Archivio per la categoria ‘Iran cristiani’

 

17799932_1849136338693988_5554985335705131306_n

Egregio Ministro Minniti, Egregio Ministro Orlando, Eregio Ministro Alfano,

Scriviamo a Voi per sottoporvi il caso di Aideen Strandsson, attrice iraniana che, dopo essersi convertita dall’Islam al Cristianesimo, ha deciso di abbandonare la Repubblica Islamica per cercare un rifugio sicuro in Europa. Precisamente in Svezia.

Come Voi saprete benissimo, in Iran la conversione ad una fede diversa dall’Islam, e’ considerata un reato gravissimo, definito come apostasia e per questo e’ prevista anche la pena capitale.

Purtroppo, per ben due volte, le autorità di Stoccolma hanno respinto la richiesta di Aideen di ricevere asilo politico, non riconoscendo all’attrice iraniana il rischio di essere arrestata e impiccata. Per questo, Aideen ha deciso di raccontare ai media la sua storia, sperando di riuscire a salvarsi da un rimpatrio estremamente pericoloso (Christian Post).

15267822_1783487285258894_3375901418316223046_n

In una intervista rilasciata alla CBN, Aideen ha raccontato di essersi convertita al cristianesimo in Iran e di aver lasciato il Paese, proprio per i rischi che correva. Ha denunciato di aver raccontato la sua storia ai responsabili del Dipartimento Immigrazione in Svezia che, come suddetto, le hanno negato la residenza permanente nel Paese.

Aggiungiamo che, secondo Open Doors, il regime iraniano si trova all’ottavo posto, tra i Paesi che nel mondo perseguono i cristiani, con un livello di persecuzione definito come “extreme”. Solamente nel 2016, 193 cristiani sono finiti delle prigioni iraniane.

Per le ragioni esposte sopra, Egregi Ministri, Vi chiediamo di verificare le notizie diffuse dalla stampa internazionale e – se confermate – di concedere l’asilo politico ad Aideen Strandsson, la cui vita non può essere messa a rischio nel 2017, per delle scelte relative alla libertà di fede.

Libertà che fa parte dei diritti fondamentali riconosciuti dalla Repubblica Italiana.

Cordialmente,

Collettivo No Pasdaran

L’intervista di Aideen Strandsson alla CBN

 

Alcune copertine dei film fatti da Aideen in Iran

Questo slideshow richiede JavaScript.

2

Due detenuti iraniani, arrestati per essersi convertiti dall’Islam al cristianesimo, hanno deciso di dichiarare lo sciopero della fame. I loro nomi sono Hadi Asgari e Amin Afshar Naderi.

I due, arrestati insieme ad altre 12 persone nell’agosto del 2016 presso Firoozkooh, hanno passato 82 giorni di isolamento, prima di essere trasferiti nel braccio 44 del carcere di Evin (Hrana).

Hadi e Amin, protestano non solo contro il loro stato detentivo, ma anche contro la decisione delle autorità di negare loro il rilascio su cauzione. Va ricordato che, nonostante le pressioni di avvocati e famigliari, i processi contro i due detenuti sono ancora bloccati, senza nemmeno una accusa formale ufficialmente dichiarata dalla Tribunale Rivoluzionario.

In Iran e’ assolutamente vietato abbandonare l’Islam, un reato considerato “apostasia”. Nonostante i divieti e il carcere, decine di iraniani hanno scelto di abbandonare l’islam, abbracciando molto spesso il cristianesimo. Solamente qualche giorno fa, la magistratura iraniana ha confermato la condanna a cinque anni di carcere per Ebrahim Firouzi, anche lui arrestato nel marzo del 2015 per essersi convertito al cristianesimo (Farsi Christian News Network).

Ebrahim-Firouzi-mohabatnews

ad9ec8573b019f69659f7f3d23b6031f2c8174c772cba3f4e0pimgpsh_fullsize_distr

Una mamma e suo figlio, sono stati arrestati dal regime di Teheran presso Urmia, nella Provincia iraniana dell’Azerbaijan Occidentale. I loro nomi sono Anousheh Reza-bakhsh e Soheil Zagarzadeh Sani e la loro colpa è una sola: aver deciso di abbandonare l’Islam per abbracciare il cristianesimo, più precisamente il cattolicesimo (Mohabat News).

I due, arrestati il 20 febbraio scorso, sono stati trasportati in una località sinora sconosciuta e della loro attuale situazione non abbiamo notizie. Possiamo dire che, una volta convertiti, la amma ha preso il nome di Veronika e il figlio Augustine. La polizia è arrivata improvvisamente nella loro abitazione e, dopo averli arrestati, ha anche requesito delle Bibbie e dei libri di teologia cristiana, presenti nell’abitazione.

