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Poche ore prima dell’approvazione delle nuove sanzioni americane contro l’Iran, il consorzio italo-francese ATR, ha consegnato alla Iran Air cinque nuovi velivoli ad uso civile. Ricordiamo che la ATR ha firmato con la Iran Air un accordo nel 2016, per la consegna di almeno 20 aerei civili, modello ATR-72600. Un accordo che ha un valore di almeno un miliardo di euro.

Apparentemente tutto in ordine, soprattutto se questo accordo puo’ servire alla Iran Air ad ammodernare la sua flotta, rendendo piu’ sicuro il viaggio dei suoi passeggeri. Peccato che, come ogni volta che si parla di Iran, esista sempre un altro lato della medaglia, ovviamente drammatico.

Il regime iraniano, infatti, usa i velivoli civili per fini militari: in particolare, usa diverse sue compagnie aeree – in primis la Mahan Air, che fa scalo anche a Malpensa – per trasportare jihadisti sciiti, prevalentemente in Siria. Nell’agosto del 2017, quindi, e’ stato scoperto che anche la Iran Air e’ parte attiva di questo sostegno al terrorismo internazionale.

Ovviamente, l’uso militare di velivoli commerciali, contravviene tutte le normative internazionali nel settore aereo, impegnate a fare una chiara distinzione fra l’uso civile e l’uso militare, proprio a tutela dei passeggeri. L’Iran, tra le altre cose, e’ anche tra coloro che hanno sottoscritto la Convenzione di Chicago del 1944.

Fornendo cinque nuovi velivoli a Teheran senza chiare rassicurazioni sul loro uso – impossibili da avere d’altronde –  la ATR quindi non sta solamente mettendo in pratica un accordo economico con la Iran Air, ma sta attivamente rischiando di favorire la perpetuazione del conflitto siriano e il finanziamento del terrorismo internazionale.

 

 

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Non e’ una novità apprendere che il regime iraniano usa velivoli destinati all’aviazione civile, al fine di inviare jihadisti sciiti in Siria per combattere al fianco dell’esercito di Assad.

E’ noto che Teheran usa in particolare i vettori della Mahan Air, che tra le sue destinazioni internazionali ha anche l’aeroporto milanese di Malpensa. Nonostante le denunce, ad oggi, ne il Gruppo SEA – gestore dello scalo – ne i vertici politici milanesi, hanno pensato di intervenire per fermare la compagnia iraniana. Cio’, a dispetto del fatto che le normative della ICAO riguardanti l’aviazione civile, vietano espressamente l’uso dei vettori destinati al traffico passeggeri, per scopi militari. 

In queste ore, quindi, e’ stato scoperto che la Repubblica Islamica usa anche i vettori della Iran Air, compagnia di bandiera iraniana, per trasferire jihadisti in Siria. La violazione e’ stata dimostrata dall’account Twitter “Iran in Syria”, che ha pubblicato le foto (alcune riportate in basso a questo articolo) di miliziani sciiti di origine afghana, mentre si imbarcavano su un volo in partenza da Teheran e diretto a Tadmur, in Siria. Questi jihadisti sciiti, quindi, sono stati successivamente fotografati e ripresi in Siria in mimetica, mentre combattevano per il regime di Damasco (Tweet).

Stante quanto dimostrato, e’ necessario che la compagnia franco-italiana ATR, sospenda immediatamente l’accordo firmato con la Iran Air, per la vendita di 20 ATR 72-600 (con una opzione di altri venti), valevole oltre un miliardo di euro. Non e’ possibile infatti garantire che, i vettori che verranno consegnati dalla ATR, non vengano usati per scopi militari, per trasferire in Siria (e altrove), non solo miliziani, ma anche armi e munizioni.

La continuazione di questo accordo, lo ricordiamo, porterebbe eventualmente anche la stessa ATR a rendersi complice delle violazioni delle normative internazionali dell’ICAO, da anni commesse dal regime iraniano!

