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PRECCUPANTI NOTIZIE GIUNGONO DALL’IRAN: SECONDO I GEOLOGI AMERICANI, UN TERREMOTO 6.2 HA COLPITO LA REPUBBLICA ISLAMICA, CON EPICENTRO AD APPENA 80 CHILOMETRI DALLA CENTRALE DI BUSHEHR. LA CENTRALE, LO RICORDIAMO, E’ COSTRUITA SU TRE PLACCHE, IN UNA ZONA ALTAMENTE SISMICA. QUALCHE TEMPO FA, PROPRIO SU QUESTO BLOG, AVEVAMO DENUNCIATO LA PERICOLOSITA’ DELLA CENTRALE NUCLEARE E IL RISCHIO DI UNA CHERNOBYL IRANIANA!!!

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in iran la nuova chernobyl

Il New York Times lancia l’allame: il prossimo disastro di Chernobyl potrebbe accadere in Iran!!! L’articolo, scritto da Khosrow B. Semani e Gary Sandquist, denuncia lo stato drammatico in cui versa la centrale nucleare di Bushehr nella Repubblica Islamica, entrata in funzione tra mille malfunzionamenti nell’agosto del 2010. Da questo blog, come ricorderete, avevamo già lanciato l’allarme qualche tempo fa richiamandoci anche all’articolo scritto su Il Tempo intitolato “L’Atomo su tre placche: il caso iraniano e l’incubo terremoto“. Come potete leggere nel testo, la centrale di Bushehr è costruita su tre placche in una zona altamente sismica. Un evenutale incidente, quindi, provocherebbe un disastro nucleare che coinvolgerebbe l’intera regione del Golfo.

La costruzione della centrale nucleare di Bushehr comincia nel 1975 per mezzo di una collaborazione tra Germania e Iran. Dopo la Rivoluzione del 1979, quindi, la centrale viene presa in mano dai russi che la completeranno solamente nel 2010. Il risultato di questo mix è che la centrale è composta per il 24% da componenti tecnici tedesci, dal 36% da componenti iraniani e dal 40% da componenti russi. Un misto che i tecnici iraniani e russi gesticono male, non riuscindo a garantire la sicurezza della centrale stessa.

Non basta: proprio perchè l’Iran non riesce a garantire la sicurezza della centrale, Teheran ha deciso di non firmare la Convenzione sulla Sicurezza Nucleare del 1994, a dispetto delle pressioni internazionali. Difficile, inoltre, credere che l’Iran sarebbe in grado di gestire le conseguenze di un disastro nucleare nella regione del Golfo.

Ancora una volta il regime iraniano agisce in maniera avventata, mettendo a repentaglio la sicurezza mondiale!

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