Gli ultimi arresti relaviti a motivi di appartenenza religiosa ad Urmia, risalgono al Settembre 2008, quando i Pasdaran arrestarono un Pastore della Chiesa Evangelica Assira. Con lui venne arrestato anche un altro uomo, che era venuto a visitarlo da Teheran. Entrambi furono accusati di spionaggio e contatti con Paesi stranieri. Due giorni dopo il loro arresto, quindi, un altro cristiano venne fermato, anche lui per aver abbandonato l’Islam per il cristianesimo.

Gli arresti del 20 febbraio, purtroppo, segnano un nuovo step verso la persecuzione delle minoranze presenti in Iran e verso il restringimento delle poche libertà ammesse dal regime. Una tendenza che aumenterà, soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali del Maggio 2017.

mohabatnews_firozkoh

Due detenuti iraniani di fede cristiana, Hadi Asgari e Afshar Naderi, hanno dichiarato lo sciopero della fame. La misura estrema della protesta è stata presa dai due detenuti, in considerazione dello stato pessimo della loro detenzione e della mancanza di adeguate cure mediche. I due, sono rinchiusi da oltre sei mesi nel carcere di Evin, senza neanche aver subito sinora un reale interrogatorio o aver avuto accesso ad un legale (Mohabat News).

Hadi Asgari e Afshar Naderi sono stati arrestati nell’agosto del 2016, durante un raid delle forze di sicurezza in un giardino private presso Firouzkouh. Con loro sono state arrestate altre tre persone, anche loro di fede cristiana. I cinque, tutti convertiti dall’Islam al cristianesimo, sono stati fermati mentre si erano riuniti per una preghiera. Nel giardino, quindi, le forze di sicurezza iraniane hanno trovato e confiscato anche tre Bibbie e materiale per la preghiera (Mohabat News).

In seguito al raid delle forze di sicurezza, il giardino è stato chiuso, impedendo allo stesso proprietario di accedervi. Le famiglie degli arrestati, quindi, temono che le autorità iraniane possano fabbricare delle prove contro i loro cari e costringerli a firmare delle confessioni forzate (Mohabat News).

Ricordiamo che in Iran, chiunque abbandoni l’Islam è accusato di apostasia e, nei casi più estremi, condannato a morte.

92945283_p04l6752-1024x576
Le proprietà della Chiesa evangelica iraniana Jam’at-e Rabbani presso la città di Karaj, note come i Giardini di Sharon, sono state sequestrate dal regime. Precisamente, sono state confiscate dalla una organizzazione, denominate “Centro di Attuazione dei Decreti dell’Imam”, controllata direttamente dall’Ayatollah Khamenei, Guida Suprema iraniana. Questa organizzazione è stata creata su ordine di Khomeini dopo la rivoluzione del 1979, allo scopo di confiscare tutte le proprietà appartenenti allo Shah. Con gli anni, però, il regime ha allargato il ruolo di questa organizzazione, permettendole di mettere in pratica dei veri e propri sequestri di proprietà in stile mafioso.

Ovviamente, neanche a dirlo, per agire il regime si è appoggiato sulla solita scusa: ha accusato gli appartenenti alla Jam’at-e Rabbani di essere legati alla Chiesa evangelica di Philadephia e di lavorare per la CIA. Tutte accuse rigettate direttamente dai vertici della Jam’at, ma confermate da un Tribunale Rivoluzionario il 21 luglio scorso, in un processo che si è svolto addirittura senza i rappresentanti della Chiesa stessa e senza alcun avvocato della difesa.

La Jam’at-e Rabbani è parte della Assemblea di Dio, raggruppamento di Chiese evangeliche penatacostali che, in tutto il mondo, raccoglie oltre 68 milioni di fedeli. In Iran, la sede centrale della Jam’at-e Rabbani si trova a Teheran, ma i suoi membri sono spesso soggetti ad arresti da parte del regime ed accuse di spionaggio. Questo perchè la maggior parte dei fedeli della Jam’at, sono mussulmani che hanno deciso di abbandonare l’Islam e convertirsi al cristianesimo. Una scelta che nella Repubblica Islamica è non solo vietata, ma punita con l’accusa di apostasia.

