Archivio per giugno 23, 2016

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E’ stato ricoverato d’urgenza in ospedale Ehsan Mazandarani, giornalista riformista imprigionato per le sue posizioni politiche nel carcere di Evin. Il corpo di Ehsan non ha retto alla decisione del detenuto di dichiarare uno sciopero della fame, in protesta per le torture subite durante gli interrogatori (Iran Human Rights).

Per denunciare quanto accaduto, Ehsan aveva anche scritto direttamente ad Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran. Risultato: Ehsan e’ stato trasferito dal braccio 8, al braccio 2-A del carcere di Evin, quello controllato direttamente dai Pasdaran. Qui, il povero giornalista, e’ stato ancora una volta torturato e gli e’ stato chiesto di negare di aver scritto la lettera a Khamenei. Coraggiosamente, il giornalista iraniano ha rifiutato. Davanti ai silenzi delle autorità e alle violenze, Ehsan ha deciso di dichiarare lo sciopero della fame.

Il 20 giugno, come suddetto, Ehsan Mazandarani ha avuto un attacco di cuore ed e’ stato immediatamente ricoverato nell’ospedale Sina di Teheran. Inizialmente, per la precisione, il detenuto era stato portato nel reparto medico del carcere, ma ovviamente i medici di Evin si sono immediatamente accorti di non avere le necessarie attrezzature richieste per l’emergenza.

L’arresto di Ehsan Mazandarani: un caso riaperto con Rouhani

Ehsan Mazandarani e’ stato arrestato la prima volta nel 2012 insieme ad altri 20 giornalisti, durante le proteste contro l’ex Presidente iraniano Ahmadinejad. Poco dopo essere stato rilasciato, gli era stato promesso che la sua pratica sarebbe stata chiusa e sarebbero finite le persecuzioni.

Cosi non e’ stato: dopo l’arrivo al potere di Rouhani, Ehsan e’ stato nuovamente fermato dai Pasdaran e il processo contro di lui e’ stato incredibilmente riaperto. Riarrestato il 2 novembre del 2015, il giornalista iraniano e’ stato condannato a 7 anni di carcere. Per lui l’accusa, come al solito, e’ quella di “propaganda contro lo Stato” e ” aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale”. Neanche a dirlo…il giudice che lo ha condannato e’ Mohammad Moghisseh, notoriamente vicino ai Pasdaran…(Iran Human Rights).