Archivio per maggio 18, 2017

US-IRAN-DIPLOMACY-TILLERSON

E’ stato pubblicato ieri dal Dipartimento di Stato americano, il report di meta’ anno relativo allo stato dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran (state.gov).

Secondo quanto riportato nel testo, durissimo, in Iran ci sono più di 800 prigionieri politici, tra loro attivisti non violenti, giornalisti, donne impegnate nella difesa dei diritti umani, persone appartenenti a minoranze etniche e religiose e oppositori politici.

Peggio: il report denuncia il costante uso della tortura e dell’abuso psicologico da parte delle forze di sicurezza iraniane che, perennemente, minacciano i prigionieri, negando loro molto spesso le visite dei famigliari – o minacciano direttamente i famigliari – per fiaccare il morale e costringerli a firmare false confessioni.

Per quanto concerne la pena di morte, almeno 469 detenuti sono stati impiccati lo scorso anno, tra loro diversi prigionieri arrestati quando ancora erano minorenni. Il report ricorda anche che, nell’agosto del 2016, ben 20 prigionieri vennero impiccati in un solo giorno con l’accusa di “Moharebeh”, ovvero “Guerra contro Dio”, tra loro anche diversi curdi sunniti.

Infine, il regime iraniano perpetua la persecuzione delle minoranze religiose e per questo e’ inserito dagli USA nella lista dei “Country of Particular Concern” (Paesi che preoccupano gravemente). In tal senso, il Dipartimento di Stato americano ricorda le persecuzioni contro i mussulmani che si convertono al cristianesimo – esemplare il caso di Ebrahim Firuzi, in carcere dal Marzo 2013 – e dei Baha’i, considerati dal regime una setta peccaminosa e soggetti a leggi da apartheid.

Ricordiamo che, per l’abuso dei diritti umani in Iran, gli Stati Uniti hanno approvato uno specifico ordine esecutivo – il numero 13553 – che include una lista di persone e realtà iraniane sottoposte a sanzioni. Tra coloro che sono colpiti da questo ordine ci sono anche i Pasdaran. 

Ieri il Presidente Trump ha deciso di non revocare la sospensione delle sanzioni decisa da Obama dopo la firma dell’accordo nucleare, ma ha approvato nuove sanzioni contro personalità e compagnie, accusate di contribuire allo sviluppo del programma missilistico iraniano (Treasury.gov). Come reazione, il regime iraniano ha annunciato l’approvazione di sanzioni contro 9 compagnie e personalità americane (Mehr News).