Archivio per marzo 9, 2018

Khamenei

L’occupazione del Medioriente da parte dei Pasdaran e dei gruppi paramilitari sciiti sparsi nella regione, continuerà senza freno. A fare questa affermazione e’ stato Ali Khamenei, la Guida Suprema iraniana, durante un incontro con dei religiosi avvenuto a Teheran.

In quella occasione, Khamenei ha detto che non ci sono spazi di negoziazione con l’Occidente, relativamente al ruolo dell’Iran nella regione, sostenendo che l’entità di questo ruolo, non e’ certo un “business” degli Stati Uniti.

In realtà, stavolta, più che agli americani, Khamenei stava parlando all’Europa e in particolare al gruppo E4 – Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia – impegnati a negoziare con Teheran una limitazione del programma missilistico e della presenza iraniana in Medioriente. Il primo incontro del gruppo E4 e’ stato a Monaco, durante la conferenza per la sicurezza (a cui ha partecipato anche Zarif) e il tema trattato e’ stato il ruolo del regime iraniano in Yemen.

Come noto, il gruppo E4 nasce dopo la “decertification” dell’accordo nucleare, voluta dal Presidente Trump qualche mese addietro. Rimandando l’accordo al Congresso, Trump affermo’ che la salvezza del JCPOA era nelle mani degli Europei e che sarebbe spettato a loro il compito di garantire che Teheran la smettesse di sfruttare l’accordo per aumentare il suo potere regionale.

Ovviamente, le parole di Khamenei, sono anche un attacco indiretto alla fazione di Rouhani. Il Presidente iraniano, infatti, nega ogni possibile trattativa ufficialmente, ma sa bene che se l’accordo fallisse, l’economia iraniana crollerebbe a picco, nonostante le garanzie statali in euro per investire in Iran, appena approvate da Paesi come l’Italia. Khamenei, al contrario, e’ il teorico della “jihad economica”, quella che dietro lo slogan dell’autosufficienza, ha garantito miliardi di introiti ai Pasdaran e ai clerici.

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