Iran: Tre detenuti condannati a morte per ragioni di coscienza. Tra loro una donna!

Pubblicato: marzo 29, 2017 in Iran, Iran Diritti Umani, Iran Islam, Iran notizie, Iran Prigionieri Politici, Iran Regime, Iran Religione, Iran Società, Notizie
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Iran Death Penalty

La Repubblica Islamica, conferma drammaticamente la sua intolleranza verso la libertà di opinione e di coscienza e la sua crudeltà. Tre detenuti, sono stati condannati a morte, decisa sulla base delle loro opinioni personali, in materia religiosa. I tre sono: Sina Dehghan, Mohammad Nouri e Marjan Davari (Death Penalty News).

I primi due, Sina Dehghan e Mohammad Nouri, sono stati arrestati nell’ottobre del 2015, con l’accusa di aver espresso delle considerazioni offensive verso l’Islam, parlando in una chat privata aperta con l’applicazione mobile “Line”. Con  loro e’ stato arrestato anche Sahar Elyasi, rilasciato su cazione perché minorenne e poi condannato al processo a sette anni di detenzione. All’epoca dell’arresto, Sina Dehghan aveva appena finito il suo servizio militare presso una base di Teheran, gestita direttamente dai Pasdaran. Poco dopo l’arresto, Sina Dehghan e’ stato selvaggiamente picchiato durante la detenzione presso il palazzo dell’intelligence di Arak. 

La pena di morte contro Sina Dehghan e Mohammad Nouri e’ stata decisa dalla Sezione 1 della Corte criminale della Provincia di Markazi, presieduta dal giudice Mohamad Reza Rahmati. La condanna, quindi, e’ stata confermata nel febbraio del 2017 dalla Corte Suprema iraniana che, non contenta, ha aggiunto 16 mesi di carcere ulteriore, accusando gli imputati di insulto alla Guida Suprema Khamenei. 

Nel Settembre del 2016, Iran Human Rights aveva riportato che Sina Dehghan, appena ventenne, aveva firmato una confessione di colpevolezza, dopo aver ricevuto la promessa della  prossima liberazione. 

La terza condanna a morte e’ stata decisa contro una donna, Marjan Davari, arrestata nel settembre del 2015. Anche in questo caso, le ragioni sono di coscienza: la Davari e’ accusata di aver tradotto un libro sull’Eckankar, movimento religioso induista, molto popolare negli Stati Uniti. La prigioniera, quindi, e’ stata accusata dal regime di “diffondere corruzione sulla Terra”. A condannarla a morte e’ stato il giudice Salavati della Sezione 15 della Corte Rivoluzionaria di Teheran (Hrana).

Durante la detenzione nel carcere di Evin, il regime iraniano ha negato a Marjan Davari ogni contatto con la famiglia e con il suo legale. 

sina dehghan

Sina Dehghan

marian davari

Marjan Davari

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