Archivio per novembre 22, 2017

Ci sono personalità politiche italiane come la Boldrini, la Mogherini e la Bonino che, quotidianamente, si riempiono la bocca di femminismo, diritti umani e necessita’ di difendere l’accordo nucleare con l’Iran. Poco pero’ hanno da dire in merito agli abusi del regime iraniano contro le donne, le minoranze e soprattutto gli attivisti democratici.

Poi ci sono le donne coraggiose, quelle vere, come l’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh, da anni perseguitata dal regime per la sua attività in favore dei diritti umani. In questi giorni, quindi, Nasrin ha annunciato di rifiutare la richiesta intimatale dai Pasdaran, di presentarsi davanti alla Corte nella prigione di Evin. Lo ha fatto perché, pur consapevole dei rischi, Nasrin sa bene che i tribunali iraniani non seguono le norme e che la sentenza nei suoi confronti e’ praticamente già scritta.

Ufficialmente, Nasrin non sa le ragioni della nuova convocazione da parte della Corte. Probabilmente, pero’, e’ legato alla sua attività di difensore legale, in particolare per la difesa dell’artista  Parastou Forouhar e per quella dei bambini abusati sessualmente. Nel settembre scorso, Nasrin aveva difeso una mamma e una nonna che avevano denunciato gli abusi sessuali di un padre contro la sua piccola figlia. Il giudice iraniano, invece di condannare il padre pedofilo, aveva deciso di accusare la mamma e la nonna di “calunnia”.

Ricordiamo che Nasrin Sotoudeh e’ stata condannata a 11 anni di carcere nel 2010, per essere parte dell’organizzazione Centro di Difesa dei Diritti Umani. Fortunatamente, la sua sentenza fu poi ridotta in appello, fino ad ottenere la scarcerazione nel 2013.

Per lei, per la sua liberazione, per il suo diritto ad esercitare la professione di avvocato senza paura e per i suoi diritti di donna, ne la Boldrini, ne la Mogherini e ne la Bonino, hanno mai speso una singola parola…

nasrin sotoudeh