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Arash Sadeghi – noto prigioniero politico iraniano condannato a 15 anni di carcere nel 2016 – sta molto male e rischia di perdere la funzionalita’ del suo braccio destro, per un brutto tumore.

In seguito alla biopsia, il dottore aveva prescritto che Arash facesse una visita mensile in ospedale, per capire l’evoluzione del suo tumore e provare a bloccarne l’ingrossamento. Purtroppo, il responsabile del carcere di Rajaee Shahr, dove Arash e’ rinchiuso, ha sempre negato al prigioniero politico il diritto di essere trasferito in ospedale.

Ora, come denunciato da attivisti dei diritti umani, Arash Sadeghi non controlla piu’ i movimenti del suo braccio destro e l’infezione sulla ferita dell’operazione subita, sta peggiorando ogni giorno di piu’. I dottori stessi dicono che Arash dovrebbe urgentemente essere trasferito in ospedale, fare nuovi controlli per il suo tumore e dovra’ fare la chemioterapia.

Per la cronaca, l’ultima visita in ospedale di Arash Sadeghi fuori dal carcere risale al Settembre 2018

arash sadeghi

La scorsa settimana l’attivista per i diritti umani Arash Sadeghi, detenuto nel carcere di Rajai Shahr presso Karaj, e’ stato sottoposto ad alcuni test medici, che hanno rilevato – purtroppo – la presenza di un cancro alle ossa. Non solo: sempre secondo i medici, il tumore e’ maligno ed e’ stato identificato come condrosarcoma (un tumore della cartilagine).

Arash e’ stato immediatamente ricoverato per ulteriori esami. Gli oncologi hanno rivelato che il tumore e’ localizzato nel braccio destro, tra la clavicola e la scapola. Solamente dopo la rimozione del tumore, sara’ possibile sapere se Arash avra’ bisogno di una ulteriore operazione o se sara’ necessario fare solamente la chemioterapia.

Arash Sadeghi e’ stato arrestato per la prima volta il 9 luglio del 2009, durante le proteste del movimento Onda Verde (venne rilasciato dopo 90 giorni). Arash e’ stato quindi arrestato nuovamente nel maggio del 2014 e rilasciato dopo sei mesi di carcere e una condizionale di 600 milioni di Toman. Mentre si trovava fuori dal carcere, gli agenti del Ministero dell’Intelligence (MOIS) – alle dipendenze del Presidente – sono entrati senza preavviso nella sua casa, causando un attacco di cuore alla madre di Arash. Attacco che, purtroppo, le e’ costato la vita. Infine, Arash e’ stato arrestato ancora nel giugno del 2016 e trasferito nel carcere di Evin. Stavolta il giudice l’ha condannato a 15 anni di carcere. Dopo uno sciopero della fame di 70 giorni – Arash e’ stato trasferito nel carcere di Rajai Shahr nell’ottobre del 2017.

Anche la moglie di Arash Sadeghi, Golrokh Ebrahimi Iraee, e’ stata arrestata dal regime e condannata a sei anni di carcere nell’ottobre del 2016, dopo che gli agenti hanno trovato nella sua casa dei manoscritti considerati un “insulto al sacro”. Storie che, si badi bene, Golrokh non aveva neanche mai pubblicato.