avanti, proprio mentre l’Occidente si inchina a Teheran.

A riprova di quanto scriviamo, vi mostriamo alcune tristi immagini di un campeggio estivo per bambini organizzato a Mashhad dai Basij, la milizia paramilitare controllata dai Pasdaran, responsabile delle repressioni delle proteste dei giovani iraniani tra il 2009 e il 2011. Come vedrete nelle immagini, invece di essere cresciti nella gioia di giocare spensierati, questi bambini iraniani vengono addestrati all’uso delle armi e al culto del martirio, una triste tradizione sacralizzata nell’Islam proprio dall’Imam Khomeini. Non solo: mentre Obama e Kerry discutono con Zarif e il team negoziale iraniano, i clerici nella Repubblica Islamica invitano questi innocenti bambini a calpestare fisicamente le immagini dei rappresentanti americani, considerati il simbolo del male (il Grande Satana). Immagini, tra l’altro, recentemente gia’ viste in Iran durante le marce per la ‘Giornata di Gerusalemme’ (qui le immagini).

Chiudiamo ricordando le parole pronunciate in queste ore dall’Ayatollah Khamenei, Guida Suprema iraniana, davanti ad un gruppo di studenti universitari. Parlando dei rapporti con gli Stati Uniti, Khamenei ha affermato che la battaglia contro l’oppressione Occidentale continuerà, perché “lo scontro contro l’arroganza e l’imperialismo globale non avrà mai fine e oggi, gli Stati Uniti, rappresentano la quintessenza dell’arroganza“.  Se questi sono i presupposti su cui costruire una relazione civile con il regime fascista di Teheran, certo il prossimo futuro non sara’ sicuramente molto roseo…

Se questi sono bambini…

1

1436344569-998f8019c5adbc74e9b60273099b96be

3

11694885_827622447333526_2732399366937717565_n-491x304

475040_350

475041_321

 

 

IMG_7034-e1430921505285

Come Governo dipinto dal mondo come “moderato”, possiamo dire che non c’e’ male. Dopo il record di impiccagioni (oltre 1000 in meno di due anni), adesso Hassan Rouhani accumula un altro primato: quello del potere concesso ai Pasdaran sul controllo delle menti dei bambini iraniani. E’ di queste ore, infatti, la decisione del Ministero del Welfare iraniano di permettere alla milizia Basij – braccio di repressione dei Pasdaran – di aprire e gestire direttamente oltre 2000 asili nido. Come denuncia l’Ong International Campaign for Human Rights in Iran, grazie a questa decisione i Pasdaran controlleranno il 25% degli asili nido del Paese!

Sempre secondo quanto denuncia la Ong per i diritti umani, questa decisione sarebbe direttamente riconducibile alla crescente preoccupazione del regime iraniano in merito alla mancanza di interesse da parte dei giovani delle regole islamiche e, per quanto concerne le ragazze, del velo (hijab). Vogliamo ricordare che, nella Repubblica Islamica, il velo e’ obbligatorio sin dall’età di 6 anni! In poche parole, considerando il crescente malcontento dei giovani iraniani rispetto al regime della Velayat-e Faqih, la soluzione trovata da Rouhani e’ quella di affidare il controllo delle menti dei bambini ad una milizia fondamentalista ed estremista, nota per essere da sempre il cane usato dai Pasdaran per reprimere le manifestazioni popolari.

918f6ce9200cff02480f6a706700a44f_r620x349

Parlando davanti ad alcuni rappresentanti del Consiglio Cittadino di Malard, il Vice responsabile degli Affari Politici del Governatorato di Teheran Seyed Shahabeddin Chavoshi ha dichiarato: “il 90% dei nostri giovani si sta distanziando dall’Islam. Cio’ avviene soprattutto per via della nostra condotta politica (ovvero una ammissione della corruzione del regime iraniano, NdA…). Voi e io siamo responsabili per questi mussulmani sciiti che stanno scappando dalla religione“. Ecco allora che, per riacchiappare questi “fedeli che scappano”, il regime iraniano non ha scelto di aumentare le libertà politiche e civili della popolazione, ma di intensificare il processo di ideologizzazione della società.

Purtroppo, va rilevato che i 2000 asili nido non solo verranno controllati dai Basij, ma materialmente – per stessa ammissione di Arezoo Zokaeifar, Direttrice Generale della Sezione Infanzia del Ministero del Welfare – saranno gestiti dalla dal Dipartimento Donne Basij, l’anima più conservatrice ed estremista della milizia Pasdaran. Le donne Basij sono considerate le più zelote e devote all’ideologia del regime e sono usate dai Mullah come polizia morale per redarguire, attaccare e se necessario arrestare le ragazze che non portano il velo in maniera adeguata. Sono le stesse donne che, durante le parate militari, sfilano completamente coperte con armi in pugno, giurando di essere pronte a sacrificare la loro vita per salvare il khomeinismo (non per il popolo iraniano, si badi bene…).

Vogliamo concludere ricordando che, ancora oggi, non e’ stato arrestato nessuno in Iran per gli attacchi con l’acido contro le donne malvelate. Mentre, nell’Iran di Hassan Rouhani, sono stati repressi, fermati e arrestati diversi attivisti scesi in piazza per protestare contro gli attacchi alle donne. Tra coloro che stanno pagando per il loro coraggio c’e’ l’attivista Narges Mohammadi, arrestata pochi giorni fa dal regime e ancora oggi in detenzione. Per lei, nessun politico italiano ha espresso una parola di solidarietà, nonostante anche Amnesty International ha lanciato una azione urgente per la sua liberazione. Vi chiediamo di sostenere l’azione urgente di Amnesty e di denunciare l’appeasement Occidentale verso l’Iran, un Paese che continua ad essere governato da un regime estremista, violento e terrorista.

Cosa pensa una “donna Basij”…

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=bfcRpl5tCAk%5D

 


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: