Archivio per gennaio 11, 2018

vice head iran judiciary

L’Hojatoleslam Hamid Shahriari, parlando all’agenzia di stampa ISNA, e’ stato chiaro: “l’Iran ha individuato tutti i capi della ‘sedizione’ (cosi il regime definisce le recenti proteste), che dovranno aspettarsi di ricevere la massima punizione”.

In Iran, come noto, vige la pena di morte che e’ la massima punizione che i giudici iraniani possono emettere. In altre parole, quindi, Shahriari ha affermato che molti di coloro che sono scesi in piazza contro il regime, saranno condannati alla pena capitale.

Neanche a dirlo, Shahriari ha ribadito che quanto accaduto nelle ultime due settimane in Iran e’ meramente frutto della propaganda – rea di aver corrotto i giovani – e ha annunciato che ci sara’ un incontro ad hoc per quanto concerne i social network, al fine di garantire che “vengano usati nel modo corretto”. Praticamente l’annuncio di una nuova forte censura di programmi come Telegram e Twitter.

Nel frattempo, dall’Iran arriva la notizia della morte in carcere di un secondo manifestante arrestato durante le proteste. Dopo il decesso dello studente Sina Qanbari nel carcere di Evin, adesso viene annunciata la morte di  Vahid Heidari, venditore di Arak, fermato durante le proteste il 31 dicembre scorso. Per il regime, sia Qanbari che Heidari si sarebbero suicidati.

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