Archivio per la categoria ‘Iran Diritti Animali’

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Riportiamo la richiesta di Amnesty International di sostenere la “urgent action” per salvare dal patibolo il prigioniero Himan Uraminejad (Amnesty International).

Secondo quanto reso noto dagli attivisti, la condanna al patibolo per Himad e’ stata confermata dalla Corte Suprema iraniana e verrà eseguita probabilmente il primo Aprile 2016. Questo, nonostante Himad ha commesso il suo crimine in eta’ minorile, quando aveva 17 anni (Hrana).

Ricordiamo che, secondo la Convenzione per la Protezione dei Diritti dell’Infanzia, e’ assolutamente vietato condannare a morte una persona che ha commesso un reato in eta’ minorile (articolo 37 comma A della Convenzione). L’Iran, per la cronaca, ha firmato questa Convenzione ONU nel 1971 e l’ha ratificata nel 1994, ma continua a mantenere il numero più alto di esecuzioni di minori al mondo (Testo Convenzione). Ahmed Shaheed, inviato Speciale dell’ONU per i Diritti Umani in Iran, ha denunciato che tra il 2005 e il 2015, l’Iran ha impiccato oltre 70 detenuti che avevano commesso il loro crimine in eta’ minorile (Iran News Update).

Himad Uraminejad e’ stato condannato a morte per aver causato il decesso di un altro ragazzo, durante una rissa in strada. La sua esecuzione viola ogni minimo standard internazionale e per questo, come denuncia Amnesty, deve essere immediatamente fermata.

Per la commutazione della pena si sta spendendo direttamente anche la Signora Sholeh Pakravan, coraggiosa madre di Reyhaneh Jabbari, la ragazza iraniana impiccata per aver ucciso un uomo dell’intelligence iraniana che voleva violentarla (Freedom Messenger).

 

 

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Attivisti per i diritti umani, attivisti per i diritti delle donne e animalisti: ribellatevi e aiutateci!!! Il video che vi proponiamo qui sotto, infatti, vi mostra tutti i motivi per i quali e’ necessario che la società civile Occidentale si attivi, per impedire che l’Iran goda di un appeasement mondiale, senza pre-condizioni.

Nel video che vedete, infatti, e’ possibile vedere le forze di sicurezza iraniane sequestrare ad una povera donna il suo cane. Come la donna stessa denuncia nella pagina Facebook My Stealthy Freedom (la mia libertà rubata), ella e’ sottoposta nella Repubblica Islamica a due discriminazioni: e’ discriminata come donna, trattata secondo la legge come cittadina di Serie B e vessata quando non porta adeguatamente il velo obbligatorio (hijab), e come proprietaria di un cane. I cani, infatti, sono considerati impuri nell’Islam. Purtroppo, molto probabilmente, il cane del video verrà presto ucciso dai miliziani del regime.

Le donne iraniane, pero’, hanno deciso di continuare la loro quotidiana ribellione: continuando a portare il velo in maniera alternativa e affrontandone le conseguenze (spesso anche l’attacco con l’acido) e continuando a possedere un cane come animale domestico. Per vincere la loro guerra, pero’, hanno bisogno dell’aiuto delle democrazie mondiali. Un aiuto che, in questo momento, viene negato dai Governi Occidentali e dalle diplomazie Occidentali, troppo impegnate a fare affari con il regime iraniano.

Ecco allora che, ancora una volta, ben si capisce quanto conti la pressione dal basso – la pressione di chi ha umanità, prima che interesse materiale. Una leva importante, che sappiamo avere spesso la forza di costringere i Governi a rivedere le loro politiche interne e internazionali.

Condividete e denunciate!!! Questo e’ l’Iran dei Mullah, questo e’ l’Iran dei Pasdaran, questo e’ l’Iran che le diplomazie Occidentali vorrebbero portavi in casa…

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