Archivio per gennaio 15, 2020

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Sulla tragedia dell’abbattimento dell’aereo civile ucraino sui cieli iraniani, e’ necessario che la Comunita’ Internazionale pretenda la costituzione di una Commissione Speciale internazionale.

E’ una necessita’ che serve, in primis, a tutela dei possibili responsabili dell’accaduto. Il regime iraniano, infatti, non e’ assolutamente affidabile in materia di rispetto dello stato di diritto e dei diritti fondamentali degli imputati.

Come noto, per diversi giorni Teheran ha nascosto la verità dei fatti, provando a far passare la tragedia come “incidente causato da ragioni tecniche”, fino a quando gli Stati Uniti e il Canada hanno dichiarato di avere prove d’intelligence sulle responsabilità iraniane. Peggio, quando un video sull’accaduto e’ stato fatto circolare in rete, il Governo ha immediatamente ordinato l’arresto del cittadino iraniano che ha girato e diffuso il video.

Per queste ragioni, non e’ possibile lasciare a Teheran la competenza di punire i responsabili di quanto accaduto: se cosi fosse, certamente, a finire in carcere sarebbero figure minori e a pagare alla fine dei conti – magari con la pena di morte – saranno certamente personalità di secondo piano.

E’ quindi assolutamente necessario che esista una commissione d’inchiesta indipendente, che abbia libero accesso in Iran e che possa interfacciarsi con tutta la catena di comando militare iraniana. E’ fondamentale che sia garantito quindi l’accesso a tutte le informazioni – compreso il numero di missili partiti dalla contraerea iraniane e le reali ragioni per cui lo spazio aereo non era stato chiuso ai velivoli civili – a garanzia ripetiamo, non solo del diritto alla verità dei famigliari delle vittime, ma anche del diritto alla tutela dei propri diritti legali da parte dei possibili colpevoli.

Se il regime iraniano non acconsentirà a questa richiesta, deve essere posto immediatamente sotto sanzioni internazionali da parte delle Nazioni Unite, colpendo tutti i membri non solo dello stato parallelo iraniano (Pasdaran e clerici), ma anche del Governo ufficiale.