Archivio per la categoria ‘Iran Siria’

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In un discorso all’Universita’ di Teheran in commemorazione di 150 soldati senza nome morti durante la guerra Iran – Iraq, il capo della Magistratura iraniana Ebrahim Raisi, ha fatto un discorso che non lascia spazio ad intepretazione di sorta.

Nel suo discorso, trasmesso dalla tv iraniana, Raisi ha detto che l'”estensione strategica” dell’Iran oggi, include lo Yemen, i Paesi del Medioriente e “ogni luogo in cui ci sono persone che chiedono diritti, parlano di giustizia e si ribellano all’arroganza“.

In particolare, parlando di estensione strategico geografica, Raisi ha affermato testualmente: “Ieri, il campo di battaglia era ai nostri confini meridionali e occidentali. Oggi, voi vedete dove sono i nostri confini. La Repubblica Islamica ha definito la sua estensione strategica. Tale estensione include lo Yemen, i Paesi della regione e arriva fino in Africa…”

Come suddetto, non c’e’ spazio per l’immaginazione: il discorso di Raisi – possibile prossimo successore a Khamenei – dichiara implicitamente legittimo l’intervento iraniano nei Paesi della regione e non solo, dietro la giusticazione di comodo di difendere “i diritti” o “combattere l’arroganza”.

Ricordiamo che alla fine degli anni ’80, Rais era – in quanto Procuratore – membro di una speciale commissione – definita la Commissione della Morte – accusata di aver fatto arrestare, torturare e uccidere migliaia di oppositori iraniani.

 

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Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato ieri l’approvazione di una serie di sanzioni contro il network finanziario dei Basij. La decisione americana ha lo scopo di colpire i Basij – milizia paramilitare controllata dai Pasdaran – in quanto organizzazione reclutatrice di minori e rifugiati afghani, inviati a combattere la jihad in Siria.

Al fine di colpire i Basij, gli Stati Uniti hanno sanzionato la Bonyad Taavon Basij – ovvero la Fondazione Cooperativa dei Basij – e le oltre 20 corporazioni e istituzioni finanziarie che controlla. Compagnie attive non solo in Medioriente, ma anche in Europa, responsabili di un business multimilionario che finanzia ovviamente il terrorismo intenazionale e la jihad khomeinista nel mondo, in primis in Siria.

Tra le istituzioni finanziarie colpite dalle sanzioni, c’e’ anche la Banca Mellat, una banca privata iraniana, accusata di sostenere finanziariamente, materialmente e tecnologicamente la Banca Mehr Eqtasad (banca di proprieta’ diretta della Bonyad Taavon Basij).

Secondo quanto riportato dalla stampa iraniana nel 2017, la Banca Mellat collabora in Iran con una banca italiana, il Banco Popolare di Sondrio. In quel periodo, una delegazione della Banca Popolare di Sondrio guidata dal Vice Direttore Mario Erba, visito’ la Repubblica Islamica affermando che la banca di Sondrio era rimasta in Iran per aiutare i suoi clienti, anche durante il periodo delle sanzioni. Una affermazione che fu ripresa dalla stampa e interpretata come una indiretta ammissione della violazione delle sanzioni contro Teheran.

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