Per approfondire sulla persecuzione dei cristiani in Iran, vi preghiamo di  leggere questo paper: The Cost of Faith: Persecution of Christian Protestants and Converts in Iran

Iraniano cristiano frustato per blasfemia nel 2007

Iraniano cristiano frustato per blasfemia nel 2007

E’ prevista oggi l’inagurazione della vergognosa Fiera di Roma dedicata all’Iran. Una Fiera tutta riservata al regime khomeinista che, secondo le informazioni di stampa, vedrà addirittura la presenza odierna del Ministro Calenda per la giornata di inaugurazione (AGI). Nel video di presentazione della Fiera di Roma “solo Iran”, neanche a dirlo, non si fa minimamente menzione alla reale natura del regime e agli altissimi rischi di investimento in un Paese dove regna la corruzione e dominano le imprese controllate da Khamenei e i Pasdaran (Gaiaitalia.com).

C’è di peggio: mentre il Ministro Calenda si appresta ad esprimere parole di elogio ed incoraggiamento del business con l’Iran, a Teheran si sta per compiere l’ennesimo crimine contro i diritti umani. Secondo quanto riportano le agenzie, infatti, tre mussulmani convertiti al cristianesimo – Yaser Mosibzadeh, Saheb Fadayaee e Mohammed Reza Omidi – saranno presto frustati in pubblica piazza (Aina.org). I tre, infatti, sono stati arrestati a Rasht lo scorso Maggio e accusati di blasfemia. Condannati ad 80 frustate, i tre sono stati rilasciati su cauzione nell’attesa di subire la sentenza subita. Purtroppo, quell’attesa è terminata. Ricordiamo che secondo quanto riportato da Open USA’s World Watch List, il regime iraniano è il nono al mondo per repressione nei confronti dei cristiani.

Davanti a questi abusi criminali, resta silente anche l’Ambasciatore italiano a Teheran, Mauro Conciatori. Evidentemente Conciatori, assai impegnato a sottolineare le affinità culturali tra Italia e Iran, non riesce ad avere il tempo per vedere quanto succede intorno a lui nella Repubblica Islamica…Ci fa un pò paura l’idea che l’Ambasciatore Conciatori, veramente creda che il Paese che egli rappresenta, l’Italia, abbia qualcosa in comune con un regime che vela le donne, applica l’apartheid ai Baha’i, impicca i detenuti e frusta in pubblico chi abbandona l’Islam

 

maryam-naghash-1

La detenuta iraniana Maryam (Nasim) Naghash Zargaran, imprigionata per essersi convertita dall’Islam al Cristianesimo, è stata trasferita nuovamente dall’ospedale al carcere di Evin. Maryam era stata ricoverata il 28 agosto scorso per gravi problemi di cuore. Il ricovero era arrivato solamente dopo una durissima protesta della detenuta stessa che, ormai disperata, aveva dichiarato per ben due volte lo sciopero della fame.

Ricordiamo che Maryam Zargaran è stata arrestata nel 2012 con l’accusa di apostasia, per aver scelto di abbandonare la fede mussulmana e convertirsi a quella cristiana. Nel 2013, quindi, Maryam è stata condannata dal giudice Mohammad Moghisseh a quattro anni di detenzione, con l’accusa di aver “messo a repentaglio la sicurezza nazionale”. Per mesi il regime le ha persino negate l’accesso ad un legale. Purtroppo la condanna è stata confermata dalla Corte d’Appello nel luglio del 2013. Paradossale che il regime accusi di mettere a repentaglio la sicurezza dell’Iran, una giovane donna che di mestiere faceva l’insegnante di musica per bambini….

7681

Maryam Zargaran è anche stata accusata dal regime iraniano di aver collaborato con il Pastore cristiano Saeed Abedini, in particolare di aver cercato di acquistare una proprietà al fine di costruirne un orfanotrofio per bambini. Ricordiamo che il Pastore iraniano-americano Saeed Abedini, arrestato nel 2013, è stato liberato da Teheran nel gennaio del 2016, come parte di uno scambio con gli Stati Uniti. Secondo le inchieste aviate dal Congresso Americano, la Presidenza Obama ha pagato all’Iran 400 milioni di dollari come riscatto.

Il pagamento (in euro e franchi svizzeri), come ormai provato, sarebbe avvenuto per mezzo di un aereo che, segretamente, sarebbe partito da Ginevra e atterrato in Iran con i soldi cash da consegnare al regime. Washington ha provato a giustificare questo pagamento come parte del rilascio di una serie di fondi iraniani congelati dagli Stati Uniti, in seguito alla presa degli ostaggi americani all’Ambasciata di Teheran nel 1979. Recentemente si è svolta una audizione in merito alla Commissione per i Servizi Finanziari del Congresso Americano, di cui vi proponiamo il video complete.

Per approfondire:

Hospitalized Christian Convert Ordered Back to Prison