Iran, la TV di Stato si scaglia contro con scritte in inglese: “sono oscene e sataniste”

Pubblicato: luglio 18, 2016 in Iran, Iran censura, Iran Donne, Iran Islam, Iran notizie, Iran Occidente, Iran Regime, Iran Religione, Iran repressioni, Iran Società
Tag:, , , , , , , ,

qqqqqq

Se non fosse vero e se non avesse delle drammatiche conseguenze sulle liberta’ civili, questa notizia farebbe solamente sorridere. Qualche giorno fa, infatti, il canale TV iraniano IRIB 2 – di proprieta’ statale – ha mandato in onda un servizio contro la recente moda dei giovani iraniani di indossare maglie e vestiti con scritte in inglese. Secondo quanto riporta IRIB 2, si tratta di una pericolosa moda che si sta diffondendo soprattutto tra le donne. Pericolosa, secondo il regime iraniano, perche’ diffonde una moda “oscena”, “satanista” e “contraria alla religione”. Neanche a dirlo, l’intero servizio era correlato da interviste a commercianti che si dicevano praticamente costretti a vendere questi prodotti, pur non condividendo lo stile Occidentale (BBC).

Si tratta dell’ennesima farsa del regime, il cui unico scopo e’ quello di mettere in guarda la popolazione dal cosiddetto “nofuz”, ovvero il supposto tentativo Occidentale di conquistare l’Iran per mezzo di una “soft war” culturale. In realta’, chiaramente, il regime clericale tenta di spaventare i giovani, per autoperpetuare il potere clericale e dei Pasdaran.

Come suddetto, purtroppo, non c’e’ nulla da ridere. La sindrome anti-Occidentale, infatti, sta avendo dei drammatici esiti concreti. Particolarmente, a pagare un altro prezzo sono gli iraniani in possesso di doppia cittadinanza, la seconda delle quali Occidentale. Proprio la scorsa settimana, Amnesty International ha ricordato che sono ormai 100 giorni che il regime iraniano detiene Nazanin Zaghari, giovane cooperante, in possesso sia di passaporto iraniano che di quello inglese. Project Manager della ONG Thomson Reuters Foundation, Nazarin e’ stata arrestata dai Pasdaran il 3 aprile scorso, durante una visita alla sua famiglia in Iran. Separata da suo marito e dalla figlia di due anni, Nazarin e’ ormai in carcere da oltre tre mesi, senza alcune accusa formale. Si sa solamente che il regime la ritiene un “pericolo per la sicurezza nazionale”. Nazarin e’ oggi detenuta presso il carcere di Evin, nella capitale Teheran (Amnesty International).

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...