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Nel suo discorso di insediamento come Capo della Suprema Università Nazionale della Difesa, il comandante pasdaran Ahmad Vahidi, ha lanciato un durissimo attacco contro gli Stati Uniti. Parlando a Teheran, l’ex Ministro della Difesa di Ahmadinejad, ha affermato che il conflitto tra Iran e Stati Uniti continuerà in ogni campo e terminerà solamente quando il “regime del male” – ovvero gli USA – non sarà sostituito con “dal regime del bene” (che per Vahidi sarebbe la Velayat-e Faqih khomenista).

Parafrasando l’ideologo della Fratellanza Mussulmana Sayyd Qutb, Ahmad Vahidi ha sottolineato che il mondo è pieno di “ingiustizia e ignoranza”. In tal senso, va evidenziato soprattutto termine “ignoranza”: si ricorderà infatti che, proprio con la scusa di combattere il “mondo della jahiliyya (ovvero dell’ignoranza), il pensatore sunnita Qutb giustificava il ricorso alla peggiore violenza jihadista. Sebbene l’Iran sia un regime sciita, non va dimenticato che Khomeini era un grande conoscitore del pensiero della Fratellanza Mussulmana e il suo successore, Ali Khamenei, è il maggiore traduzione dei testi di Sayyd Qutb in farsi (Fars News).

Non si prenda questo collegamento ideologico tra Fratellanza Mussulamana e khomeinisti come un dato meramente teorico. Il regime iraniano è il primo sponsor al mondo del terrorismo internazionale e proprio Ahmad Vahidi – in quanto  (ormai ex) comandante della Forza Qods – è stato tra gli organizzatori del terribile attentato contro il Centro Ebraico AMIA di Buenos Aires, il 18 luglio del 1994. L’attentato uccise oltre 80 civili innocenti e l’Interpol emise mandati di cattura internazionale non solo contro Vahidi, ma anche contro altri esponenti del regime iraniano quali Ali Akbar Velayati, oggi consigliere di Ali Khamenei. Ricordiamo che, proprio per scoprire la verità sull’accaduto e per denunciare il ruolo di Teheran nell’attentato, è stato ucciso a Buenos Aires il Procuratore argentino Alberto Nisman (No Pasdaran).

I responsabili dell'attacco ad AMIA. Dall'alto a sinistra: Akbar Hashemi Rafsanjani, Ali Fallahian, Ali Akbar Velayati, Moshe Rezai, Imad Fayez Moughnieh, Moshen Rabbani, Ahmad Reza Ashgari e Ahamad Vahidi

Dall’alto a sinistra: Akbar Hashemi Rafsanjani, Ali Fallahian, Ali Akbar Velayati, Moshe Rezai, Imad Fayez Moughnieh, Moshen Rabbani, Ahmad Reza Ashgari e Ahamad Vahidi

Liberi tutti, non importa quanto siano macchiate di sangue le loro mani. Potrebbe essere questo lo slogan dell’Iran Deal, almeno per quanto concerne la fine delle sanzioni verso alcuni dei maggiori esponenti dell’establishment del regime iraniano. Tra coloro che beneficeranno del sanction lifting dell’Unione Europea, ad esempio, c’e’ anche l’ex Ministro della Difesa di Teheran, il Pasdaran Ahmad Vahidi (articolo WSJ). Vahidi, pero’, non e’ stato solo uno dei principali pianificatori del programma nucleare iraniano ma – come ex capo della Forza Quds – e’ stato anche uno dei primi responsabili dell’organizzazione degli attentati finanziati dal regime iraniano all’estero.

Tra gli attentati più importanti compiuti dagli agenti di Teheran sotto ordine di Vahidi, c’e’ stato anche l’attacco al centro ebraico AMIA di Buenos Aires il 18 luglio del 1994. Un terribile scoppio che ha fatto crollare una intera palazzina e ha provocato la morte di 85 innocenti, colpiti unicamente per la loro fede. L’Interpol indico’ in Ahmad Vahidi e altre esponenti del regime iraniano i responsabili diretti dell’attentato. Purtroppo – come la triste uccisione del giudice argentino Alberto Nisman ha dimostrato – negli anni l’Iran ha lavorato in combutta con una parte del Governo argentino per insabbiare la verità. In queste settimane, quindi, il sito Business Insider, ha denunciato come Buenos Aires stia ancora aiutando Teheran ad insabbiare la verità, in cambio di accordi economici. Vogliamo anche ricordare che, l’attentato al centro AMIA, fu deciso da una commissione speciale iraniana in cui sedeva anche l’ex Presidente Rafsanjani e l’attuale consigliere di Khamenei, Velayati.

Aggiungiamo anche che, purtroppo, del sanction lifting del Dipartimento del Tesoro americano beneficerà anche la compagnia del Pasdaran, la Khatam al Anbia. Come denuncia l’esperto Ali Alfoneh, pero’, depenalizzare la Khatam al Anbia – un vero e proprio impero economico delle Guardie Rivoluzionarie – avrà come effetto un aumento del business legato al terrorismo internazionale e al sostegno ai regime anti-Occidentali. La Khatam al Anbia, infatti, ha interessi che partono dall’Iran e arrivano sino al Venezuela, passando per l’Iraq, il Libano e la Siria. La prima conseguenza di questa decisione, quindi, sara’ il rafforzamento di gruppi terroristi come Hezbollah e di ditattori assassini come Bashar al Assad.

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