Archivio per la categoria ‘Iran Omosessuali’

Hassan Nasrallah, in un recente discorso, ha attacco la possibilità che il Parlamento libanese approvi i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una ipotesi rivoluzionaria per il mondo arabo, che giunge dopo la decisione del 26 gennaio scorso del giudice libanese Rabij Maalouf. Maalouf,infatti, davanti aveva sentenziato che l’omosessualità è una scelta personale e non è punibile come offesa. Cosi facendo, il giudice libanese aveva anche attaccato l’articolo 534 del codice penale libanese che, indicando l’omosessualità come un fenomeno contro natura, prevede la reclusione ad un anno per “i trasgressori” (al Monitor).

Davanti a questa ipotesi, il terrorista Hassan Nasrallah è impazzito. In un discorso trasmesso dalla TV di Hezbollah al-Manar, Nasrallah ha affermato checi sono società all’estero che sono state rovinate dagli omosessuali e ora tentano di esportare questa rovina in Libano e nel mondo arabo e islamico. Vogliono legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso in Parlamento. Le relazioni omosessuali sono contro la logica, contro natura e contro il pensiero umano. Alcuni affermano: è una scelta personale. Che problema c’è? No, è un problema enorme. In Libano e altrove, ognuno – mussulmani, cristiani e non religiosi – ognuno che ha a cuore la sua società e la purezza dell’umanità, deve opporsi a questo progetto“.

Purtroppo, c’è molto di peggio. Con l’occasione, Nasrallah ha anche attaccato coloro che si oppongono ai matrimoni precoci, ovvero ai matrimoni che vedono protagonisti i minorenni. In altre parole, la legalizzazione dello stupro di minori, giustificata per mezzo della legge islamica, la Sharia. A tal proposito, il terroista Nasrallah ha affermato: “loro stanno tentano di diffondere, anche nella nostra società, una cultura che si oppone ai matrimoni precoci. C’era un tempo in cui i matrimoni precoci erano accettati. Ora ci sono persone che dicono che sono sbagliati, che i matrimoni precoci hanno effetti negative. Conoscono queste persone meglio di Allah, che ha creato l’umanità, e ha chiesto questo, attraverso i suoi profeti, di cui Maometto è il Profeta ultimo? Sanno loro meglio del Creatore dell’uomo, se questi matrimoni servono o no gli interessi del genere umano? Loro affermano che ci sono casi di divorzi, in seguito ai matrimoni precoci. Ma io posso presentare a voi molti altri casi di divorsi, in seguito a matrimoni a 20, 30 o 40 anni. Questo non rappresenta una prova. Al contrario, coloro che diffondono una cultura contro i matrimoni precoci nella nostra società, stanno inconsapevolmente servendo Satana e i demoni. Loro stanno servendo il nostro nemico, causando la rovina morale della nostra società. La risposta deve essere la diffusione della cultura del matrimonio precoce (traduzione in inglese da MEMRI).

Riteniamo che tali atrocità verbali, non meritano nemmeno una risposta razionale. Ricordiamo solo che in Iran, Paese da cui Hezbollah dipende e con cui l’Occidente ama fare affari, il matrimonio minorile è legalizzato, in alcune parti sin dall’età di 9 anni…

 

 

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Lo scorso 3 agosto Valiullah Vazini, una transessuale iraniana, è stata vittima di un brutale stupro di gruppo da una gang di criminali provenienti dal villaggio di Quli Tapeh. Valiullah, residente presso Galikesh nella provincial del Golestan, si è immediatamente recata dalla polizia per denunciare l’accaduto (Hrana).

Invece di essere aiutata, purtroppo, Valiullah è stata vittima di un altro incubo. Dopo essere stata picchiata e insultata dal poliziotto per il suo ortientamento sessuale, Valiullah è stata arrestata con l’accusa di sodomia. Ora si trova presso la prigione di Gonbad-e-Kawoos. I genitori hanno confermato l’arresto, sottolineando di sperare che Valiullah possa essere rilasciata su cauzione.

Ricordiamo che in Iran l’omosessualità è un reato punibile anche con la pena di morte. Lo Stato, in maniera molto ipocrita, finanzia parzialmente il cambiamento di sesso, ma non sostiene in alcun modo coloro che si sottopongono alle operazioni. Chi cambia sesso in Iran, infatti, quasi sempre viene rinnegato dalla famiglia e finisce nel giro della prostituzione. Una prostituzione spesso legale grazie al cosiddetto “sigheh“, il matrimonio temporaneo permesso nella Repubblica Islamica, che permette ai clerici di sfogare le loro pulsioni sessuali, senza incorrere nel “peccato”.

 

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All’ipocrisia, come noto, non c’e’ mai fine. Un altro esempio di questa verità, lo ha dato in questi giorni il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Dopo l’attentato al Pulse di Orlando , infatti, Emiliano ha testualmente dichiarato: “Questa strage terribile, un atto terroristico che ha preso come bersaglio la comunità LGBTQI, mi ha colpito profondamente. Vorrei dedicare questa giornata di lavoro ai diritti degli uomini e delle donne della Puglia come del resto del mondo, per la libertà, senza la quale niente di tutto ciò che facciamo avrebbe senso”.

Un messaggio  da applausi, se non fosse per il fatto che, come spesso capita, chi predica bene razzola male. Il Presidente Emiliano, rientra esattamente in questa categoria.

Come dimenticare che, solamente poche ore prima della strage del Pulse, Emiliano ha ricevuto in pompa magna l’Ambasciatore Mozzaffari, rappresentante del regime di Teheran in Italia. Durante l’incontro con Mozzaffari, Emiliano ha benedetto ogni tipo di rapporto con la Repubblica Islamica, approvando anche un gemellaggio tra la Regione Puglia e la Regione di Hormuz Gan in Iran (Borderline24.com).

Peccato che, se veramente Emiliano crede in quello che dice, non dovrebbe neanche aprire la porta al rappresentante in Italia di Khamenei. L’Iran, come stranoto in tutto il mondo, condanna a morte gli omosessuali, secondo delle leggi ben chiare del codice penale. Non solo: quando non li manda al patiboli, li costringe indirettamente ad operarsi per cambiare sesso. Una operazione parzialmente sostenuta anche dallo Stato, che pero’ non vede alcun processo di inclusione nella società di coloro che decidono di fare questo passaggio. Al contrario, queste persone vengono lasciate ai margini e sono spesso costrette a prostituirsi. Una prostituzione legalizzata in Iran, grazie al cosiddetto “matrimonio temporaneo”, una bella trovata dei clerici khomeinisti per andare a “mignotte” salvandosi dal peccato…

Non e’ tutto: il massimo rappresentante del regime iraniano, tale Ali Khamenei, ha spesso insultato pubblicamente gli omosessuali, definendoli la causa della decadenza Occidentale e responsabili di un “grave peccato”. Tutto questo evitando di ricordare ad Emiliano come l’Iran umilia le donne e quella stessa libertà di cui il Presidente della Puglia parla nel suo messaggio.

Se davvero ad Emiliano interessano i diritti LGBTI, se davvero ha a cuore i diritti delle donne e la libertà, gli suggeriamo vivamente di rispedire al mittente le offerte del regime iraniano, e di abbracciare la campagna per la libertà di attiviste come Narges Mohammadi, da mesi incarcerate per aver detto no alla pena di morte e no al fondamentalismo islamico. 

La differenza tra chi veramente crede in quello che dice e chi semplicemente vuole farsi pubblicità, sta tutta qui…