Ecco perchè Marchionne dovrebbe cancellare l’accordo FIAT – Iran Khodro

Pubblicato: aprile 8, 2016 in Iran, Iran armamenti clandestini, Iran Armi, Iran Diritti Umani, Iran Italia, Iran Missili, Iran Nucleare, Iran Pasdaran, Iran Regime, Iran Stati Uniti, Italia Pasdaran
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Il 12 – 13 aprile il Primo Ministro Matteo Renzi sara’ in Iran, dove si spera l’Italia riuscirà a mantenere un rapporto più decoroso rispetto a quello avuto durante la visita di Rouhani a Roma (leggi “statue coperte). Soprattutto, si spera che il Premier avrà finalmente il coraggio di dire agli iraniani le cose che non vanno, ovvero di denunciare l’abuso dei diritti umani (senza limiti), l’elevatissimo numero di condanne a morte e le violazioni della Risoluzione ONU 2231 (leggi test missilistico).

Ovviamente, Matteo Renzi non arriverà solo in Iran, ma con una folta delegazione di imprenditori, pronti a gettarsi a capofitto nel mercato iraniano. A questi imprenditori vorremmo ricordare l’eticità che il business dovrebbe avere, ma sappiamo che servirebbe a poco. Ricordiamo loro allora solamente che in Iran e’ in corso una feroce lotta per il potere e per questo sarebbe il caso che i soldi restino in saccoccia, almeno sino a quando si capirà chi pagherà il prezzo della di questa battaglia senza esclusione di colpi (cari imprenditori leggete qua, vi conviene: No Pasdaran).

Purtroppo, sembra che anche questo consiglio pragmatico non verrà molto ascoltato. Da Teheran, infatti, arrivano già notizie di un prossimo accordo tra FIAT e la Iran Khodro, per l’acquisto della casa automobilista italo-americana di una parte della compagnia iraniana. A questo proposito, vorremmo ricordare qualcosina a Sergio Marchionne che, riteniamo, possa davvero essere interessante (Kayhan).

La Iran Khodro e’ una sussidiaria della IDRO – Industrial Development and Renovation Organization of Iran – un colosso statale che controlla decine di altre compagnie, in tutti i settori economici della Repubblica Islamica. La IDRO e’ parte diretta del business dei Pasdaran e, fino all’accordo nucleare del 2015, era inserita nella lista delle organizzazioni soggette a sanzioni internazionali, per il suo ruolo clandestino nel programma militare nucleare e missilistico dell’Iran (Iran Watch). Tra le altre cose, a riprova del contatto diretto tra la IDRO e le Guardie Rivoluzionarie, riportiamo il fatto che il Pasdaran Rostan Ghasemi siete proprio nel board della IDRO (GaiaItalia.com). Ghasemi, ex Ministro del Petrolio, e’ tra le altre cose un uomo chiave nei rapporti finanziari tra Iran e Bashar al Assad…

Fare affari in Iran nel settore automotive, non e’ “pacifico”. Il settore dell’automotive, infatti, contribuisce direttamente alle attività militari e di abuso dei diritti umani del regime. Basti pensare, per parlare proprio di FIAT, all’uso dei mezzi IVECO che l’Iran mette in atto: invece di usarli per ragioni commerciali, vengono usati come rampe di lancio mobili per i missili balistici di Teheran. Foto in alto). Proprio per questo, nel recente passato, la FIAT e’ stata costretta a sospendere il business con l’Iran (UANI).

Ora Marchionne dovrebbe tener presente che, nonostante l’accordo nucleare, l’Iran ha già violato la risoluzione 2231 dell’ONU. L’Allegato B di quella risoluzione, infatti, vieta a Teheran di fare test missilistici con vettori capaci di trasportare un ordigno nucleare (e quelli iraniani sono riconosciuti come tali). A dispetto dei silenzi di alcuni leader Occidentali e le protezioni diplomatiche che garantisce la Russia a Teheran, ricordiamo a Marchionne che:

  • Esiste già una lettera degli Ambasciatori ONU di Usa, Gran Bretagna, Germania e Francia, in cui viene denunciato che i test missilistici di Teheran sono una violazione della risoluzione ONU (Reuters);
  • Il Congresso americano ha aperto una inchiesta sulla Casa Bianca, per sapere se sta dicendo la verità sull’accordo nucleare con l’Iran o se sta mutando i patti prestabiliti senza permesso (No Pasdaran).

Alla FIAT e a Marchionne, quindi, consigliamo di ripensare l’accordo con la Iran Khodro. Come detto, sia per ragioni etiche, ma soprattutto per il rischio di investimento. Anche perché, il prossimo inquilino della Casa Bianca non e’ ancora noto.

Per approfondire si legga: “L’Italia pronta ad investire nel settore automobilistico, ma il profitto finirà ai Pasdaran

Notare dove sono montati i missili

Il business con l’Iran non e’ un gioco

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