La storia del Deputato iraniano Salman Khodadadi, molestatore sessuale, tornato in Parlamento grazie a Rouhani e Zarif…

Pubblicato: agosto 8, 2018 in Iran, Iran Intelligence, Iran Parlamento, Iran Pasdaran, Iran Regime, Iran Rouhani, Iran Sesso, Iran Sharia
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Salman Khodadadi e’ un deputato iraniano, ormai membro del Parlamento di Teheran da oltre quattro legislature. Prima di finire in Parlamento, Kodadari ha lavorato per gli apparati di sicurezza del regime. In particolare, ha lavorato nella sopressione dei dissidenti nella regione dell’Azerbaijan Orientale. E’ stato quindi Direttore dell’Ufficio Intelligence di Ardabil e Comandante Pasdaran presso Malekan.

La storia di Khodadadi pero’, oltre ad essere una storia di reppressioni politiche, e’ anche una storia di violenze: da anni, infatti, Khodadadi e’ accusato da diverse donne di molestie sessuali. Accuse che gli hanno causato importanti problemi con la stessa giustizia iraniana.

Durante il mandato Parlamentare 2000-2004, Khodadadi e’ stato convocato dal Magistrato e accusato di “relazione illecita”: due donne, tra cui la sua ex segretaria, lo avevano accusato di averle violentate. Grazie alla sua ri-elezione in Parlamento, pero’, la Magistratura lo rilascio’ su cauzione e chiuse il caso. Negli anni, pero’, il numero di denunce a suo carico e’ aumentato. Il suo nuovo mandato parlamentare, pero’, non fu senza problemi: due donne elette in Parlamento protestarono contro di lui e il Majles fu costretto ad avviare una inchiesta interna. Inchiesta che, pur non arrivando ad espellere Khodadadi dal Parlamento, riusci’ ad bloccare la sua rielezione per l’ottavo Parlamento (2008-2012). 

Peccato che, a salvare il violentatore Khodadari arrivo’ proprio Hassan Rouhani. Rouhani, infatti, conosce Khodadari da quando entrambi erano membri della Commissione per la Sicurezza Nazionale. Grazie a questa relazione personale, Khodadari fu considerato per essere un possibile candidato a Governatore di Busher, per poi ottenere il posto di Consigliere del Ministro degli Esteri Zarif, dopo la vittoria alle Presidenziali di Rouhani nel 2013.

Per la sua situzione controversa, a Khodadari fu inizialmente negata anche la candidatura anche alle recenti elezioni Parlamentari. Grazie a Rouhani, pero’, il Consiglio dei Guardiani presso’ il Consiglio di Sorveglianza Parlamentare, permettendo a Khodadari di partecipare alle elezioni ed essere eletto. Oggi, e’ addirittura a capo della Commissione Parlamentare per gli Affari Sociali. 

In queste ore, quindi, l’agenzia iraniana HRANA – impegnata nella denuncia della violazione dei diritti umani in Iran – ha pubblicato gli audio delle telefonate fatte da Khodadari alle vittime dei suoi abusi sessuali: in queste telefonate, Khodadari invita le vittime a non provare a rovinarlo. Peggio, Khodadadi dice loro che nessuno le avrebbe credute, che sarebbero morte insieme ai loro parenti e che la magistratura avrebbe considerato le loro relazioni come “matrimoni temporanei” – legali in Iran – metodo vergognoso attraverso il quale il regime fondamentalmente permette lo sfruttamento della prostituzione.

 

 

 

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