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Si chiama Mahan Air ed è una linea aerea iraniana. La Mahan, però, non è una normale compagnia aerea civile: questo perchè, proprio grazie ai suoi vettori, i Pasdaran iraniani trasportano quotidianamente in Siria armi e jihadisti, nonostante i divieti internazionali. Le norme internazionali, infatti, proibiscono agli Stati di usare vettori adibiti al trasporto dei civili per fini militare. Neanche a dirlo, il regime iraniano evade anche queste proibizioni, come da prassi.

Proprio per il suo ruolo di favoreggiamento alle attività militari del regime iraniano in Siria, la Mahan Air è stata posta nella lista delle sanzioni internazionali dagli Stati Uniti. Sino alla firma dell’accordo nucleare tra Iran e P5+1, quindi, il blocco della Mahn Air era rispettato anche da numerosi Paesi europei. Purtroppo, dopo quella funesta data, mentre Washington ha continuato a mantenere chiusi i suoi aeroporti alla Mahan Air, i Paesi dell’UE hanno cambiato opinione. Cosi, le porte degli scali di importanti Stati come Germania, Italia e Francia, si sono aperti alla compagnia dei Pasdaran. Ciò, a dispetto delle pressioni americane per garantire la permanenza dei blocchi verso la Mahan Air (Washington Post).

Ricordiamo infatti che, sebbene con l’accordo nucleare molte delle sanzioni approvate verso l’Iran sono state sospese (in pratica cancellate), diverse altre sono rimaste in vigore, in primis quelle relative allo sviluppo del programma missilistico iraniano e al sostegno di Teheran al terrorismo internazionale. Nel marzo del 2016, gli Stati Uniti hanno inserito nella lista delle sanzioni due businessmen inglesi, proprio per il sostegno da loro dato alla Mahn Air nella compravendita di motori e pezzi di ricambio (The Telegraph).

Come suddetto, tra i Paesi che hanno deciso di aprire i loro scali alla Mahan Air, c’è anche l’Italia, precisamente l’aerporto di Milano Malpensa (come riporta il sito della Mahan). La rotta, come fu riportato anche in un articolo uscito per Il Giornale, è stata inaugurata – con cadenza bisettimanale – nel giugno del 2015. Quello del quotidiano italiano, neanche a dirlo, fu un pezzo di mera propaganda, incapace di dare al lettore alcuna informazione ultile e importante rispetto alla vera natura della Mahan Air.

C’è di peggio, purtroppo: nel febbraio del 2016, l’azienda italo-francese ATR ha firmato un accordo con la Iran Air – compagnia di bandiera iraniana – per fornire loro 40 aerei ATR 72-600s di nuova generazione. Come ha denunciato il Professor Ottolenghi, la Iran Air non necessità dei tanti vettori che sta puntando ad acquistare sia dalla ATR che dalla Americana Boeing. Per questo, è molto probabile che la Iran Air stia agendo come “front company” per comprare nuovi aerei a scopo civile da diversi partner mondiali, e rivenderli successivamente ad altre compagnie iraniane, in primis al Mahan Air. In questo modo, indirettamente, questi accordi con la Iran Air rischiano di favorire le attività terroriste dei Pasdaran e la perpetuazione del conflitto in Siria (Forbes).

Intanto, mentre scriviamo, il Daily Mail pubblica una notizia esclusiva, scrivendo che la Forza Qods, unità speciale dei Pasdaran adibita alle azioni esterne per la diffusione dell’ideologia khomeinista, sta pensando di infiltrare suoi nuovi agenti negli Stati Uniti e in Europa. Questo, secondo quanto dichiarato da Salar Abnoush, comandante Pasdaran. In realtà, come noto, gli agenti della Forza Qods sono già ampiamente presenti nelle Ambasciate iraniane nel mondo, in primis in continenti come l’Europa, l’Africa e l’America Latina.

La brutta faccenda della Mahan Air, purtroppo, dimostra fattivamente come – dopo l’accordo nucleare – tutto l’impianto di contenimento del regime iraniano è saltato e gli stessi Stati Uniti, nonostante le promesse, non sono in grado di limitare i danni provocati dalla fine delle sanzioni internazionali contro Teheran.