Archivio per gennaio 8, 2016

Si avvicinano piano piano, una ad una, vicino al braciere con le loro bambole Barbie in mano. Una volta arrivate davanti al fuoco dell’odio, le bimbe (velatissime) – incitate e aiutate dalle loro “maestre” – rompono la Barbie e la gettano nel fuoco. Il tutto, accompagnato con il classico slogan “Marg Bar Amrika, ovvero “Morte all’America”. Uno slogan che non vuole sottolineare unicamente l’odio verso gli Stati Uniti, ma l’odio verso tutta la cultura Occidentale. La stessa insegnante che parla nel video, molto chiaramente afferma che “Barbie e’ un agente di propaganda della Cultura Occidentale e per questo noi la distruggiamo in questa cerimonia” (Iran Wire).

La scena appena descritta, purtroppo, non e’ andata in onda a Raqqa o Musul, non e’ il frutto dell’ennesimo crimine di Daesh. Si tratta, al contrario, di una scena andata in onda in Iran, precisamente sulla TV iraniana alle 20, 30, in pieno picco di ascolto. Obiettivo del regime, come suddetto, era dimostrare il rigetto da parte del popolo iraniano della cultura Occidentale e dei suoi tentativi “loschi” di infiltrazione all’interno della Repubblica Islamica.

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La “battaglia delle bambole” non e’ nuova in Iran. Da tempo le forze di sicurezza iraniane hanno minacciato i commercianti, promettendo forti punizioni a chi continuerà a vendere l’odiata bambola prodotta dal “nemico”. In sostituzione, dal 2002, il regime ha invitato i commercianti a vendere “Sara e Dara” [foto sopra], due bambole prodotte dal regime che hanno la pretesa di rappresentare opportunamente la cultura islamica (ovviamente, neanche a dirlo, sono fabbricate ad Hong Kong…). Purtroppo per i Mullah, nonostante le minacce, le bimbe iraniane continuano a preferire l’odiata Barbie.

Questo triste video dimostra, ancora una volta, l’ipocrisia di chi propone di combattere Daesh per mezzo di una alleanza preferenziale con l’Iran. E’ molto chiaro chi ha fatto da padrino ideologico a gruppi criminali come Isis…