Archivio per febbraio 6, 2018

ahmadreza djalali family

Sono purtroppo falliti i tentativi di convincere la magistratura iraniana a rivedere la condanna alla pena capitale per il ricercatore medico Ahmadreza Djalali.

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato di Djalali, ora la condanna a morte e’ definitiva e la sua attuazione “può avvenire in qualsiasi momento”.

Qualche settimana addietro, una piccola luce di speranza si era aperta quando – sempre l’avvocato di Djalali – aveva dichiarato che una Corte iraniana stava ristudiando il caso e che avrebbe dato, entro febbraio 2018, una risposta definitiva. A quando sembra, la risposta e’ arrivata ed e’ drammatica.

Ricordiamo che Djalali e’ stato arrestato nell’aprile del 2016 e condannato a morte con l’accusa di spionaggio per un “Paese nemico” (ovvero Israele). Sotto tortura, Djalali ha confessato il “suo crimine” addirittura davanti alle telecamere, in un programma vergognosamente trasmesso dalla TV di Stato iraniana.

Successivamente una lettera dal carcere, Ahmadreza Djalali ha negato tutte le accuse nei suoi confronti. Alla base del suo arresto, ci sono le stesse ragioni che portarono in carcere il ricercatore Omid Kokabee: entrambi, infatti, hanno rifiutato di lavorare per l’intelligence iraniana. Djalali, in particolare, ha rifiutato di diventare un agente del MOIS in Europa, passando a Teheran informazioni sensibili nel settore nucleare.