Archivio per novembre 9, 2015

soheil-babadi

Shoail Babadi e’ un prigioniero politico iraniano. Nel maggio del 2012, infatti, e’ stato condannato a sette anni di detenzione per aver scritto un post-su Facebook, parlando in maniera satirica dell’Imam Naqi, undicesimo Imam sciita. Dopo essere stato arrestato, come denunciato dagli attivisti per i diritti umani, il regime iraniano ha estorto a Shoail una confessione forzata, dopo averlo torturato fisicamente e abusato sessualmente (Hrana). Non contento, per umiliarlo ancora di più, nell’Ottobre del 2014, le autorità hanno deciso il trasferimento di Shoail Babadi dal carcere di Evin – insieme agli altri detenuti politici – al carcere di Rajaei Shahr, mischiandolo con i peggiori criminali comuni (Hrana).

In questi giorni, quindi, Teheran ha deciso di negare le cure mediche al detenuto. Shoail Babadi, infatti, soffre da tempo di importanti problemi di infezioni ai reni e calcoli renali. Nonostante i dolori allucinanti, i responsabili del carcere di Rajaei Shahr, hanno deciso di negare il ricovero ospedaliero a Shoail. La famiglia ha duramente protestato, chiedendo di trasferire immediatamente il loro caro ad un ospedale attrezzato. A dispetto dell’appello formale presentato dalla famiglia, la Corte competente non ha ancora emesso la necessaria autorizzazione (Hrana).

Lo scopo del regime e’ chiaro: cosi come per altri detenuti politici – prima fra tutti Narges Mohammadi – l’Iran punta a lasciare gli oppositori nelle loro sofferenze fisiche, con il volontario proposito di renderli disabili e inoffensivi (Roozonline). Una pratica vergognosa, che non deve passare senza condanna. In occasione dell’arrivo di Rouhani a Roma, e’ necessario che il Governo italiano deve porre la questione dei prigionieri politici al centro dell’agenda!

Iran-Embassy-Protest-Reuters