Archivio per la categoria ‘Iran Sesso’

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Salman Khodadadi e’ un deputato iraniano, ormai membro del Parlamento di Teheran da oltre quattro legislature. Prima di finire in Parlamento, Kodadari ha lavorato per gli apparati di sicurezza del regime. In particolare, ha lavorato nella sopressione dei dissidenti nella regione dell’Azerbaijan Orientale. E’ stato quindi Direttore dell’Ufficio Intelligence di Ardabil e Comandante Pasdaran presso Malekan.

La storia di Khodadadi pero’, oltre ad essere una storia di reppressioni politiche, e’ anche una storia di violenze: da anni, infatti, Khodadadi e’ accusato da diverse donne di molestie sessuali. Accuse che gli hanno causato importanti problemi con la stessa giustizia iraniana.

Durante il mandato Parlamentare 2000-2004, Khodadadi e’ stato convocato dal Magistrato e accusato di “relazione illecita”: due donne, tra cui la sua ex segretaria, lo avevano accusato di averle violentate. Grazie alla sua ri-elezione in Parlamento, pero’, la Magistratura lo rilascio’ su cauzione e chiuse il caso. Negli anni, pero’, il numero di denunce a suo carico e’ aumentato. Il suo nuovo mandato parlamentare, pero’, non fu senza problemi: due donne elette in Parlamento protestarono contro di lui e il Majles fu costretto ad avviare una inchiesta interna. Inchiesta che, pur non arrivando ad espellere Khodadadi dal Parlamento, riusci’ ad bloccare la sua rielezione per l’ottavo Parlamento (2008-2012). 

Peccato che, a salvare il violentatore Khodadari arrivo’ proprio Hassan Rouhani. Rouhani, infatti, conosce Khodadari da quando entrambi erano membri della Commissione per la Sicurezza Nazionale. Grazie a questa relazione personale, Khodadari fu considerato per essere un possibile candidato a Governatore di Busher, per poi ottenere il posto di Consigliere del Ministro degli Esteri Zarif, dopo la vittoria alle Presidenziali di Rouhani nel 2013.

Per la sua situzione controversa, a Khodadari fu inizialmente negata anche la candidatura anche alle recenti elezioni Parlamentari. Grazie a Rouhani, pero’, il Consiglio dei Guardiani presso’ il Consiglio di Sorveglianza Parlamentare, permettendo a Khodadari di partecipare alle elezioni ed essere eletto. Oggi, e’ addirittura a capo della Commissione Parlamentare per gli Affari Sociali. 

In queste ore, quindi, l’agenzia iraniana HRANA – impegnata nella denuncia della violazione dei diritti umani in Iran – ha pubblicato gli audio delle telefonate fatte da Khodadari alle vittime dei suoi abusi sessuali: in queste telefonate, Khodadari invita le vittime a non provare a rovinarlo. Peggio, Khodadadi dice loro che nessuno le avrebbe credute, che sarebbero morte insieme ai loro parenti e che la magistratura avrebbe considerato le loro relazioni come “matrimoni temporanei” – legali in Iran – metodo vergognoso attraverso il quale il regime fondamentalmente permette lo sfruttamento della prostituzione.

 

 

 

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Non sappiamo dirvi quale sia il nome della ragazza della foto che vi mostriamo alla fine di questo, triste, articolo. Ciò che sappiamo, però, è che si tratta di una giovane donna iraniana, che ha sofferto una pena medievale unicamente per essersi recata ad una festa con la presenza di uomini.

Come denuncia la pagina Facebook “My Stealthy Freedom” – la mia libertà rubata –  questa giovane ragazza iraniana è stata arrestata dalla polizia morale durante un raid con ad un “mixed party”, nient’altro che una festa con la presenza di ragazzi e ragazze insieme. Qualcosa che per i giovani Occidentali è normalissimo, ma che il regime islamista di Teheran vieta in nome della purezza della donna e della Sharia.

La foto, in particolare, appartiene ad una ragazza arrestata durante una raid ad una festa nella Provincia di Qazvin, nel Maggio del 2016 (ovvero sotto la Presidenza Rouhani). La festa era stata organizzata per festeggiare la fine degli studi dei ragazzi e il loro superamento degli esami liceali. Con la giovane vennero arrestati altre 35 persone, tra maschi e femmine, tutti poi condannati a 99 frustrate. Di quell’arresto, ovviamente, No Pasdaran aveva prontamente informato il suoi lettori.

Ecco il regime barbaro con cui, personaggi come la Mogherini, la Boldrini, la Bonino e la Serracchiani, intendono legarci a quattro mani…

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