Archivio per la categoria ‘Iran politica’

Risultato immagini per Parvaneh Salahshuri

Alla fine e’ andata come sempre va nella Repubblica Islamica, quando esci fuori dai parametri accettabili dal regime: la deputata riformista Parvaneh Salahshouri – che aveva difeso le ragioni dei manifestanti – e’ stata convocata da un Tribunale iraniano per rispondere alle accuse di “diffusione di menzogne” e “propaganda contro il sistema”.

La Salahshouri, deputata velatissima eletta a Teheran, aveva coraggiosamente preso la parola in Parlamento, non solo per difendere le ragioni per cui i manifestanti scendevano in piazza e protestavano contro il regime, ma aveva anche puntato l’indice contro i Pasdaran, accusati di interferire in ogni settore della vita politica ed economica del Paese. Secondo quanto affermato dalla stessa Salahshouri, sarebbero stati proprio i Pasdaran a denunciare la deputata.

La Salahshouri, infine, aveva anche chiesto ufficialmente la nascita di una commissione di inchiesta, per indagare i responsabili delle repressioni delle violenze contro i manifestanti (solo nelle ultime proteste per il rincaro del prezzo della benzina, sono state uccise 1500 persone e arrestate altre 12000).

Secondo quanto e’ stato reso noto dalla ISNA, la Salahsouri non si sarebbe tirata indietro davanti alle accuse, presentandosi subito in Tribunale per rispondere delle accuse rivolte.

0000000000000000000000000000000000000000000000000Risultato immagini per zarif parliament"

Per la prima volta nella storia dell’Iran khomeinista, un Ministro rischia di essere messo sotto inchiesta e non di subire un impeachment. Tutta la storia nasce da una intervista fatta da Zarif il 24 gennaio scorso, al quotidiano tedesco Der Spiegel. In questa intervista, il Ministro iraniano – rispondendo ad una domanda precisa del giornalista sui negoziati con gli Stati Uniti – ha risposto dicendo di non escludere la possibilità di nuovi negoziati con con gli Stati Uniti, a patto che Washington corregga il suo comportamento e sospenda le sanzioni contro Teheran. Il Ministro aggiungeva anche “noi siamo ancora sul tavolo del negoziato”.

Apriti cielo: in Iran le parole di Zarif sono state prese molto male dai conservatori. Una protesta e’ stata organizzata fuori dal Ministero degli esteri iraniano. In Parlamento, il deputato Amir Hossein Ghazizadeh ha raccolto 23 firme per chiedere di processare Zarif secondo l’articolo 234 del Regolamento Interno del Parlamento iraniano”.

Secondo l’articolo 234, infatti, e’ possibile richiedere un processo contro il Presidente o uno dei Ministri, se si ritiene che questi stiano danneggiando la sicurezza nazionale. Per farlo, basta raccogliere 10 firme. Una volta raccolte le firme, la richiesta  passa ad una commissione competente sulla materia – in questo la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera. La Commissione deve dare una risposta positiva o negativa sulla richiesta di processo entro 10 giorni. Il report della commissione, e’ quindi votato dall’intera aula parlamentare. Come suddetto, nel caso in cui cio’ avesse un esito positivo, sarebbe la prima volta che un Ministro in carica della Repubblica Islamica finisce sotto processo.

Secondo gli analisti di Iran Wire, e’ difficile pensare che alla fine si arriverà al processo contro Zarif. Nonostante tutto, si tratta di una forte indicazione del clima di terrore istituzionale che sta attraversando la Repubblica Islamica. Gli esperti ritengono che, se necessario, Khamenei interverrà personalmente per evitare il processo a Zarif. Facendo questo, pero’, egli potrebbe causare un danno all’equilibrio istituzionale nazionale, con imprevedibili conseguenze nel futuro.

Immagini della manifestazione contro Zarif a Teheran