Effetti pericolosi dell’appeasement di Obama: l’Iran aprirà un laboratorio di nanotecnologie a Cuba!

Pubblicato: novembre 17, 2016 in Iran, Iran America Latina, Iran Cuba, Iran Geopolitica, Iran Hezbollah, Iran Nucleare, Iran Pasdaran, Iran Regime, Iran Sciiti, Iran Società
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Non sappiamo come la storia giudicherà il Presidente Americano uscente Barak Obama. Quello che sappiamo con certezza è che, per quanto concerne il Medioriente ed in particular modo l’Iran, sarà ricordato come colui che ha dato nuova linfa vitale ad un regime fondamentalista, probabilmente garantendogli la possibilità di divenire un Paese nucleare nel prossimo futuro. Gli effetti collaterali impazziti dell’Iran Deal, infatti, si vedono quotidianamente. Alcuni di questi hanno riververi geopolitici sulla regione Mediorientale – come ad esempio l’invasione delle milizie sciite filo-Teheran in Siria e in Iraq – altri sono meno visibili, ma certamente altrettanto pericolosi.

Uno di questi effetti collaterali impazziti delle politiche di appeasement obamiane, lo apprendiamo in queste ore dalla agenzia di stampa iraniana ISNA: secondo quanto riportato, la Repubblica Islamica dell’Iran e Cuba, avrebbero concordato di creare un laboratorio congiunto di nanotecnologie all’Avana. L’accordo è stato raggiunto durante la visita a Teheran di Fidel Castro Diaz-Balart, consigliere scientifico del Presidente cubano Raul Castro. Arrivato in Iran, Diaz-Balart ha incontrato il Vice Presidente Sorena Sattari, responsabile per Rouhani del settore Scienza e Tecnologia.

Questa notizia deve preoccupare estremamente la Comunità Occidentale. Com’è noto, senza entrare nei dettagli tecnici, le nanotecnologie sono applicabili non soltanto con scopi positivi, ma anche per pericolosi fini militari. Grazie alla manipolazione della materia a livello di atomo, le nanotecnologie possono permettere lo sviluppo di armi di distruzione di massa non soltanto di tipo nucleare – la miniaturizzazione dell’arma atomica per un suo facile trasporto – ma biologico e chimico. Non solo: anche a livello di strumentazione militare, le nanotecnologie possono permettere la creazione, ad esempio, di mini droni capaci di carpire pericolose informazioni. Certamente, questo genere di consapevolezza e know how in mano al regime iraniano, deve allarmare tutti gli Stati, particolarmente quelli democratici. Ciò, anche alla luce delle relazioni del regime iraniano con numerosi gruppi terroristi – primo fra tutti Hezbollah – che potrebbero usare queste tecnologie per colpire obiettivi Occidentali.

Lo scorso agosto il Ministro degli Esteri iraniano Zarif ha visitato Cuba, avviando una nuova cooperazione. Una cooperazione che prevede anche una influenza religiosa, come dimostrato dal proselitismo dei centri sciiti-khomeinisti nella piccola isola del centro America. Qui, l’uomo chiave di Teheran si chiama Edgardo Ruben Assad, noto come Shoeil. Nato in Argentina, Shoeil è considerato il più influente agente dell’Iran in America Latina, in diretto contatto con il clerico Mohsen Rabbani. Rabbani, oggi emissario di Khamenei a Qom, è stato attaché culturale iraniano a Buenos Aires e, grazie a questa posizione, ha organizzato l’attentato del 1994 contro il centro ebraico AMIA, a Buenos Aires. Su di lui pende un mandato di cattura dell’Interpol.

Qui di seguito due video della TV del regime iraniano in spagnolo, Hispano TV, sulla comunità sciita khomeinista a Cuba. L’uomo che vedrete nel filmato, è proprio Edgardo Ruben Assad…

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