Posts contrassegnato dai tag ‘Ginevra 2’

the-united-nations-in-syria-e280a6

Le Nazioni Unite, purtroppo, collezionano l’ennesima figuraccia: sicuro di sè, infatti, il Segretario dell’ONU Ban Ki Moon aveva annunciato di aver inviato a Teheran l’invito per prendere parte alla Conferenza sulla Siria prevista a Montreaux per domani,22 gennaio (anche nota come Ginevra 2). Le agenzie di stampa iraniane, quindi, avevano diffuso la notizia in pompa magna, affermando che si trattava di una nuova vittoria diplomatica dell’Iran. Peccato che, nessuno di loro, aveva fatto i conti con le reali posizioni del Governo di Hassan Rohani, assolutamente lontane da quelle che furono le aspirazioni della prima Conferenza di Ginevra nel giugno del 2012. Coordinata dall’allora inviato speciale per la Siria Kofi Annan, la conferenza di Ginevra 1 stabilì uno step centrale per la fine del conflitto in corso: la  formazione di un Governo di transizione che fosse formato da membri dell’opposizione e da membri del Governo.

ginevra 1I conti però, come detto, erano stati fatti senza l’oste. Il regime iraniano, Zarif recentemente lo ha ribadito, non ha mai avuto alcuna intenzione di mollare Bashar al Assad, un alleato troppo prezioso per gli Ayatollah. Teheran, quindi, ha dichiarato di non accettare precondizioni e di non riconoscere le conclusioni approvate nella conferenza di Ginevra 1 (a tal proposito si leggano le dichiarazioni del  vice capo dell’esercito iraniano Generale Massoud Jazayeri pubblicate da Fars News) . Risultato? Irritazione della diplomazia americana e ritiro dell’invito fatto a Teheran per partecipare all’incontro di Ginevra 2.

n_61082_4

Insomma l’ennesimo tonfo del Palazzo di Vetro. D’altronde, davvero non si capisce come Ban Ki Moon abbia pututo credere che l’Iran, un Paese così coinvolto nei massacri contro la popolazione siriana, avrebbe potuto accettare un processo negoziale che, alla fine del suo percorso avrebbe seriamente messo a repentaglio il regime del burattino Assad. Si è trattato di un atteggiamento pericoloso ed ingenuo, il cui effetto diretto sarà quello di aumentare la violenza in Siria, la vendetta iraniana e provocare il fallimento del processo negoziale. L’unica via per la soluzione della crisi siriana, lo ribadiamo, non è il coinvolgimento degli Ayatollah, ma l’isolamento internazionale del regime iraniano, vero padrino di assassini come Bashar al Assad e terroristi come Hassan Nasrallah.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=NBkFoNNodRg%5D

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=BIuHfSDCiEg%5D

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=JxBCw9WhpJM%5D

Untitled

Mentre i rappresentanti occidentali, Italia in testa, si recano a staffetta in Iran per stringere le mani di Rohani e Zarif, il regime iraniano continua spedito il suo programma nucleare. In questi giorni – a dispetto del quasi totale silenzio dei media italiani – alcune clamorose notizie sono state pubblicate dai media iraniani. In primis, le affermazioni del clerico Muhammad Nabavian, parlamentare rappresentante dell’area di Teheran. Secondo Nabavian, sebbene il programma nucleare iraniano sia pacifico, la Repubblica Islamica potrebbe costruire una bomba nucleare in sole due settimane, con 270 kg di uranio arricchito al 20% e 20.000 centrifughe in azione. Questa bomba, precisa il clerico, avrebbe il preciso scopo di abbattere Israele. 

La notizia dovrebbe destare enormi timori, soprattutto se si considerano altre due news assai preoccupanti che arrivano dall’Iran. La prima riguarda proprio il parlamento iraniano: ben 218 membri del Majles hanno firmato una bozza di legge che obblica il Governo iraniano ad arricchire l’uranio al 60%. Il parlamento voterà la legge nelle prossime due settimane e il Vice Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha già dichiarato che, in caso di approvazione, l’esecutivo sarà vincolato a rispettare il volere del Parlamento (Fonte Mehr News)-

ab

La seconda notizia arriva direttamente dalla bocca di Ali Akbar Salehi, capo dell’Agenzia Atomica Iraniana. Salehi ha dichiarato che 1000 nuove centrifughe IR-2 sono state installate, in base ad una decisione presa dal Governo Ahmadinejad (fonte Isna). Purtroppo non basta: il capo dell’AEOI ha anche ammesso che Teheran sta testando nuovi modelli di centrifughe di terza e quarta generazione (fonte Fars News). Salehi, quindi, ha rimarcato che la temporanea sospensione dell’arricchimento dell’uranio al 20% è una scelta volontaria della Repubblica Islamica, basata unicamente su scelte legate agli interessi economici iraniani. Tanto per ricordare agli Occidentali di non farsi troppe illusioni… 

Untitled

Infine, vi riportiamo un articolo uscito nel mese di dicembre su Mehr News: l’analisi è dedicata al programma missilistico della Repubblica islamica. L’autore, non soltanto rimarca che i missili iraniani sono stati la leva che ha portato l’Occidente al tavolo dei negoziati, ma sottolinea e precisa chiaramente che questi missili possono colpire senza problemi l’Europa dell’est e ben 60 paesi in tutta l’Asia…

mehr

L’inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba per la Siria, Lakhdar Brahimi, ha visitato in questi giorni in Iran. Durante i suoi incontri, Brahimi ha visto anche il Presidente iraniano Rohani che, parlando della crisi siriana, ha fatto una proposta che ha dell’incredibile. Secondo quanto scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim News, infatti, non soltanto Rohani avrebbe dato la disponibilità della Repubblica Islamica a prendere parte alla Conferenza di Ginevra 2. Fin qui niente di nuovo. Rohani, sempre seguendo l’agenzia iraniana, avrebbe però anche aggiunto che “l’Iran è disponibile ad ospitare una conferenza sulla crisi siriana con i Paesi confinanti con la Siria, allo scopo di far avvicinare le loro posizioni in merito”. In merito a questa proposta, come  potete leggere, il Presidente Rohani pare aver già informato alcuni Paesi della regione, tra cui la Turchia.

Untitled

Se guardiamo la cartina del medioriente (vedi sotto), tra i Paesi che confinano con la Siria c’è anche Israele, da sempre considerato il Piccolo Satana da parte della Repubblica Islamica (per la cronaca, il Grande Satana, tanto per parlare di pace, sono gli Stati Uniti…). A questo punto sorge una domanda; considerando che Israele confina con la Siria, sarà il Presidente Rohani lineare con la sua proposta invitando anche i rappresentanti israeliani a questa ipotetica conferenza in Iran? La domanda risulta assai interessante soprattutto perchè, una eventuale conferenza sulla Siria organizzata in Iran (e sostenuta dalla Comunità Internazionale) senza l’inclusione di Israele, rappresenterebbe indirettamente una conferma di quanto sempre affermato dall’ex Presidente Ahmadinejad: la cancellazione di Israele dalle mappe geografiche. 

Beh, siccome non crediamo che qualcuno in Iran volesse riconoscere, anche indirettamente, l’odiato “nemico sionista”, lasciamo al Presidente Rohani e al suo Governo la risposta a questo annoso quesito…

149463505