CLAMOROSO: Congresso avvia un’indagine contro Obama sull’Iran Deal

Pubblicato: aprile 5, 2016 in Iran, Iran Khamenei, Iran negoziato nucleare, Iran notizie, Iran Nucleare, Iran Occidente, Iran Onu, Iran Regime, Iran Stati Uniti
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Clamoroso negli Stati Uniti! Il Congresso Americano ha avviato una indagine, per verificare se l’Amministrazione Obama sta volontariamente fuorviando i Parlamentari americani, in merito alle concessioni date all’Iran in seguito all’accordo nucleare e alla conseguente risoluzione ONU 2231. 

In particolare, come denuncia il Repubblicano Mike Pompeo, parlando al  The Washington Free Beacon:

“Esiste un gap tra le promesse fatte dall’Amministrazione sull’Iran Deal e la realtà attuale. Stiamo investigando se queste differenze siano il frutto di un inganno intenzionale, o una nuova fase di appeasement verso gli iraniani”.

Concretamente, due sarebbero i campi in cui il Congresso sta investigando:

  1. i test missilistici compiuti dall’Iran dopo l’approvazione della Risoluzione 2231 e la mancata denuncia da parte dell’Amministrazione USA della violazione dell’accordo da parte del regime iraniano;
  2. la possibile decisione del Dipartimento del Tesoro americano di concedere a Teheran un nuovo alleggerimento delle sanzioni, su materie non concernenti il nucleare. Questo permetterebbe anche all’Iran di accedere al sistema finanziario americano, possibilità che era stata nettamente negata dal Segretario del Tesoro Jack Lew, in una audizione davanti al Congresso.

Come denuncia l’esperto Mark Dubowitz, executive Director della Fondazione per la Difesa delle Democrazie (FDD), l’Amministrazione USA sta ridefinendo i termini dell’accordo nucleare:

“L’Amministrazione Obama e’ coinvolta ancora in un nuovo gioco di prestigio sull’alleggerimento delle sanzioni, cosi come lo status delle sanzioni ONU relative ai test missilistici. Questa tattica e’ molto famigliare a coloro che hanno seguito i negoziati sul nucleare iraniano, esperti che hanno denunciato le numerose volte in cui gli impegni sono stati disattesi e le redlines abbandonate”

Il regime iraniano ha negato, ovviamente, che i test missilistici rappresentino una violazione della Risoluzione ONU 2231. Come pero’ già sottolineato, Teheran non ha mai riconosciuto la validità dell’Allegato B della suddetta risoluzione (No Pasdaran), quello che riguarda direttamente la proibizione dei test missilistici con capacita’ potenziale di trasporto di ordigni nucleari (i missili iraniani sono internazionalmente riconosciuti come appartenenti a tale categoria).

La parte più comica della questione e’ che, mentre la cara Mrs. Pesc Federica Mogherini, negava il fatto che i test missilistici iraniani rappresentavano una violazione della Risoluzione 2231, gli Ambasciatori ONU di USA, Gran Bretagna, Francia e Germania, in una lettera congiunta, hanno denunciato che i suddetti test missilistici, rappresentano una violazione degli accordi internazionali (The Tower).

Concludiamo ricordando che, in una recentissima dichiarazione, la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei ha testualmente affermato:

“Coloro che dicono che il futuro e’ nei negoziati e non nei missili, o sono ignoranti oppure traditori”

Di seguito la dichiarazione del Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti USA, Onorevole Ed Royce, dopo l’ultimo test missilistico iraniano.

royce

 

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