Archivio per la categoria ‘Iran Arte’

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Il regime iraniano ha arrestato 46 persone che lavoravano nel settore della moda, nell’area di Bandar Abbas. Tra loro, ci sarebbero ben 8 modelle. Sono tutti accusati di aver messo in atto delle azioni indecenti, anche gestendo vari account Instagram, pubblicando immagini e video considerati “peccaminosi”.

Per la precisione, secondo quanto dichiarato dal Capo della Polizia Generale Azizollah Maleki, il reato degli arrestati sarebbe quello di aver diffuso “materiale anti-culturale” (Codice Penale Islamico, articoli 637 – 638).  Oltre al carcere, quindi, gli imputati rischiano di ricevere anche delle pene corporali, soprattutto rischiano di subire delle frustate.

L’industria della moda e’ regolamentata dal regime iraniano e – per poter esercitare in questo campo – e’ necessario ricevere un permesso del Ministero della Cultura e della Guida Islamica. Ovviamente, per ricevere il permesso, e’ necessario rispettare rigidamente i canoni islamici e quelli nazionali iraniani. Nel merito, il Parlamento iraniano ha anche approvato una legge nel maggio del 2016.

Negli anni le continue restrizioni in questo campo hanno costretto molti stilisti e molte modelle ad abbandonare la Repubblica Islamica.

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La scorsa settiamana e’ venuto a mancare in Iran  Nasser Malek Motiee, famosissimo attore dell’epoca dello Shah. Motiee aveva 88 anni. Con la Rivoluzione Khomeinista del 1979, numerose celebrita’ famose durante il regime precedente, furono bandite, tra loro anche Motiee, a cui fu persino negato di dirigere dei film.

La censura del regime contro Nasser Malek Motiee e’ durata oltre quarant’anni ed e’ stata revocata solamente quando l’attore si e’ ammalato, poco tempo prima della sua morte.

I funerali di Motiee a Teheran, si sono trasformati quindi non solo in un momento di dimostrazione di affetto popolare verso un grande artista, ma anche in una esplosione di rabbia contro il regime. Migliaia di persone si sono riunite per gridare slogan contro la TV di Stato, contro il Governo e persino contro la Guida Suprema. Come il video sotto dimostra, e’ risuonato forte a Teheran lo slogan “Marg Bar Diktator” – Morte al Dittatore – riferito in questo caso a Khamenei.

La folla di manifestanti, neanche a dirlo, e’ stata circondata e spesso aggredita dalla polizia. Il potente giudice Gholamhossein Mohseni Ejei ha addirittura fatto pubblicare un avviso sul sito della Magistratura iraniana, invitando i partecipanti al funerale a “non cadere nella guerra psicologica messa in atto dai nemici, specialmente dai sionisti e dagli americani”.

Nonostante le minacce, la folla non ha indietreggiato e durante il funerale sono stati pronunciati discorsi molto duri contro il regime. Il figlio di Nasser Malek Motiee ha condannato le televisioni che hanno annunciato la morte del padre. Le stesse che per anni non lo hanno mai menzionato. Parviz Parastui, noto attore iraniano, ha criticato la TV di Stato IRIB e ribadito che Malek Motiee non aveva commesso alcun crimine per subire le ingiustizie che patite.