Archivio per la categoria ‘Iran Abu Musa’

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In un messaggio rilasciato dalla sua prigionia e pubblicato dal sito Kalame, il leader del movimento di protesta Onda Verde Mir Hossein Mousavi, ha reso pubblico il suo sostegno alle proteste popolari in corso in Iran in questi giorni.

Mousavi ha affermato che la decisione del Governo di aumentare il costo della benzina e’ totalmente irragionevole e che, le repressioni delle manifestazioni di piazza, sono assolutamente inaccettabili.

Per questa ragione, Mousavi ha paragonato la Guida Suprema Ali Khamenei allo Shah quando, nel 1978, egli diede l’ordine di reprimere le manifestazioni in Piazza Jadeh a Teheran (in Iran e’ noto come il Venerdì Nero). Mousavi ha esteso le sue condoglianze a tutte le famiglie delle vittime della repressione del regime iraniano.

Una posizione simile a quella di Mousavi e’ stata presa dall’altro leader dell’Onda Verde, Mehdi Karroubi che, sempre dalla sua prigionia, ha dichiarato che i manifestanti non sono nemici al servizio degli Occidentali, ma disperati che protestano contro la corruzione, le diseguaglianze e le umiliazioni che gli infligge il regime. Karroubi ha aggiunto che le dichiarazioni sulla “guerra economica” dei leader dell’Iran, sono solo una scusa per non affrontare i veri problemi del Paese.

Ricordiamo, come suddetto, che Mir Hossein Mousavi, sua moglie Zahra Rahnavard e Mehdi Karroubi si trovano agli arresti domiciliari dal febbraio del 2011, per aver guidato il movimento di protesta Onda Verde, nato dopo la rielezione farsa di Mahmoud Ahmadinejad alla Presidenza dell’Iran.

 

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Iran-lashing

Mohammad Reza Fathi vive a Saveh, cittadina sita nella Provincia di Markazi (la Provincia ha per capitale Arak). Mohammad e’ un blogger e si e’ sempre occupato di denunciare tematiche sociali che coinvolgono la popolazione civile (Journalis Is Not a Crime).

Ovviamente, nella sua attività di informazione, Mohammad ha coraggiosamente denunciato le mancanze e gli abusi del regime, i privilegi e i crimini dei clerici e dei Pasdaran. Un coraggio che gli sta costando caro.

Il 10 giugno scorso, Mohammad Reza Fathi e’ stato condannato a 444 frustate, con l’accusa di “diffondere bugie” e “disturbare l’opinione pubblica”. Ovviamente Fathi ha rigettato le accuse, rivendicando la sua attività in difesa dei diritti dei cittadini e del loro accesso ai fondi pubblici”.

Intanto, da Youtube emerge un video clip esclusivo, che mostra concretamente cosa significa essere frustati pubblicamente in Iran. Il video mostra un detenuto iraniano, accusato di contrabbando, mentre viene frustato nel Sud della Repubblica Islamica (Good Morning Iran).

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