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Coronavirus in Iran, l'inchiesta della «Bbc»: i morti sono il ...

Il Dipartimento di Supervisione della Stampa del Ministero della Cultura e della Guida Islamica, ha deciso di revocare la licenza operativa al quotidiano economico Jahane Sanat, per aver pubblicato una intervista di un rappresentante della Task Force iraniana sul Coronavirus, in cui veniva denunciato che le autorità khomeiniste stavano ponendo la censura sui reali dati delle infezioni e dei decessi da Covid-19 nella Repubblica Islamica.

Nella intervista intitolata “non fidatevi delle statistiche Governative”, l’epidemiologo Mohammadreza Mahboufar affermava che i dati sul virus “sono stati sicuramente manipolati dall’inizio dell’epidemia”, denunciando che il Governo aveva censurato i primi casi di Covid-19, per ragioni politiche e di sicurezza.

L’editore del quotidiano iraniano Mohammadreza Saadi, ha dichiarato all’agenzia di stampa IRNA che, in seguito alla pubblicazione dell’intervista a Mahboufar, il quotidiano e’ stato temporaneamente sospeso e ancora non e’ noto quando potranno riprendere le pubblicazioni.

Ricordiamo che solamente la scorsa settimana la BBC Persian aveva pubblicato un pezzo, in cui veniva riportato che i morti per Coronavirus in Iran sarebbero almeno il triplo rispetto a quelli pubblicati dal regime (quindi oltre 40.000). Non solo, lo stesso Presidente iraniano Rouhani ha pubblicamente dichiarato che i contagiati per Covid-19 in Iran potrebbero aver addirittura superato già le 25 milioni di persone!

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L’Iran odia gli omosessuali e che questo odio nella Repubblica Islamica viene spesso trasformato in vero e proprio terrore, considerato che il regime può’ condannare a morte i gay con l’accusa di “sodomia”.

Una nuova conferma di questo odio arriva da una recente intervista del Generale dei Pasdaran Mostafa Izadi, comandante della Base responsabile di Cyber e Nuove Minacce. Intervistato il 28 febbraio dal Quinto Canale della TV iraniana, il generale ha affermato:

L’uomo e’ differente dall’animale. L’Occidente e’ in crisi. Non e’ triste che un candidato alla Presidenza in America – mi vergogno a dirlo – e’ un omosessuale…non e’ triste che a una persona del genere sia consentito presentare la sua candidatura? E’ una vera decadenza. La nostra rivoluzione (quella islamista), cerca davvero di mostrare alle persone come liberare l’umanità

Non serve aggiungere altro, se non sottolineare che nel messaggio di Izadi, e’ contenuta implicitamente l’idea che “liberare l’umanità”, significa eliminare tutti coloro che la rendono ignobile, come appunto i gay. E’ davvero con un regime del genere che i democratici americani vogliono tornare a trattare? Davvero l’odio verso Trump può legittimare nel mondo progressista, simili idee abominevoli?