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Parlando alla Fars News, agenzia di stampa vicino ai Pasdaran, il comandante Basij della città di Neishabur, Seyd Ali Akbar Hossein, si è vantato dell’arresto di 40 giovani colpevoli di aver participato a due feste “miste” (ovvero con ragazzi e ragazze insieme).

Secondo quanto affermato da Ali Akbar Hossein, in una prima festa sono stati arrestati 14 ragazzi e 8 ragazze. In una seconda festa, in un giardino di Neishabur, sono stati fermati invece 11 ragazzi e 7 ragazze. Tutti questi giovani, colpevoli unicamente di volersi divertire e fuggire dalle repressioni di un regime fondamentalista, verranno accusati di aver bevuto alcohol, vietato nella Repubblica Islamica e di aver avuto “relazioni sessuali illecite”, ovvero di essere stati a contatto con l’altro sesso senza aver essere sposati.

Questi arresti dimostrano nuovamente come il regime iraniano, anche sotto la Presidenza di Hassan Rouhani, non ha minimamente messo in atto alcuna apertura verso le istanze di libertà della popolazione, particolarmente dei numerosi giovani. Al contrario, per preservare il potere dei Mullah e dei corpi paramilitari, Teheran continua ad usare le sole tre “parole” che conosce per “convincere” i suoi cittadini ad “obbedire”: bastone, repressione e terrore…

 

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Si erano appena diplomati e, da giovani normali, avevano voglia di festeggiare il loro successo scolastico liberamente. Purtroppo per questi 35 giovani di Qazvin, ragazzi e ragazze, la parola libertà non fa rima con Repubblica Islamica dell’Iran.

Il loro party clandestino, in cui ragazzi e ragazze stavano nella stessa stanza e si azzardavano a bere un bel bicchiere di vino, e’ finito con l’arrivo dei Pasdaran che, ovviamente, hanno arrestato tutti i presenti.

Il giudice della Provincia di Qazvin, quindi, ha annunciato che i 35 giovani saranno condannati a 99 frustate per aver ballato insieme e bevuto alcool. Lo scopo di questa sentenza, ha detto il giudice, e’ sia quello di punire i giovani che quello di rappresentare un monito agli altri ragazzi. (My Stealthy Freedom)

Tutto questo, vogliamo ricordarlo, avviene nell’Iran del “moderato” Hassan Rouhani. Un Presidente che, nonostante le promesse elettorali, non sta aprendo bocca davanti alle continue repressioni dei diritti civili e umani della popolazione iraniana.

 

 

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Le immagini che vi mostriamo sono di una tristezza davvero rara. A diffonderle è stata la pagina Facebook My Stealthy Freedom – la mia libertà rubata – impegnata attivamente a denunciare e promuovere i diritti delle donne nella Repubblica Islamica. Nella sequenza di fotografie che vederete qui sotto, potrete assistere al significato profondo dell’amore e all’abuso che il regime iraniano mette in atto contro i suoi stessi cittadini. Nelle foto, infatti, vedrete due giovani iraniani abbracciati su una panchina in un parco, apparentemente liberi di volersi bene. Una scena a cui, in Italia, è fortunatamente possibile assistere ogni giorno. Purtroppo, però, in Iran non è cosicontraria all’amore di questi giovani è la polizia morale: nelle immagini successive, quindi, si vede un poliziotto avvicinarsi alla coppia e chiedere loro di esibire i documenti. Dopo aver scoperto, probabilmente, che si trattava di una coppia non sposata, il miliziano islamista decide di arrestare i due ragazzi.

La parte piu’ vergognosa di questa storia, non è solamente relativa all’assurdo divieto di amarsi liberamente nella Repubblica Islamica. La parte piu’ ignobile è legata al fatto che, per potersi amarsi liberamente, spesso i giovani iraniani sfruttano strumenti come il sigheh, ovvero il matrimonio temporaneo. Questo genere di matrimonio, ammesso nell’Islam sciita, permette ad una coppia di sposarsi anche per pochi secondi. Purtroppo, però, proprio per colpa del matrimonio temporaneo, centinaia di donne povere in Iran si danno alla prostituzione, coperte da un ignobile diritto legale di cui, per primi, approfittano proprio i Mullah. Così, si arriva alla paradossale situazione che vede il regime iraniano per un verso vietare ai giovani di amarsi senza paura, e per un altro permettere a migliaia di uomini di sfruttare il corpo della donna a proprio piacimento, senza timore della polizia morale…

1. Due giovani iraniani si abbracciano amorevolmente su una panchina al parco

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2. Dietro la coppia arriva il primo miliziano

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3. Raggiunto da un suo collega, il miliziano obbliga i giovani ad esibire i documenti

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4. I due poliziotti decidono l’arresto della coppia

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5. I due ragazzi, colpevoli solo di essersi abbracciati, vengono arrestati

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Anche in Iran si scopa!!! Adesso è ufficiale: a rivelarlo è una inchiesta segreta del Parlamento iraniano, lunga 82 pagine e resa nota da un articolo dell’Economist. Secondo questa inchiesta, infatti, non solamente i giovani iraniani sono sessualmente attivi, ma l’80% delle donne non sposate hanno un ragazzo con cui mantengono costanti rapporti fisici. Non solo: il 17% dei 142.000 studenti analizzati dall’inchiesta, hanno anche rapporti sessuali considerati peccato nella Repubblica Islamica, ovvero sono omosuessuali. La capitale del sesso, come prevedibile, è Teheran. In poche parole questa inchiesta dimostra che, una volta chiusa la porta di casa, i giovani iraniani sfogano il loro bisogno di libertà. Nonostante l’oppressione morale bigotta del regime, infatti, neanche i Mullah possono bloccare la voglia di vivere del popolo. Tra le altre cose, nella Repubblica Islamica esiste anche un modo legale per fare sesso liberamente senza essere puniti: si chiama sigheh, anche noto come “matrimonio temporaneo“, ovvero un matrimonio che può durare anche una sola ora e che permette ad un uomo e una donna di unirsi sessualmente senza rischiare il patibolo. Il sigheh è da molti descritto come una “prositutzione legale“. Tra le altre cose, è molto usato dai religiosi di Qom per mettere in pratica i loro piaceri sessuali senza sentirsi in colpa verso Maometti…Ovviamente i media iraniani hanno nascosto il contenuto dell’inchiesta al pubblico. Nonostante tutto, ancora una volta, la verità è uscita fuori!

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