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La bella artista iraniana Atena Farghadani, incarcerata per ragioni politiche, sta male. Secondo quanto riportato dalle ONG per i diritti umani, Atena soffre di una malattia linfatica e per questo e’ gravemente debilitata (International Campaign for Human Rights in Iran). Ricordiamo che Atena e’ stata condannata a 12 anni di carcere per “propaganda contro lo Stato” e “minaccia alla sicurezza nazionale”. La sua unica colpa, come noto, e’ stata quella di aver disegnato una caricatura critica verso le politiche del regime, raffigurando i parlamentari iraniani come animali, mentre si apprestavano a votare nuove leggi contro la dignità delle donne (immagine in alto). Atena ha caricato l’immagine sul suo Facebook ed e’ stata quindi arrestata dai Pasdaran. Il suo processo e’ stato presieduto dal giudice Salavati, noto per la sua vicinanza al Ministero dell’Intelligence ed oggi responsabile anche del processo contro l’inviato del Washington Post in Iran, Jason Rezaian (No Pasdaran).

Atena-Farghadani

Vogliamo ricordare che, lo stesso avvocato di Atena Farghadani, il signor Mohammad Moghimi, e’ stato arrestato dal regime per aver stretto la mano alla sua assistita durante un incontro in carcere. Mohammad e’ stato rilasciato su cauzione, ma per questo suo gesto innocente, dovrà affrontare un processo a breve (HRANA). Aggiungiamo quindi che, la coraggiosa Atena Farghadami, si e’ sempre contraddistinta per la sua battaglia per i diritti dei bambini e per i diritti civili dei detenuti politici. In un video su Youtube, quindi, Atena ha anche denunciato i maltrattamenti subiti da lei e da altre detenute, nel carcere di Evin (Youtube, in Farsi). Nel gennaio del 2015, quindi, Atena ha anche scritto una lettera aperta alla Guida Suprema Khamenei e hai Pasdaran, per denunciare la persecuzione della minoranza Baha’i in Iran (Iran Press Watch). Khamenei, per la cronaca, e’ direttamente responsabile di questa persecuzione, avendo personalmente emesso una fatwa (editto religioso islamico), che vieta agli iraniani di avere contatti sociali con i Baha’i (Huffington Post).

Proprio in questi giorni, l’Organizzazione “Cartoonists Right Network International” ha deciso di premiare Atena Farghadani per il suo coraggio e la sofferenza che sta patendo (CRNI). Purtroppo, anche per il suo caso, nessun rappresentante della diplomazia Occidentale ha espresso alcuna condanna in seguito all’arresto e richiesto l’immediata scarcerazione. Tra coloro che sono rimasti totalmente silenti, anche l’Alto Rappresentante Europeo per la Politica Estera e di Sicurezza, Federica Mogherini, e il Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni. Una vera vergogna.

[youtube:https://youtu.be/p4NWruOGb5Q%5D

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Atena

Mohammad Moghini e’ un avvocato iraniano. In queste settimane, quindi, ha preso la difesa di Atena Farghadani, artista e attivista arrestata dal regime iraniano per alcune caricature di critica politica contro l’establishment di Teheran. Nella Repubblica Islamica, pero’, decidere di difendere gli oppositori politici ha un prezzo. Anche Mohammad Moghini, come altri prima di lui, ha quindi pagato duramente la sua scelta coraggiosa. Per punirlo, ovviamente, il Tribunale Rivoluzionario aveva bisogno di confezionare una scusa “adatta”, una qualsiasi invenzione su cui potersi appoggiare. La scusa usata contro l’avvocato iraniano, se non fosse per la sua tragica drammaticità, risulterebbe unicamente ridicola: Mohammad Moghini, infatti, e’ stato arrestato dalla polizia iraniana per aver stretto la mano ad Atena Farghadani, la sua cliente, durante una visita al carcere di Evin.

Tenuto in custodia nel carcere di Rajaee Shahr fino al 13 giugno, l’avvocato Moghimi e’ stato rilasciato il 17 giugno, solamente dietro il pagamento di 20 milioni di toman (60 mila dollari…). Il rilascio su cauzione, chiaramente, non e’ un annullamento delle accuse contro Moghimi. Per lui ci sara’ quindi un processo e il rischio, concreto, di dover ritornare in carcere. Per la precisione, l’accusa contro l’avvocato iraniano e’ quella di “relazione illegittima”. Ribadiamo che Mohammad Moghimi si era recato in carcere ad Evin unicamente per visitare Atena e preparare con lei la richiesta di appello contro la condanna, appena ricevuta dalla giovane attivista, a 12 anni di detenzione!.

Atena Farghadani, in un tentativo di salvare il suo avvocato, ha cercato anche di addossarsi la responsabilità dell’accaduto. Una fonte vicina ad Atena, infatti, ha rivelato che l‘attivista avrebbe dichiarato di essere stata lei a prendere la mano dell’avvocato Moghimi. Un gesto derivato dalla sua estrema felicita’ di veder arrivare il suo avvocato. Per la cronaca, la stretta di mano sarebbe avvenuta di fronte a due agenti e Atena si sarebbe scusata immediatamente per il suo gesto “immorale”. Purtroppo, l’arresto dell’avvocato Moghimi avrà, quasi sicuramente, un effetto anche sulla sentenza di appello per Atena Farghadani, la cui pena rischia di non essere ridotta (anzi…).

A fronte di questo nuovo, gravissimo, abuso dei diritti umani da parte del regime iraniano, resta da chiedersi come sia possibile pensare di sconfiggere il radicalismo islamico wahhabita/salafita a di Isis, con quello khomeinista dell’Iran. Molti dovrebbero riflettere attentamente sulla figura di Ali Khamenei, culture e traduttore del pensiero di Sayyd Qutb, ideologo della Fratellanza Mussulmana e tra i principali esponenti delle letture più fanatiche e integraliste del Corano.

Vi invitiamo a condividere e diffondere l’appello di Amnesty International per il rilascio immediato di Atena Farghadani.

L’hashtag Twitter per sostenere la liberazione di Atena e’: #Draw4Atena

[youtube:https://youtu.be/Yvy-4dw90mE%5D