Archivio per la categoria ‘Iran Nucleare’

Risultati immagini per iran nuclear program

Secondo quanto riporta il Daily Mail, un documento incredible sul programma nucleare iraniano e’ stato rivelato durante una cena a Londra dei rappresentanti membri della FOII – Friends of Israel Initiative – associazione filo israeliana composta da importanti ex politici internazionali.

La cena, organizzata alla presenza dell’ex Premier canadese John Baird e dell’Ambasciatore Giulio Terzi, e’ stata l’occasione per presentare un rapporto speciale sulle attività clandestine del regime iraniano della FOII. Report che, a breve, verrà anche diffuso pubblicamente. Durante l’evento, a sorpresa e’ stata rivelata l’esistenza di un documento mai visto prima, che prova fattualmente la decisione di Teheran di costruire una bomba atomica. Il documento, che mostriamo in basso con traduzione in inglese a fianco, risale al 2002 ed e’ stato ottenuto dall’intelligence israeliana durante il raid ad un compound alla periferia della capitale Teheran, risalente al 2018.

Il documento, datato precisamente 28 novembre 2002, e’ firmato da un alto dirigente del regime iraniano Moshen Fakhrizadeh, scienziato nucleare, a capo del progetto AMAD (il progetto segreto del regime iraniano iniziato nel 1989, per arrivare a costruire un ordigno nucleare). Nel documento, come si legge, Fakhrizadeh richiede di ricevere i parametri per poter montare una testata nucleare  su un missile balistico. Una richiesta che non ha motivo di essere, se non per arrivare per l’appunto al vero obiettivo dell’Iran: la bomba.

Dopo questa ennesima rivelazione, ormai non e’ più possibile dubitare sui reali obiettivi nucleari del regime iraniano. Cosi come non e’ più possibile dare alcun adito alla cosiddetta fatwa di Khamenei, contro la costruzione dell’ordigno nucleare. Ormai le bugie di Teheran sono praticamente tutte smascherate ed e’ tempo di rimettere il regime nell’isolamento in cui versava prima del terribile accordo del 2015!

A never-seen-before secret Iranian government document (with translation, right) proves the regime was trying to build a nuclear weapon as far back as 2002. Dated November 28, 2002, it is from a senior Iranian official requesting the parameters of a warhead fitted on a missile. Scribbled in the top left corner is a note from Moshen Fakhrizadeh, Iran's nuclear science chief, who writes: 'In the name of God. Right now in a treatment process. Please archive the original script of the document. Fakhrizadeh'

Risultato immagini per soleimani rouhani"

Riassumendo: gli Stati Uniti si sono ritirati dall’accordo nucleare, gli iraniani sono estremamente scontenti della situazione e accusano anche gli europei di non aver rispettato quanto sottoscritto a Vienna. E allora, la domanda sorge spontanea: perché l’Iran, invece di “limitarsi” a ridurre i suoi impegni verso il JCPOA, non si ritira definitivamente dall’accordo nucleare?

Le risposte potrebbero essere diverse, andando dal tema della legittimazione del programma nucleare iraniano – regalata a Teheran da Obama – ai vantaggi (neanche incredibili) che comunque possono arrivare all’Iran dal sistema dell’Instex (anche solo le divisioni politiche tra Stati Uniti e Paesi europei).

La vera ragione, pero’, e’ diversa e non ha nulla a che fare con le sanzioni, con il benessere del popolo iraniano e con il business per le compagnie private della Repubblica Islamica. A spiegarcelo e’ lo stesso Hassan Rouhani: ad inizio novembre, parlando davanti ad gruppo di sostenitori nella Provincia del Kerman, il Presidente iraniano ha affermato che continuare ad implementare il JCPOA, permetterà a Teheran di ottenere un grande obiettivo il prossimo anno: la fine dell’embargo alla compravendita di armi da parte della Repubblica Islamica!

Gia’ perché nell’ottobre del 2020, passati cinque anni dalla firma dell’accordo nucleare, finiranno le sanzioni ONU contro la Repubblica Islamica per la compravendita di armamenti (secondo la risoluzione 2231). Non solo: se nulla cambierà, come si prevede, anche terroristi come Qassem Soleimani godranno della fine delle sanzioni internazionali, garantendosi il diritto di viaggiare liberamente fuori dai confini della Repubblica Islamica.

Il regime iraniano, nel 2015, arrivo’ al negoziato con gli Stati Uniti praticamente sull’orlo del collasso economico, grazie al lavoro decennale della diplomazia internazionale che – per la prima volta – era riuscita ad approvare sanzioni ONU contro Teheran anche con il sostegno di attori come la Cina e la Russia. Obama non uso’ quella leva per ottenere un accordo comprensivo con l’Iran, ma regalo’ al regime iraniano unicamente il riconoscimento del programma nucleare, senza mettere sul piatto temi centrali come la questione missilistica e il sostegno iraniano al terrorismo internazionale. Oggi, i frutti di quel patto scellerato si vedono tutti, anche grazie al costante appeasement dell’Europa, che pare non aver imparato niente dal recente passato…

rouhani iran