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Se mio figlio non sara’ rilasciato, il prossimo 26 Marzo dichiarerò lo sciopero della fame. Con queste parole disperate Ahmad Ronaghi Maleki, padre del blogger iraniano Hossein Ronaghi Maleki, ha annunciato il suo prossimo gesto di protesta contro gli abusi del regime.

La storia di Hossein e’ nota da anni: blogger iraniano, ha preso parte alle proteste dell’Onda Verde del 2009, manifestazioni popolari represse nel sangue. Per il suo coraggio e il suo attivismo, Hossein e’ stato arrestato e condannato a 15 anni di carcere dal giudice Yahya Pirabbasi. Durante la sua prigionia, Hossein e’ stato rilasciato per due volte per ragioni mediche, avendo contratto importanti infezioni ai reni durante la detenzione ad Evin. Entrambe le volte, nonostante la necessita’ di cure mediche specialistiche, Hossein e’ stato rispedito in carcere. Nel 2013, addirittura, Hossein ricevette la visita in cella di un rappresentante della magistratura iraniana che, davanti alle proteste del detenuto, risposte “al massimo morirai in carcere” (No Pasdaran).

Nel Settembre 2014, quindi, ad Hossein venne concessa una nuova libertà su condizionale, ovviamente dopo aver pagato oltre 460 mila dollari di cauzione. La famiglia di Hossein sperava quindi di aver chiuso definitivamente il capitolo prigionia, prospettando per il loro caro una nuova rinascita. Ovviamente non era cosi: a sorpresa Hossein e’ stato convocato dal Procuratore che, il 19 gennaio del 2015, lo ha rispedito direttamente in cella…Una decisione presa nonostante il parere contrario di tutti i medici (Iran Human Rights).

Da oltre due mesi, quindi, Hossein e’ nuovamente rinchiuso nel braccio 7 del carcere di Evin (buttato in mezzo ai criminali comuni). Le sue condizioni di salute sono drammaticamente peggiorate e, appena qualche giorno fa, il prigioniero politico iraniano e’ stato trasferito dal carcere ad un centro medico, per una serie di visite di controllo. Tra i problemi di cui soffre Hossein, riportiamo: dolore al torace, problemi renali, gonfiore del viso, sanguinamento dello stomaco, densità del sangue, infezioni agli occhi, problemi polmonari e difficoltà respiratorie (Hrana). Praticamente la sua stessa vita e’ in pericolo all’interno del carcere. 

Qualche tempo fa, Ahmad Ronaghi Maleki ha duramente attaccato il Presidente americano, chiedendo perché Obama non si impegni personalmente per la liberazione di TUTTI i detenuti politici iraniani (e non solo quelli con cittadinanza americana).

Ovviamente non ha ricevuto nessuna risposta

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