Iran: prevista domani l’esecuzione di Alireza Tajiki. Aveva 15 anni quando è stato arrestato!

Pubblicato: agosto 2, 2016 in Iran, Iran Diritti Umani, Iran Donne, Iran legge del taglione, Iran Minori, Iran notizie, Iran Pena di Morte, Iran Regime
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Il regime iraniano pare aver programmato per domani 3 agosto, l’impiccagione di Alireza Tajiki. Alireza ha oggi 19 anni, ma quando è stato arrestato ne aveva appena 15 anni. All’epoca, il giovane fu accusato di violenza e omicidio di un suo amico. Un crimine che Alireza ha prima confessato e poi negato, accusando gli agenti di averlo torturato per ammettere le sue responsabilità. Va anche aggiunto che, durante tutta la fase investigativa, Alireza non ha avuto il diritto di essere rappresentato da un legale. La sua condanna a morte è stata decisa nell’Aprile del 2014.

Dopo l’emissione della condanna a morte, il caso di Alireza è stato preso in carico dalla nota avvocatessa Nasrin Sotoudeh, nota a livello mondiale per il suo impegno in favore dei diritti umani in Iran. Nasrin ha ottenuto che una sezione della Corte Suprema iraniana chiedesse la revisione del processo, per mancanza di prove sulla colpevolezza del condannato. La Corte Suprema iraniana, ha quindi chiesto un supplement di indagine. Purtroppo, a nulla è servita la decisione della Corte. Cosi come a nulla è servitor che Alireza Tajiki indicasse nel vero esecutore del crimine Reza Jaladat, fratello di un agente di sicurezza di Fassa. Nonostante tutte le lacune della condanna di Alireza, la pena di morte è stata confermata (FIDH).

Il regime iraniano aveva già deciso di eseguire la condanna a morte nel maggio del 2016, nella prigione di Abelabad a Shiraz, ma Nasrin Sotoudeh è riuscita a posticipare la decisione del giudice. Nasrin Sotoudeh ha portato davanti alla Corte suprema ben 10 psicologi e psichiatri che hanno testimoniato come il detenuto non era “pienamente mature”, nell’anno in cui è stato commesso il crimine (2012). A quanto pare, però, la Corte Suprema iraniana ha deciso di tenere conto solamente del parere del Dipartimento di Medicina Forense di Shiraz, favorevole alla condanna a morte di Alireza.

Nonostante lo stesso Codice Penale iraniano non la prevede, la Repubblica Islamica continua a condannare a morte di giovani che hanno commesso crimini in età minorile. Dal 2005, i condannati a morte per reati commessi in età minorile sono stati 73, compresi otto nel 2014, tredici nel 2014 e quattro nel 2015. Secondo il Segretario del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, nelle carceri iraniane ci sono altri 160 detenuti condannati a morte in età minorile, che aspettano di essere impiccati.

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