Archivio per la categoria ‘Iran’

Coronavirus in Iran, l'inchiesta della «Bbc»: i morti sono il ...

Il Dipartimento di Supervisione della Stampa del Ministero della Cultura e della Guida Islamica, ha deciso di revocare la licenza operativa al quotidiano economico Jahane Sanat, per aver pubblicato una intervista di un rappresentante della Task Force iraniana sul Coronavirus, in cui veniva denunciato che le autorità khomeiniste stavano ponendo la censura sui reali dati delle infezioni e dei decessi da Covid-19 nella Repubblica Islamica.

Nella intervista intitolata “non fidatevi delle statistiche Governative”, l’epidemiologo Mohammadreza Mahboufar affermava che i dati sul virus “sono stati sicuramente manipolati dall’inizio dell’epidemia”, denunciando che il Governo aveva censurato i primi casi di Covid-19, per ragioni politiche e di sicurezza.

L’editore del quotidiano iraniano Mohammadreza Saadi, ha dichiarato all’agenzia di stampa IRNA che, in seguito alla pubblicazione dell’intervista a Mahboufar, il quotidiano e’ stato temporaneamente sospeso e ancora non e’ noto quando potranno riprendere le pubblicazioni.

Ricordiamo che solamente la scorsa settimana la BBC Persian aveva pubblicato un pezzo, in cui veniva riportato che i morti per Coronavirus in Iran sarebbero almeno il triplo rispetto a quelli pubblicati dal regime (quindi oltre 40.000). Non solo, lo stesso Presidente iraniano Rouhani ha pubblicamente dichiarato che i contagiati per Covid-19 in Iran potrebbero aver addirittura superato già le 25 milioni di persone!

censura iran

Lebanon's influential Hezbollah leader says he's against ...

Non sappiamo se scopriremo mai i veri responsabili della tragedia di Beirut. E’ facile prevedere che ci saranno degli arresti e delle condanne, sia tra i funzionari del Porto che tra i magistrati, ma e’ difficile credere che non saranno solo dei capri espiatori per coprire i reali responsabili.

Gia’ perché la tragedia di Beirut non nasce per caso. E’ la tragedia di un intero Paese, il Libano, che da decenni non dovrebbe neanche essere considerato uno “Stato”, nel senso compiuto del termine. Uno Stato, infatti, esercita il potere su tutti i suoi confini e non ha al suo interno delle forze armate che prendono ordini da Paesi terzi, perché per questo scopo sono nate.

Il riferimento principale e’ chiaramente ad Hezbollah, Stato nello Stato libanese, che e’ stato creato negli anni ’80 dalla Repubblica Islamica dell’Iran, con la scusa di “resistere” a Israele. Israele se ne e’ andato da decenni dal Libano, ma Hezbollah e le sue milizie armate sono ancora li, a dispetto di una Risoluzione ONU che invita tutte i gruppi armati libanesi a disarmarsi. Ma Hezbollah e’ libanese sono a parole. Di fatto e de jure, il solo scopo del Partito di Dio e’ di garantire che l’asse sciita arrivi al Mediterraneo e se questo significa far morire centinaia di libanesi a Beirut o rischiare di trascinare tutto il Libano nella guerra siriana, pazienza.

Ecco perché non e’ veramente fondamentale capire chi o che cosa ha causato l’innesco del materiale chimico nell’Hangar 12 del porto di Beirut. Quella tragedia, quel cratere, sono solo l’ultimo capitolo della storia di un Paese che da decenni non esiste più, incapace prima di gestire i gruppi armati palestinesi, poi di liberarsi della guerra di religione e ora di liberarsi della morsa iraniana.

L’Iran ha distrutto definitivamente il Libano, per mezzo del suo braccio destro Hezbollah. Fuori da questa conclusione non esiste nient’altro, se non congetture che mai guariranno le terribili ferite che stanno uccidendo il Paese dei Cedri. Non c’e’ romanticismo nell’ideologia del regime iraniano, ne tantomeno nella falsa resistenza di Hezbollah. C’e’ solo terrore e oppressione.

Senza essere disposti ad affrontare seriamente questo cancro imperialista, il solo vero imperialismo che domina il Libano con armi e corruzione, quanto accaduto a Beirut sara’ solamente il primo step verso il definitivo baratro.