Archivio per gennaio 25, 2019

In una intervista rilasciata al Canale 4 della TV iraniana in data 22 gennaio 2019, il capo dell’Agenzia Atomica iraniana Ali Akbar Salehi – gia’ negoziatore nucleare e ex Ministro degli Esteri – ha ammesso che Teheran ha consapevolmente violato l’accordo nucleare. Non basta: Salehi non ha solamente ammesso che l’Iran ha violato il JCPOA, ma ha anche detto che le violazioni sono state compiute sin dalla firma dell’accordo di Vienna.

Parlando alla TV, Salehi ha affermato che segretamente acquistato dei tubi di ricambio per il reattore ad acqua pesante di Arak, per aggirare quanto previsto dal JCPOA. Secondo l’accordo, infatti, l’Iran avrebbe dovuto distruggere la calandra del reattore nucleare, riempiendola di cemento. Invece di seguire l’accordo, come ammette Salehi, Teheran ha acquistato segretamente dei tubi di ricambio e ha mostrato al mondo delle foto photoshoppate del reattore di Arak pieno di cemento.

Come suddetto, le violazioni del JCPOA fatte da Teheran sono state volontarie e precedenti alla Presidenza Trump: Salehi, infatti, rimarca che l’Iran ha acquistato subito questi tubi per il reattore di Arak e informato unicamente Khamenei, perche’ il regime iraniano sapeva che “l’Occidente non avrebbe rispettato l’accordo”.

Infine, Salehi ha affermato che l’impianto per la produzione della yellowcake – uranio informa concentrata per l’arrchhimento – di Ardakan e’ operativo e che il regime e’ pronto ad usare le centrifughe IR-8 per l’arricchimento dell’uranio.

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